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Bere il caffè: 34 modi e tanti effetti

Bere il caffè: 34 modi e tanti effetti

 

Bere il caffè è un’abitudine diffusissima tra gli Italiani. Al mattino a colazione, dopo pranzo o nella classica “pausa caffè” in qualunque momento. E’ la tipica bevanda multiluogo: a casa, al bar, in ufficio, da asporto. I Paesi ove si consuma più caffè sono quelli del Nord Europa, ma il loro caffè è assai diverso dal nostro. Infatti, è più simile ad una tisana che al classico espresso italiano. Ma se quasi tutti bevono il caffè, non tutti però ne conoscono alcuni dettagli curiosi.

Bere il caffè: 34 modi classici

Bere il caffè è un gesto quotidiano per il 97% degli Italiani. La maggior parte lo beve anche più volte al giorno. L’Italia, si sa, ha una grande tradizione per il caffè, basti pensare a città come Trieste o Napoli. Sembra incredibile, ma solo i modi più classici di bere il caffè sono ben 34. Espresso, lungo, ristretto, macchiato caldo o freddo, corretto. Schiumato, con il cacao, oppure nella tazzina di vetro. E così via. Per non parlare dei vari caffè speciali: con la panna, i frutti di bosco, la graniglia di nocciole e quant’altro. Se poi aggiungiamo i vari caffè estivi, shakerati o con ghiaccio, ci rendiamo conto che il caffè è un vero culto.

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molti modi di preparare il caffè credits pixabay

Un dettaglio interessante

Secondo un recente studio, inoltre, la filiera del caffè espresso vale più o meno 5 miliardi di euro. Proprio in base ai dati numerici appena visti, è nata una iniziativa singolare. Si vuole proporre la candidatura del caffè espresso all’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità. Chi consuma caffè preferisce l’espresso nel 93% dei casi. Più della metà lo assume una o due volte al giorno. La maggior parte dei consumatori è abituata a bere il caffè il mattino appena svegli: il 77%. Al di là degli aspetti legati a rituali o momenti di relax, il 58% di chi beve caffè dichiara di farlo per trovare la giusta carica per affrontare la giornata.

Bere il caffè: quali effetti

Qui entrano in gioco gli effetti della caffeina sull’organismo. Perché pensiamo che bere il caffè ci aiuti? La caffeina interagisce con il sistema nervoso, e con alcune sostanze da esso prodotte. Ottimizza le nostre performances cognitive. Aumenta l’attenzione, la concentrazione, la memoria. Migliora la velocità di elaborare le informazioni e diminuisce i tempi di reazione. Inoltre, diminuisce il senso di stanchezza. La caffeina, infatti, blocca alcune sostanze prodotte dal cervello. Queste sostanze ci fanno avvertire il senso di stanchezza. Ecco quindi che bere il caffè ci dà quella sferzata di energia che avvertiamo come utile.

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performances cognitive credits pixabay

Altri aspetti

Chi è sotto pressione per motivi lavorativi o di studio ha quindi buone ragioni per ritenere che bere il caffè sia un supporto. Ma il caffè migliora anche la digestione, ed incrementa le performances fisiche. Sia negli atleti amatoriali, sia in quelli ad alto livello, aumenta la resistenza e la capacità di lavoro muscolare. In linea di massima, gli effetti della caffeina si manifestano dopo circa 30-60 minuti dall’assunzione, e durano per diverse ore.

Bere il caffè: quando evitare

Attenzione, però, a non esagerare. Sostanze eccitanti simili alla caffeina si trovano altresì nel tè, nel cacao, nel matè. Sono presenti pure in alcuni integratori. Perciò, dobbiamo evitare di sommare tutti questi quantitativi. Inoltre, alcune persone dovrebbero evitare di bere il caffè, o limitarne decisamente l’uso. Chi soffre di ansia, disturbi del sonno, tachicardia o pressione alta rischia di veder peggiorare i propri disturbi. Meglio evitare anche durante la gravidanza e l’allattamento.

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impollinazione credits pixabay

Conclusioni

Infine, una curiosità. Esistono originali analogie tra gli effetti sull’uomo e sugli insetti. Alcuni studi hanno evidenziato un “potenziamento della memoria” nelle api ed altri insetti impollinatori. Infatti, la grande quantità di caffeina presente nei fiori rende gradito il polline agli insetti. Ne divengono, in qualche modo, dipendenti e tendono a ricordare esattamente la localizzazione delle piante. Tornano quindi più volte sul posto, e questo aumenta e migliora l’impollinazione. Per altri insetti, invece, la caffeina è un veleno. Paralizza ed uccide gli insetti nocivi, che tenterebbero di cibarsi delle piante.

 

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