Covid-19 e adolescenti: perché vaccinarli?

Covid-19 e adolescenti: perché vaccinarli?

 

Covid-19 e adolescenti: un argomento dalle mille sfaccettature. La scuola complicata, l’isolamento, lo scarso rispetto delle misure di distanziamento, la movida. Ed ora, la vaccinazione. Un tema tanto più attuale, dopo che alcuni ragazzi si sono rivolti alle autorità per ottenere il vaccino. Erano infatti figli di famiglie no-vax. Ma pure senza arrivare a questi limiti, molti genitori si chiedono se sia opportuno o meno vaccinare i propri figli e perché.

Covid-19 e adolescenti: un mix esplosivo

Covid-19 e adolescenti: il problema della vaccinazione ai ragazzi si è amplificato di recente anche per altri motivi. Dal 28 giugno, tutta l’Italia è in zona bianca. La mobilità, già in precedenza assai facilitata rispetto a prima, è ulteriormente semplificata. Le scuole sono terminate. Gli adolescenti non aspettavano altro per riprendere la socialità precedente. Magari, cercando di recuperare il tempo perduto durante il lungo periodo di restrizioni. Ed ora, le vaccinazioni sono libere, non più rigidamente vincolate alle fasce di età. L’estate, da un lato, sembra limitare il progredire del virus. Dall’altro lato, però, incentiva ogni forma di mobilità.

covid-19 e adolescenti
socializzazione credits pixabay

La situazione attuale

L’OMS ha evidenziato come i contagi siano recentemente aumentati, a causa dell’allentamento delle misure restrittive. Assembramenti e viaggi hanno peggiorato la situazione. Le ultime varianti appaiono più contagiose. E tuttora sussiste una fascia di popolazione anziana non ancora vaccinata. Ma la copertura vaccinale è insufficiente altresì nella popolazione generale. Tutto ciò crea le premesse per una potenziale terza ondata in autunno.

Le indicazioni FIMP

Sul rapporto tra Covid-19 e adolescenti, sono di recente uscite alcune indicazioni della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Contengono le principali ragioni per cui è utile vaccinare gli adolescenti. Qui analizziamo le principali, alla luce anche delle ultime avvertenze OMS circa la diffusione del virus. Il primo motivo per vaccinare gli adolescenti è, ovviamente, quello di proteggerli dal contagio. Significa evitare loro l’ospedalizzazione e le conseguenze della malattia. Proteggere gli adolescenti significa altresì proteggere le famiglie. Soprattutto, tutelare le persone anziane o fragili con cui i ragazzi possono essere a contatto.

covid-19 e adolescenti
proteggere gli anziani credits pixabay

Covid-19 e adolescenti: la scuola

La sospensione delle lezioni in presenza per un lungo periodo è stato uno dei problemi che ha avuto maggiori conseguenze in tema di Covid-19 e adolescenti. I ragazzi hanno risentito negativamente del lungo isolamento. Ci sono state conseguenze sia sul piano dell’apprendimento che sul piano psicologico. Offrire una buona copertura vaccinale consentirebbe loro di riprendere le lezioni in presenza in autunno, senza penalizzarli ulteriormente con la didattica a distanza. Ed, ovviamente, senza complicare la vita alle famiglie per organizzarsi in merito.

covid-19 e adolescenti
didattica penalizzata credits pixabay

La società

Quando parliamo di Covid-19 e adolescenti parliamo soprattutto di socializzazione. Gli adolescenti sono una classe sociale con elevata mobilità. Incontri con gli amici, vacanze, uscite serali, attività sportive. Gli adolescenti vogliono riprendersi la loro vita. Vaccinarli significa consentire loro tutto questo. Significa altresì arginare la diffusione delle varianti, e proteggere in tal modo la società più estesa.

Covid-19 e adolescenti: coinvolgerli

Una interessante indagine sul rapporto tra Covid-19 e adolescenti mette in luce dati che fanno riflettere. Il 65% dei ragazzi è convinto di essere stato penalizzato per l’incapacità degli adulti di gestire la pandemia. Più del 40% si sente accusato di essere tra i diffusori del contagio. Circa il 46% ritiene che il periodo appena trascorso sia stato un anno sprecato. I giovani sono tecnologici e sempre incollati ai social. Eppure, riferiscono per un buon 80% di aver capito l’importanza delle relazioni in presenza.

Conclusioni

Vaccinare i ragazzi vuol dire educarli sia alla tutela della propria salute, sia alla responsabilità sociale. Investire sul legame tra Covid-19 e adolescenti incrementando la loro vaccinazione significa quindi migliorare il loro coinvolgimento circa il contrasto alla pandemia. Significa responsabilizzarli. Farli sentire protagonisti, questa volta, non dei contagi ma della possibile vittoria sul virus.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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