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Vintage Friday: 5 programmi per bambini che guardavamo da piccoli

Vintage Friday: 5 programmi per bambini che guardavamo da piccoli

Non solo cartoni animati e film Disney: quando eravamo piccoli c’erano tantissimi programmi per bambini da vedere. Per il Vintage Friday, vediamo 5 programmi per bambini che guardavamo da piccoli.

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Fonte foto: Wiki Index

A cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, in tv c’erano tantissimi programmi per bambini e ragazzi con cui perdevamo ore ed ore.
Erano programmi ricchi di personaggi divertenti e stimolanti e le loro storie erano spesso inframezzate dalla trasmissione dei nostri cartoni animati preferiti.

 

Vediamo allora 5 programmi televisivi per bambini che guardavamo da piccoli.

 

Melevisione

Quando avvenne il tragico attentato alle Torri Gemelle l’11 settembre 2001, ricordiamo tutti cosa stessimo facendo: la maggior parte dei millennial stava guardando la Melevisione.
La Melevisione è stato un programma televisivo per bambini, trasmesso dal 1999 al 2010 su Rai 3 e dal 2011 al 2015 su Ray YoYo.

Il programma era ambientato nel Fantabosco, un regno fiabesco popolato da folletti, gnomi, fate, streghe e orchi. Il protagonista delle prime stagioni era Tonio Cartonio, proprietario del bar di questo fantastico mondo, dove incontrava tutti i personaggi che lo popolavano.

Nel suo bar, era presente una “melevisione”, ovvero una televisione che andava a mele e che trasmetteva cartoni animati. Il programma, infatti, era un contenitore di cartoni animati, come Bob l’aggiustatutto, La Pimpa o Tre gemelle e una strega.

Nel corso della sesta stagione, la Melevisione è diventata un programma a sé stante, mentre i cartoni animati sono stati spostati nel programma la Melevisione e le sue storie.
Sono passati anni, ma noi ancora ricordiamo le storie di Tonio Cartonio, Lupo Lucio, Principessa Odessa e Strega Varana.

FB_tonio_cartonio-320x213 Vintage Friday: 5 programmi per bambini che guardavamo da piccoli
Fonte foto: LaScimmiapensa

 

L’albero azzurro

Uno dei programmi televisivi per bambini che guardavamo di più era sicuramente L’albero azzurro: si tratta del programma per bambini più longevo nella storia della televisione italiana pubblica, andando in onda dal 1990.

Il programma è nato come esperimento televisivo per un target prescolare (dai 3 ai 6 anni), riallacciandosi a quella televisione pedagogista che faceva la Rai negli anni Sessanta.

I primi conduttori furono Claudio Madia (che si occupava della manualità, proponendo alcuni giochi) e Francesca Paganini (la quale raccontava fiabe, filastrocche e si occupava della parte musicale del programma). I due erano i mentori del piccolo Dodò, un uccellino di pezza, con due palline da ping pong a posto degli occhi, che abitava nell’albero azzurro.

Il programma puntava all’insegnamento di piccole cose ai piccoli telespettatori, come canzoni, filastrocche, toccando anche tematiche come il tempo, gli agenti atmosferici, le stagioni, il cibo, i colori e le figure geometriche, per farle imparare ai bambini.

A differenza di molti altri programmi per bambini, non si trattava di un programma contenitore e non c’erano intermezzi con cartoni animati.

albero_azzurro4-320x180 Vintage Friday: 5 programmi per bambini che guardavamo da piccoli
Fonte foto: Wondernet Magazine

 

Disney Club

Disney Club era un programma televisivo per ragazzi, andato in onda dal 1991 al 2006. Inizialmente veniva trasmesso la domenica mattina, mentre dal 1994 è andato in onda il sabato pomeriggio, prima su Rai 1 e poi su Rai 2.

Il programma era pensato per un pubblico composto da bambini e pre-adolescenti e si trattava della versione italiana del famoso format Disney, che venne esportato in tutto il mondo.

Il programma si svolgeva in uno studio, con un pubblico composto da 80 ragazzi provenienti dalle scuole medie di tutta Italia. Nel corso della puntata c’erano servizi ed interviste a personaggi del mondo dello sport, della musica e della televisione, ma anche giochi che coinvolgevano il pubblico e il tutto era inframezzato da diversi cartoni animati, ovviamente tutti Disney.

Alla fine di ogni puntata, c’era la “tortura dell’insegnante”, dove un insegnante veniva “torturato” col lancio di sostanze colorate e appiccicose, in caso di risposte errate, alle domande poste dai presentatori.

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Fonte foto: Moz o’clock

 

Bim bum bam

Tra i programmi per bambini più famosi c’è stato anche Bim Bum Bam, un programma contenitore per bambini e ragazzi.

Il famoso programma è andato in onda dal 1981 al 2002, prima sull’emittente televisiva Antenna Nord, per poi passare a Italia Uno (con una piccola parentesi su Canale 5).
Andava in onda dalle 16 alle 18, in tempo per l’uscita da scuola e la merenda pomeridiana e ci accompagnava nel pomeriggio con gag e cartoni animati.

All’inizio si trattava di un programma contenitore, utile solamente per lanciare i cartoni animati trasmessi, ma poi fu allungato di mezz’ora e furono inseriti alcuni intermezzi dei conduttori, tra cui ricordiamo un giovanissimo Paolo Bonolis.

Negli intermezzi, i conduttori spesso giocavano a versioni a grandezza naturale dei giochi da tavolo MB, come Indovina chi?, Forza quattro e Hotel. Gli spazi per i giochi venivano spesso inseriti per pubblicizzare alcuni prodotti per i più piccoli, perlopiù giocattoli, soprattutto nel periodo pre-natalizio.

A partire dagli anni Novanta, oltre ai cartoni animati, il programma era inframezzato anche da mini sceneggiati, che erano spesso delle parodie di famose serie tv (come Batman o Perry Mason) oppure erano ambientati in altre epoche storiche ed erano interpretati dagli stessi conduttori.

Chiaramente non possiamo non ricordare Uan, il famoso pupazzo rosa che faceva da spalla ai conduttori, diventato la mascotte del programma.

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Fonte foto: Wikipedia

 

Art Attack

Finiamo la nostra lista di programmi televisivi per bambini col programma che ci ha fatto capire la vera correlazione tra carta igienica e colla vinilica: Art Attack.
Art Attack è stato l’incubo per tutti i genitori che si sono trovati con migliaia di debiti a causa del nostro bisogno di colla vinilica, cartoncino e pastelli.

Il programma, presentato da Giovanni Muciaccia, è andato in onda dal 1998 al 2005 e poi dal 2011 al 2014.
Durante la trasmissione, venivano mostrati piccoli lavori artistici da fare con quello che avevamo in casa: scatole, nastro adesivo, carta, forbici (rigorosamente “dalla punta arrotondata”), etc.

Solitamente il programma era composto da un lavoretto iniziale, un “attacco dall’alto” con Neil “il grande artista” (che componeva figure con oggetti di uso comune o con varie polveri), un insegnamento di tecniche di disegno e un lavoretto finale.

Tra un attacco d’arte e l’altro, c’era il commento del “Capo”, una testa parlante di un busto, situato in un museo.
Art Attack è stato un format ripreso dalla Gran Bretagna, utile per sviluppare la creatività nei bambini e negli adolescenti.

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Fonte foto: Il Messaggero

 

E voi quali programmi per bambini guardavate quando eravate piccoli?

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