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Il Giro d’Italia 2021: approfondiamo qualche aspetto del ciclismo

Il Giro d’Italia 2021: approfondiamo qualche aspetto del ciclismo

Il Giro d’Italia 2021: è partita la 104° edizione, ampiamente coperta dai media e seguita da molti appassionati. Il ciclismo condivide pregi e difetti di tutto il mondo dello sport agonistico, anche se forse ad un livello meno esasperato di altre discipline. Ma non esiste solo la parte agonistica, anzi. L’utilizzo della bici è diffuso, nelle città come nei paesi più piccoli. Cogliamo allora l’occasione per approfondire un po’ alcuni aspetti del ciclismo amatoriale.

Il Giro d’Italia: partiamo dai dati

Il Giro d’Italia, come altre competizioni analoghe, propone l’utilizzo della bici al suo livello più spinto. Ma sono milioni le persone che usano la bicicletta per motivi diversi. Circa un terzo della popolazione italiana pratica sport, anche se non sempre in modo continuativo. Per passione, per divertimento, per mantenersi in forma. Spesso, in modo autonomo e poco strutturato, all’aria aperta. Dopo calcio, fitness e sport acquatici, il ciclismo è tra gli sport più amati dagli Italiani. E’ diffuso soprattutto tra le persone sopra i 35 anni.

Tutti i benefici del ciclismo

Andare in bicicletta, senza sforzi esasperati, è uno sport adatto a tutte le età. I primi benefici sono su cuore e sistema circolatorio. Praticato in modo costante, il ciclismo agisce come un allenamento per il cuore. La frequenza cardiaca si abbassa, il cuore resiste meglio alla fatica. Possiamo considerare il ciclismo come una sorta di prevenzione contro la pressione alta. Ma ne beneficiano anche vene e capillari, evitando o diminuendo il gonfiore alle gambe. Ovviamente, si ottiene altresì un buon rinforzo muscolare. I muscoli si rinforzano, senza stressare troppo le articolazioni.

Il peso corporeo

In Italia, buona parte della popolazione è sovrappeso. Il fenomeno riguarda, purtroppo, anche i bambini. Più del 20% dei bimbi italiani è in sovrappeso. Da questo punto di vista, l’Italia è uno tra i peggiori Paesi dell’Unione europea. Il Giro d’Italia ci ricorda che il ciclismo è un ottimo antidoto all’aumento di peso. Si tratta infatti di uno sport aerobico. Praticato con continuità, anche senza sforzi, aiuta a dimagrire e rimanere in forma. Ovviamente, dobbiamo anche abbinare una alimentazione corretta.

il-Giro-dItalia-bambini Il Giro d'Italia 2021: approfondiamo qualche aspetto del ciclismo
bici e bambini credits pixabay

Il Giro d’Italia: le città

Parlare di Giro d’Italia significa anche parlare di bici in città. Certo, è relativamente facile lasciar passare la corsa attraverso le tappe cittadine. Si tratta di una giornata di traffico alterato, poi tutto torna come prima. Ma la realtà quotidiana è ben diversa. Andare in bici è una delle tappe evolutive classiche per i bambini. Così come imparano a camminare, correre, e, negli ultimi anni, ad usare il monopattino. Ma usare la bici sta sempre più assumendo la valenza di un mezzo di trasporto sostenibile. Andare a scuola o al lavoro, fare piccoli acquisti: la bici riduce smog, inquinamento e rumore.

La bici in città

Molte città hanno realizzato, e stanno realizzando, piste ciclabili. Ma spesso sono realizzate con criteri discutibili, in modo non ottimale. E proprio le deviazioni del traffico cittadino al passaggio del Giro d’Italia, ci segnalano quanto sia importante anche conoscere e rispettare le regole. La bici che utilizziamo in città deve essere efficiente. Dobbiamo controllarla al pari dell’automobile. E dobbiamo rispettare le norme di circolazione. Il ciclista in città è certo tra le categorie “fragili”, ma ciò non gli conferisce il potere di fare ciò che vuole. Ogni anno, muoiono circa 250 persone per incidenti in bici: una strage ancora troppo silenziosa.

il-Giro-dItalia-mezzo-sostenibile-320x153 Il Giro d'Italia 2021: approfondiamo qualche aspetto del ciclismo

Conclusioni

Forse solo gli appassionati conoscono Alfonsina Strada. Nata alla fine del 1800, è la prima donna ad aver partecipato al Giro d’Italia. Appassionata di bicicletta sin da piccola, ed altrettanto osteggiata dalla famiglia d’origine. Le cose cambiano quando il marito le regala una bici, proprio per le nozze. Tra favorevoli e contrari, Alfonsina partecipa al Giro d’Italia del 1924, prima donna in assoluto. Per quote rosa e parità di genere, anche nello sport la battaglia era cominciata.

 

 

 

 

 

 

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