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Pietro Castellitto contro il movimento #MeToo: “é un monumento all’ipocrisia”

Pietro Castellitto contro il movimento #MeToo: “é un monumento all’ipocrisia”

È di pochi giorni fa la notizia dell’affermazione di Pietro Castellitto che durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha suscitato grande indignazione.

Il protagonista della serie Sky Speravo de morì prima, 29 anni, attore, figlio del più celebre Sergio Castellitto e della scrittrice Margaret Mazzantini, alla domanda “Cosa vuol dire Per fare l’attore devi saper dire bugie e fare gli scherzi?” ha risposto:

“Se non scherzi più, il tuo percorso è stato sacrificato alle consuetudini e al perbenismo dominante. Negli anni ’20 Al Capone faceva soldi gestendo alcol e droga, oggi li fai perpetuando il bene. Penso ai milioni incassati dagli studi legali attraverso il monumento all’ipocrisia del movimento #MeToo, battaglia sacrosanta, ma se Kevin Spacey mi mette la mano sulla coscia io gliela sposto, non gli rovino la vita chiedendo pure soldi; io vedo la volontà di potenza che sfrutta questa crociata morale per ingrassarsi, sto parlando come amante di Nietzche, che studiai a Filosofia”.

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Pietro Castellitto contro il Movimento #MeToo – the Web Coffee

 

L’intervista è poi andata avanti spostandosi su temi politici e sulla pubblicazione su Amazon Prime dell’ultimo film di Pietro Castellitto, vincitore del Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura al Festival di Venezia.

Ciò che è stato sopra riportato, sebbene abbia provocato alcune reazioni favorevoli alle parole dell’attore, ha suscitato per lo più una forte indignazione e molti si sono schierati dalla parte del Movimento #MeToo.

Nato nel 2017 per segnalare abusi, molestie e violenze sessuali nei posti di lavoro in seguito alle numerose denunce piovute sulla testa di Harvey Weinstein, noto produttore cinematografico statunitense, il #MeToo ha coinvolto con le sue manifestazioni e le sue proteste più di 70 Paesi nel mondo.

Kevin Spacey, nominato per l’appunto nell’intervista da parte di Pietro Castellitto, è stato uno dei protagonisti coinvolti nelle accuse di molestie sessuali, denunciato questa volta da ragazzi minorenni e in seguito alle quali ha perso il suo ruolo nella celebre serie Netflix “House of Cards”.

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Pietro Castellitto contro il Movimento #MeToo – the Web Coffee

Ciò che afferma l’attore e regista, però, non mette in conto quanto sia difficile per una persona riuscire a svincolarsi dalle molestie e dagli apprezzamenti non richiesti, soprattutto in un ambiente di lavoro, spesso avanzati da un capo o da un soggetto di spessore e che non sempre le violenze si manifestano apertamente quanto solitamente si vorrebbe credere. Non si riesce a comprendere dunque, perché sia necessario essere indulgenti nei confronti di chi la molestia la perpetra ma non si riesca mai a vedere il mondo dal punto di vista dei/lle survivors, continuando a camminare intorno ad un “se l’è cercata”.

E voi? Cosa pensate delle affermazioni di Pietro Castellitto su questo tema?

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