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Bambini e Dislessia – arriva la tecnologia Gary in aiuto

Bambini e Dislessia – arriva la tecnologia Gary in aiuto

Bambini e Dislessia – arriva la tecnologia Gary in aiuto dei più piccoli

La dislessia è un disturbo classificato come disturbo dell’apprendimento (DSA), secondo il DSM (manuale diagnostico statitistico per i disturbi mentali) che consiste nella difficoltà di lettura di un testo. Spesso è correlata anche alla disgrafia (difficoltà di scrittura) e discalculia (difficoltà nei calcol0). Generalmente si presenta durante gli anni della scolarizzazione e può condurre ad un disagio nel bambino che si percepirà diverso dagli altri. Oggi tuttavia esistono diversi metodi per poter aiutare chi soffre di un DSA e tra questi è spuntata una nuova tecnologia. Vediamo di che si tratta.

Bambini e Dislessia –  cosa è la tecnologia Gary?

Gary è il nome del dispositivo che, come illustra Massimo Zancanaro, professore al Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento e responsabile dell’unità di ricerca I3 della Fondazione Bruno Kessler, “fornisce la lettura ad alta voce del testo e allo stesso tempo, attraverso un dispositivo eye tracker, individua lo sguardo del lettore sul testo digitale mostrato sul video, monitorando se stia guardando la parola che segue, che a quel punto viene evidenziata”. 

In poche parole, mentre il bambino ascolta la lettura, il testo viene evidenziato e permette al lettore di concentrare la sua attenzione su quanto scritto; una mano in più del solo audio che potrebbe deconcentrare e non far comprendere il testo.

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Bambini e Dislessia – La ricerca condotta dagli esperti

Per testare la funzionalità del dispositivo Gary e dunque comprendere come questo potesse essere utile per il legame bambini e dislessia, i ricercatori dell’università hanno condotto uno studio su 40 bambini e bambine di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, metà di loro soffrivano di dislessia (gruppo sperimentale) e l’altra aveva capacità di lettura tipiche (gruppo di controllo).

I risultati  hanno fatto emergere la presenza di  un miglioramento del 24% in media nei punteggi di comprensione del testo.

Si spera dunque che potranno essere condotte ulteriori ricerche con l’utilizzo del dispositivo Gary e verificare se sarà utile anche per altri campi, come ad esempio l’apprendimento delle lingue straniere. soprattutto nei casi in cui la parola scritta non coincide con la pronuncia.

 

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