Cultura

Critica ragionata o banale osservazione, di cos’è fatto il web?

Osservazione

Critica ragionata o banale osservazione, di cos’è fatto il web?

Cosa significa per voi  “osservare”?

L’osservazione è uno strumento che ci permette di guardare con attenzione, di esaminare, scrutare, notare, rilevare, lo utilizziamo spesso: al bar, per strada, su Instagram, in ufficio. Tutti siamo in grado di osservare. Ma non solo. Grazie al web possiamo condividere e divulgare le nostre impressioni attraverso un semplice post. Tutti possiamo dire la nostra opinione, possiamo utilizzare YouTube per scrivere recensioni o addirittura chi possiede maggiore attitudine comunicativa, può creare un blog dove raccontare le proprie storie e condividerle sui social.

Se possiamo intravedere nell’osservazione nuove opportunità, allora ha ancora senso fare della critica al giorno d’oggi?

Comunicazione e New Media: il Citizen Journalism

Da queste tecniche di comunicazione evolute nasce una forma di giornalismo definito partecipativo – in inglese “Citizen Journalism”. Protagonisti sono giovani appassionati di scrittura che vogliono ottenere visualizzazioni e consensi nonostante siano privi di professionalità giornalistica, tanto da far storcere il naso agli addetti del mestiere, giornalisti nati e formati con l’istituzione della carta stampata. Non solo viene sminuita la figura del giornalista ma vi è una forte confusione tra quella che è critica ragionata e la banale e mera osservazione dei fatti.

 

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Osservazione – The Web Coffee

Francois Ozon “Nella casa”: un esempio cinematografico

Su questo tema il film di Francois Ozon dal titolo “Nella casa” aiuta a riflettere. I racconti avvincenti del giovane allievo Claude sul suo compagno di classe – che riescono a coinvolgere anche il professore – hanno un potere fortemente manipolativo tanto da confondere realtà e finzione. Tutto si ingarbuglia, e fatti di vite ordinarie assumono tratti dal carattere straordinario.

Cosa significa per voi  “fare della critica”?

Chi osserva per la prima volta non sempre ha le idee chiare per poter fare un resoconto lucido e oggettivo di quanto ha appena visto. Spesso si lascia trasportare dalle emozioni e sono proprio queste che lo portano molte volte a sbagliare nel momento del giudizio. Come riporta Wikipedia “critica è un’attività che consiste nell’analisi e nella valutazione ragionata di qualsiasi situazione in qualsiasi contesto. È un’attività complessa del pensiero che richiede studio e competenze idonee per essere esercitata”. Questo significa “semplicemente” che le competenze sono necessarie. Ma è tutto fuorché di semplice intuizione per chi altrimenti opererebbe una selezione più accurata prima di mettersi a digitare parole vuote sulla tastiera di un pc.

Il potere della scrittura

La scrittura possiede un notevole potere manipolatore; colui che scrive deve sapersi focalizzare sul flusso di eventi, gli stessi che a volte possono confondere i fatti e far invertire i ruoli. Il lettore deve essere condotto sulla strada della riflessione non della confusione e chi narra i fatti e vuole inviare ad altri un messaggio deve mettere in pratica una ricerca approfondita dei contenuti analizzati e anche – perché no – una ricerca intesa come esame incessante di sé stesso e degli altri, così come Socrate insegna.

Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare
Socrate

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