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Dallo spionaggio femminile ad invenzioni brillanti: le storie delle dive del ‘900

Dallo spionaggio femminile ad invenzioni brillanti: le storie delle dive del ‘900

Storie di spionaggio femminile, di donne intelligenti, affascinanti, messe in ombra o ricordate solo per alcuni aspetti meno influenti delle loro vite. Ma francamente, la storia del XXI secolo sarebbe la stessa se non ci fosse stato il loro intervento nel corso degli eventi storici più rilevanti del ‘900?

Sarebbe superfluo affermare che le donne hanno ricoperto nella storia un ruolo rilevante spesso dimenticato e accantonato. Noi vogliamo riportare alla luce delle storie di donne che i loro contemporanei fecero l’errore di valutare solo in base al loro fascino.

Spionaggio femminile – Mata Hari, la spia regina del doppiogioco

Il caso più famoso e da tutti conosciuto è di certo quello di Mata Hari, seducente ballerina del ventre nata nel 1876. Di origine olandese, sin da piccola si distingueva dai suoi coetanei poiché con la sua carnagione, i suoi occhi e i suoi capelli scuri sortiva un effetto esotico.
Fu proprio questo suo aspetto che le consentì di spacciarsi per una ballerina giavanese e racimolare così moltissimi ammiratori in tutta Europa, soprattutto in Francia dove iniziò la sua carriera.

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spionaggio femminile – the web coffee

Dotata di grande talento nella danza, con una forte propensione alle verità costruite al fine di raggiungere i suoi scopi ed accrescere la sua fama, giocò un importante ruolo nella Prima Guerra Mondiale, facendola così divenire la spia donna più famosa di tutti i tempi.
Assoldata all’inizio della guerra da un console tedesco suo amante, divenne così l’agente AF44, incaricata di spiare gli avvenimenti francesi.

Proprio in Francia però, le venne proposto di prendere parte ad un’operazione di controspionaggio. Qui ella fece sfoggio di tutto il suo charme, frequentando ufficiali francesi. Sfruttò così l’occasione di inviare informazioni all’esercito tedesco.
Il suo doppiogioco, tuttavia, una volta scoperto venne pagato a caro prezzo. Abbandonata da tutti, venne arrestata dai francesi e processata.

Il 15 ottobre 1917, vestita con l’eleganza e il fascino che la accompagnarono nella sua scalata al successo, rifiutò la benda e salutando con cortesia, fissò i suoi boia con fierezza andando incontro alla sua fine.

Spionaggio femminile – Josephine Baker, la ballerina nell’esercito

Forse questo nome suonerà familiare agli appassionati di vecchi film anni ’20. Baker nata in America all’alba del XX secolo, abbandonò la famiglia alla tenera età di 13 anni e dopo aver tentato la fortuna nel suo Paese d’origine, si trasferì presto in Francia dove il suo modo di danzare e di tenere il palco venne apprezzato largamente, rendendola in breve tempo una donna dal grande potere e successo sulle scene internazionali. D’ispirazione per artisti e scrittori, partecipò a diversi film muti.

Allo scoppio della Seconda Guerra mondiale, venne subito arruolata nel “Deuxième Bureau”, ovvero nei servizi segreti francesi. Come era stato per Mata Hari, Josephine Baker sfruttò tutto il suo fascino per incantare gli ufficiali tedeschi e tirar fuori delle informazioni succulente. Grazie al suo lavoro poté muoversi a suo piacimento ed era particolarmente brava a non attirare mai su di sé le attenzioni delle intelligences nemiche.

Al contrario di Mata Hari, la Baker non ricorreva a sotterfugi pur di tentare la scalata al successo e di racimolare denaro per scopi personali, piuttosto intraprese la carriera di spia per dare il suo contributo alla resistenza francese in cui credeva.

Una volta terminata la guerra, tornò al suo lavoro di ballerina e si dedicò all’attivismo per i diritti umani, battendosi per i diritti civili delle persone afrodiscendenti. Si spense per cause naturali nel 1975.

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Spionaggio femminile – Hedy Lamarr, la diva e l’inventrice

La definivano la donna più bella sulla faccia della Terra. Nata a Vienna nel 1914, iniziò la carriera cinematografica appena sedicenne grazie al suo aspetto decisamente fuori dalla norma. Dopo la fine di un matrimonio che la vedeva sottomessa e reclusa in casa, Hedy Lamarr volò ad Hollywood dove la sua carriera prese il volo. Venne considerata una vera icona a causa e grazie al suo aspetto, ma la gente non riusciva ad andare oltre.

Invece, in seguito all’inizio del secondo conflitto mondiale, Hedy Lamarr sentì di dover dare il proprio contributo e sfruttò il suo grande intelletto (era una donna molto intelligente, studentessa di Ingegneria a Vienna) e, ricordando le conversazioni segrete udite in casa dell’ex marito, iniziò a progettare un modo per bloccare le comunicazioni radio dei tedeschi e nacque così la frequency – hopping spread spectrum, invenzione rifiutata poiché sviluppata “da una donna diva del cinema”. Si dedicò così a sviluppare un missile antiaereo ma anche questo suo progetto venne rifiutato per il medesimo motivo.

Non tutti sanno, però, che l’invenzione di Hedy Lamarr, bistrattata all’epoca, è oggi alla base della comunicazione wireless che ha cambiato il nostro mondo.

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Queste erano le donne che hanno fatto parte dello spionaggio femminile. Le conoscevate?

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