Attualità

8 marzo diverso: evitiamo i soliti argomenti

8 marzo diverso

 8 marzo diverso: evitiamo i soliti argomenti. Certamente, è utile ricordare argomenti “scontati” in questa festa della donna. La violenza di genere, il gap lavorativo e simili. Ma bisogna impegnarsi tutti i giorni per migliorare la situazione. Parlarne un giorno serve a poco. In tema di centralità femminile, vogliamo oggi ricordare le società matriarcali.

8 marzo diverso: le società matriarcali

8 marzo diverso quale è la prima cosa che vi viene in mente parlando di società matriarcali? Comandano le donne! Invece no: le società matriarcali sono molto di più. Allora, per un 8 marzo diverso vediamo cosa hanno ancora da dirci.

 

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Società matriarcali: le caratteristiche

Si tratta di società di partnership. Integrazione e parità di genere: ciò che auspichiamo anche noi, in questo 8 marzo diverso. Nel matriarcato vi è una centralità delle donne nella vita familiare, pubblica ed economica. Condivisione e ricerca del bene comune sono elementi tipici. Così come la responsabilizzazione collettiva ed un’economia basata su criteri mutualistici. Competizione ed arrivismo sono invece sconosciuti.

Società matriarcali nell’antichità

Gli studi archeologici dimostrano che nella preistoria queste civiltà erano assai diffuse: in Asia, Africa, Europa. Elemento centrale è il culto della fertilità, con divinità femminili simboleggianti gioia ed abbondanza. Sono società che non conoscono la guerra: negli insediamenti emersi mancano castelli e mura difensive. Altra caratteristica interessante è l’ospitalità sessuale. Questi popoli avevano scoperto che fare figli solo all’interno dello stesso villaggio li rendeva meno forti. Perciò la tradizionale ospitalità verso lo straniero si estendeva all’ospitalità sessuale, che era ricercata e valorizzata.

Parità di genere

Le sepolture sono tutte uguali. Nelle sepolture maschili vi sono oggetti che oggi consideriamo femminili, e nelle sepolture di donne vi sono oggetti “tipicamente maschili” quali gli strumenti per la caccia. Un anticipo della parità di genere, che oggi rivendichiamo in questo 8 marzo diverso.

8 marzo diverso: l’attualità

Anche oggi esistono civiltà matriarcali. Le più note sono quelle di Juchitàn in Messico, dei Minangkabau a Sumatra, dei Moso in Cina.  In tutte, la donna ha una posizione centrale nella vita pubblica. Casa e terreno appartengono a lei e vengono ereditati dalla stirpe femminile. Le donne mantengono un’economia tradizionale fondata sulla condivisione dei beni, con criteri che premiano la mutualità. La cura dei figli è collettiva. In alcuni casi non è chiara nemmeno la paternità biologica. Ciò che conta è la responsabilità collettiva.

8 marzo diverso: tempi e paesi vicino a noi

E’ interessante ricordare che nei Paesi dell’Est Europa, sino a qualche decennio fa, la donna aveva la completa gestione della casa. Ciò includeva attività “maschili” quali ridipingere e restaurare. Chi emigrava per lavoro erano le donne, che con il proprio guadagno sostenevano la famiglia estesa. I figli minori rimasti a casa erano accuditi dalla famiglia estesa. E sino all’inizio del Novecento, le donne di Venezia si riunivano sulla soglia di casa. Qui svolgevano i tradizionali mestieri di “impiraresse” (infilaperle) e merlettaie, accudendo i figli in modo condiviso.

Investire per tutti

Per celebrare un 8 marzo diverso, ricordiamo pure il microcredito. Il primo istituto, la Grameen Bank, fu fondato in Bangladesh da M. Yunus ed ottenne il Nobel per la pace. Fin dall’inizio, la donna è stata considerata la controparte privilegiata per l’erogazione dei finanziamenti. Essa, infatti, reinveste all’interno della propria comunità il denaro ottenuto. Cerca altresì di migliorare l’istruzione dei figli. In tal modo, ottiene un avanzamento della qualità di vita della generazione attuale ed un investimento su quella futura. Circa il 70% dei membri delle istituzioni di microfinanza è costituito da donne, per il grande beneficio che riescono ad ottenere tramite questo strumento.

Incredibile ma vero

In base a statistiche di Reflective Democracy Campaign, database statunitense relativo ai politici in carica e/o candidati, gli uomini sono il 62% pur costituendo il 30% della popolazione. Le donne sono meno di un terzo pur essendo il 51% della popolazione. E.L.Cutraro ha fondato She Should Run, organizzazione non profit che mira a colmare il gap di genere in politica. Secondo la Cutraro, le donne hanno le stesse possibilità di vittoria degli uomini. Ma non riescono ad immaginarsi in ruoli di comando. L’organizzazione da lei fondata incoraggia le donne a farsi avanti, fungendo da coach ed incoraggiando la leadership femminile.

 

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8 marzo diverso: impegno senza aggressività

Da noi l’impegno delle donne a sostegno di sacrosante istanze assume spesso gli stessi toni aggressivi di chi le discrimina. Entrambe le parti sono coinvolte in quella mentalità arrivista e litigiosa che mira a sopraffare l’altra parte. Ecco perché le società matriarcali ci interrogano. Perché qui da noi le donne hanno mutuato questa mentalità schizofrenica: o rinunciano a priori o si limitano a rivendicazioni sterili? Nel passato e nel presente, le società matriarcali riescono a mantenere equilibrio nei ruoli e far progredire la comunità tutta insieme.

In conclusione: riflessioni per un 8 marzo diverso

Per un 8 marzo diverso, allora, chiediamoci serenamente, noi donne di questa società “evoluta” e “moderna”, quanto siamo disposte ad abbandonare il bipolarismo rinuncia/aggressività per costruire a favore di tutta la comunità in cui viviamo.

 

 

 

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