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Come addestrare un cane velocemente e senza traumi

Come addestrare un cane velocemente e senza traumi

Strategie e consigli per addestrare un cane in breve tempo.

Oggi vi forniamo una serie di suggerimenti utili su come addestrare un cane e costruire di conseguenza un rapporto di complicità ed empatia, senza subire alcun trauma sia da parte vostra che da parte dell’animale.

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come addestrare un cane – the web coffee

Una buona intesa è alla base dell’addestramento canino; il cane non vi seguirà se non riuscirete a fargli capire sin da subito chi è il capo branco.

Lo sapevate che la massima maturità cerebrale raggiunta da un cane è paragonabile a quella di un bambino di 2 anni?

Per questo adottare un cane è come adottare un figlio. Non è questione di rispetto o di un’enfatizzazione eccessiva dei sentimenti verso l’animale. Si tratta piuttosto di una similitudine di atteggiamenti del vostro cucciolo con quelli di un infante.

La maturità cerebrale di un cane non va confusa da quella comportamentale. Se da una parte il vostro cane avrà un’intelligenza paragonabile a quella di un infante, dall’altra i suoi atteggiamenti maturano di anno in anno.

Se si vuole adottare un cane è bene conoscere i suoi tempi di maturazione che vi aiuteranno nel complesso compito di addestramento.

A che età addestrare un cane a fare la guardia in giardino

Quando il cane è cucciolo di norma abbaia solo per segnalare un pericolo affinché gli altri componenti superiori del branco (che in questo caso siete voi umani) possano soccorrerlo e metterlo al sicuro. Non abbaia ancora con intenzione di difendere personalmente il territorio perché quello non è la sua esigenza.

Sulle prime quindi vi potrà sembrare che sta facendo la guardia mentre in realtà non è affatto così.

Dopo che ha trascorso un anno insieme a voi, molti rumori ed eventuali persone che passano per strada non rappresentano più una minaccia.

Il cane di un anno che gironzola in giardino, pur avendo assunto un aspetto fisico possente, in realtà ha la maturità comportamentale equivalente a quella di un bambino di 10 anni, pertanto non avrà ancora ben chiara la sua funzione di cane da guardia e non avrà compreso di dover difendere il proprio territorio.

Quando il cane avrà poi raggiunto il 2° anno d’età sarà paragonabile ad un ragazzo di 16 anni. Non è più un cucciolo ma è ufficialmente entrato nella cosiddetta fase adolescenziale. In questo arco di tempo noterete un atteggiamento più provocatorio ed è forse la fase più difficile da gestire in quanto l’animale tenderà a non seguirvi e fare di testa propria.

Solo al raggiungimento del terzo anno di età il cane avrà raggiunto la maturità comportamentale di un uomo di 25/30 anni. Comincerà a responsabilizzarsi e a capire quali sono i confini da difendere e a riconoscere le vere minacce.

Come addestrare un cane a non mordicchiare i mobili

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come addestrare un cane – the web coffee

Un nuovo cucciolo è entrato a far da padrone al vostro cuore e proprio in questo momento vi sta guardando con occhi dolci mentre rosicchia la gamba della sedia?

E’ un cane, è naturale che lo faccia e, come noi umani, anche i cuccioli hanno denti da latte che prudono e lo portano a morsicchiare ogni cosa. Proprio come un infante mordicchia giocattoli di gomma o pane secco per alleviare il prurito alle gengive.

Il miglior sistema per far capire al cane che ciò che sta facendo è sbagliato, è distrarlo! Esattamente come si farebbe con un bambino.

Se siete genitori vi sarà senz’altro capitato di sviare l’attenzione del vostro piccolo in prossimità di un negozio di giocattoli, in modo che il suo sguardo sia calamitato altrove e voi possiate superare indetti il negozio, senza che il bambino cominci a richiedere un regalo o, peggio, a far capricci.

La stessa cosa vale per il cucciolo di cane. Tenete sempre a mente che il cane non capisce la nostra lingua e il più delle volte noi tendiamo ad ammonirlo con un secco “no”. Il problema è che a questo secco “no”, aggiungiamo immediatamente altre parole, come per esempio: “no! Non mordere la sedia! Non si fa! Brutto!”.

Questo non fa altro che confondere il cane che in primis non capirà niente di quello che avete detto, e in secondo luogo non avrà recepito il rimprovero.

Il metodo migliore per “parlare” al nostro cane è quello di associare azioni con reazioni.

Per esempio, se il vostro cane ha sempre la ciotola del cibo a portata di mano, quando lo vedrete rosicchiare qualcosa che non deve prendete la ciotola e portategliela via.

Questo sistema è molto importante perché il cane assocerà per tutta la vita questa immagine: “mordo – niente cibo”.

In più vi consentirà di fargli comprendere che voi siete padroni delle razioni di cibo e vi vedrà come “il Messia”.

Un altro sistema è quello di agitare qualcosa di rumoroso accanto a lui o a battere sonoramente le mani. Come dicevamo qua sopra, il cucciolo di cane non ha ancora imparato i rumori della propria casa e li associa ad una minaccia. Questo sistema farà capire all’animale che mordicchiare i mobili comporterà una possibile minaccia.

Se vi viene istintivo parlargli, ricordate che il cane non capisce le parole ma il tono.

Come addestrare un cane a non abbaiare troppo agli estranei

Il cane è un animale sociale e passerà la sua itera esistenza a cercare di farsi “bello” ai vostri occhi. In molti lamentano che quando arrivano degli ospiti, il proprio cane fa il matto e comincia ad abbaiare, anche per 10 minuti di fila.

Il sistema più rapido per insegnargli a smettere (un sistema che vale anche per molti altri atteggiamenti del vostro cane che non vi piacciono) è andarvene.

Ogni volta che il vostro cane avrà comportamenti scorretti, voi dovrete allontanarvi e tornare appena smette, per poi allontanarvi nuovamente appena riprende. E così via.

Badate che il vostro cane insieme a voi si sente sicuro, voi siete il suo branco e chiunque si sente “potente” unito al proprio branco. Appena vi allontanerete, rimasto solo non si sentirà più tanto sicuro e smetterà di abbaiare, rirendendo immediatamente appena vi riavvicinate a lui.

Per il cane inoltre, il vostro allontanamento, anche se dura pochi secondi, è visto come un abbandono. Perciò assocerà tutta la vita che ogni volta che abbaia o fa altre cose che non vi piacciono, vi perde.

Come addestrare un cane: le punizioni

Dimenticate le punizioni corporali. Con la violenza si insegna ad essere violenti. In più il cane imparerà a temervi mentre il vostro scopo è quello di essere rispettati.

Nessuno rispetta chi lo picchia. Voi siete il loro leader, non il boia.

Uno schiaffetto sul sedere non ha mai ucciso nessuno, ma perché utilizzare questo metodo quando ne esistono di migliori e più efficaci?

Le punizioni migliori, quelle che utilizzate anche coi bambini, sono la privazione di qualcosa di speciale: un gioco, il cibo, la vostra compagnia…

Per quanto riguarda il cane, uno sguardo severo indirizzato ai suoi occhi, vale più di qualsiasi punizione. Provate a fare una prova: quando vi trovate in un momento di coccole col vostro animale, provate di punto in bianco a sgranare gli occhi e osservarlo autoritariamente. Il cane, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, abbasserà le orecchie e lo sguardo.

Il mondo canino è complesso e la psicologia degli animali è ben differente da quella umana. Ciò non ci impedisce da millenni di essere indispensabili l’uno per l’altro. Il processo di addestramento è lungo e richiede pazienza, alle volte anche un aiuto sostanziale da parte di un addestratore. Ma vedrete che l’amore sarà la miglior arma che avrete per far sì che il vostro cane impari l’indispensabile in pochi mesi.

 

 

 

 

 

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