Smartphone e Covid-19: una novità

Smartphone e Covid-19: una novità

 

Smartphone: un oggetto che è diventato il nostro più fedele compagno di vita. Gli ultimi dati Censis (rapporto 2020) evidenziano che tra gli strumenti tecnologici esistenti nelle famiglie italiane il cellulare è presente nel 95%. Ma a farla da padrone è lo smartphone. Rappresenta il canale più diffuso per accedere alla rete. Tra le persone di età 18-34 anni dispone di uno smartphone più del 97%. Tra le persone di 35-64 anni, ne dispone circa l’85%. Ed ora, in tema di smartphone e Covid-19 c’è anche una novità.

Smartphone e Covid-19

La digitalizzazione negli ultimi tempi è entrata nel mondo professionale, ed uno dei settori in cui ha preso più piede è quello sanitario. La formazione dei professionisti ed i percorsi clinico assistenziali si arricchiscono di strumenti sempre nuovi. Ulteriore spinta a ciò è arrivata con la pandemia da Covid-19. La Philips ha ideato un innovativo strumento per ecografia, chiamato Lumify. Smartphone e Covid-19 hanno dato quindi ulteriore impulso ad una diagnostica ecografica immediata anche in caso di emergenza.

credits pixabay

Smartphone e Covid-19: Lumify

Consente di effettuare ecografie direttamente dal proprio smartphone. Il tutto consiste in una app dedicata, compatibile sia con Android che con Ios ed alcune sonde portatili, collegabili al device tramite cavo USB. Le sonde hanno forme diverse, in base alla zona del corpo in cui vogliamo effettuare l’ecografia. Quindi, è possibile effettuare ecografie muscolo-scheletriche, ma anche di tipo ginecologico, polmonare, cardiaco. Le immagini appaiono sul proprio smartphone, ad alta risoluzione. Sono possibili anche ecografie pediatriche.

Lumify: i vantaggi

Senza la difficoltà di spostare i consueti apparecchi per ecografia, ben più ingombranti, è quindi possibile effettuare questa indagine in via immediata in tutti i reparti: Pronto soccorso, Terapia intensiva ecc. Ovviamente, anche a casa del paziente. Nel rispetto delle garanzie di privacy, le immagini sono condivisibili con i colleghi di altre postazioni sanitarie per le necessarie discussioni e consulenze.

Conclusioni

Il nostro talora vituperato smartphone si trasforma in questo caso in uno strumento prezioso per la nostra salute. La speranza è che sempre più divenga tale, evitando invece il “sempre connesso” dannoso a livello fisico e psichico.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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