Salute e Benessere

Tumore ovarico il nemico silenzioso

 

Il tumore ovarico: quanto conosciamo questo nemico silenzioso?

 

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Tumore ovarico-The Web Coffee

L’ovaia (detta anche ovaio) è la gonade femminile, cioè l’organo che, nel mammifero femmina, produce le cellule riproduttive (nella femmina gli OVOCITI). È un organo pari e simmetrico situato nell’addome inferiore, ai lati dell’utero e a esso connesso tramite le tube, e ha le dimensioni di una grossa mandorla. Oltre alla sua fondamentale funzione di gametogenesi, è anche un’importante ghiandola endocrina, in quanto produce ormoni.

Ogni mese, dal menarca alla menopausa, le ovaie delle donne fertili e non in gravidanza producono, a mesi alterni, un ovocita che si muove verso l’utero pronto per essere fecondato.

Come ogni altro organo, anche le ovaie sono soggette a diverse patologie. Tra queste il cancro dell’ovaio, che come ogni tumore maligno è dovuto alla proliferazione incontrollata di cellule “malate” dell’organo stesso. Ne esistono diversi tipi, a seconda del tipo di cellula da cui origina.

Il cancro ovarico è abbastanza raro, è infatti al nono posto in ordine di frequenza tra le neoplasie e costituisce il 3% di tutte le diagnosi di tumore, ma ciononostante è il tumore ginecologico più letale: ogni anno in Italia su 5200 nuovi casi, muoiono circa 3600 donne.

Fattori di rischio del cancro ovarico

  • Età: la maggior parte dei casi viene diagnosticata tra i 50 e i 59 anni.
  • Menarca precoce e menarca tardivo (lunghezza del periodo fertile)
  • Non aver avuto gravidanze
  • Ereditarietà: esiste un’alterazione genetica ereditaria, che consiste nella mutazione di due geni chiamati BRCA1 e BRCA2 responsabile di tumore ovarico e della mammella. Va tuttavia ricordato che non tutte le donne che presentano mutazione svilupperanno tumore, così come non tutte le figlie di donne con tumore ovarico svilupperanno a loro volta la neoplasia. I due eventi sono considerati FdR rispetto alla popolazione, ma non costituiscono certezza.

 

Fattori protettivi

  • La pluriparità (aver avuto più figli)
  • L’uso a lungo termine di contraccettivi estroprogestinici
  • L’allattamento al seno

Quindi situazioni che mettono “a riposo” le ovaie sono protettive nei confronti del tumore ovarico.

Sintomi di questa malattia

Il tumore ovarico non dà segno di sé nelle fasi iniziali, per questo la diagnosi precoce è difficile, la sintomatologia, quando presente, è aspecifica e sfumata e non mette in allarme né la paziente né il Medico.

Con l’aumento di volume della massa, poi, possono comparire senso di peso addominale, gonfiore, bisogno frequente di urinare, senso di pienezza gastrica anche a stomaco vuoto, … ma si tratta ancora di sintomi sfumati e aspecifici, quindi molto spesso sottovalutati, mentre sarebbe bene rivolgersi al proprio Ginecologo per un’ecografica di controllo.

Prevenzione del cancro ovarico

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Tumore ovarico-The Web Coffee

Purtroppo, al momento non esistono programmi di screening validati, ma una visita ginecologica annuale, associata a ecografica transvaginale possono favorire la diagnosi precoce.

Tuttavia, donne asintomatiche con famigliarità di tumore ovarico o mutazione dei geni BRCA dovrebbero sottoporsi ad esami seriati, a discrezione del Curante, a partire dall’età di 30-35 anni.

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Tumore ovarico-The Web Coffee

 

 

La diagnosi

Come già detto, il tumore ovarico si diagnostica in prima istanza con l’ecografia e la visita ginecologica, durante la quale lo specialista confronterà esami precedenti per il monitoraggio comparativo delle dimensioni e delle condizioni ovariche.

Se necessario, eventuali approfondimenti vengono effettuati con ulteriori esami tra cui la TAC o la Risonanza Magnetica dell’addome per una migliore visione dell’ovaio e del tumore, della diffusione o della presenza di metastasi. Un’utile indagine è il dosaggio ematico del marker CA 125. I markers (o marcatori) tumorali sono sostanze – soprattutto proteine o ormoni – prodotte in gran quantità da alcuni tumori e che quindi possono essere utilizzati come indicatore di attività di malattia. Neoplasie diverse producono markers diversi, rendendo la diagnosi più specifica.

Decorso del tumore

Purtroppo, come già detto, il tumore ovarico non dà segno di sé fino al raggiungimento di dimensioni notevoli: quindi spesso la diagnosi è tardiva e influenza negativamente la prognosi. Più è precoce l diagnosi, maggiore saranno guarigione e sopravvivenza. Viceversa, la diagnosi tardiva è causa di prognosi più sfavorevole.

 

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TERAPIA DEL TUMORE OVARICO

La terapia dipende ovviamente dallo stadio della malattia. Stadi precoci consentono terapie più facilmente risolutive.

Esistono diverse opzioni, dalla chirurgia alla chemioterapia, a volte associate. Sono stati studiati nuovi farmaci cosiddetti “biologici”, cioè quei farmaci che contengono principi attivi estratti da un sistema biologico, come ormoni, enzimi, vaccini… e che stanno dando risultati promettenti.

La radioterapia è poco efficace sul tumore ovarico, quindi non è molto usata se non a scopo palliativo o sulle metastasi.

 

Non dimentichiamoci, quindi, di rivolgerci al nostro Medico alla comparsa di dubbi o sintomi e ricordiamo anche che la prevenzione è importante!

 

 

 

 

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