Salute e Benessere

Rimanere positivi nonostante il diabete – come farlo?

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Rimanere positivi nonostante il diabete – come farlo?

Che cos’è il diabete?

Il Diabete Mellito (DM), o più semplicemente Diabete, è una malattia metabolica cronica che si caratterizza principalmente con l’iperglicemia, cioè un eccesso di glucosio nel sangue. Ma rimanere positivi nonostante il diabete è possibile.

Il glucosio è uno zucchero semplice, una delle più importanti fonti di energia degli esseri viventi, ed è autoprodotto dagli organismi: le piante lo producono attraverso la fotosintesi clorofilliana, i mammiferi nel fegato tramite la glicolisi e la gluconeogenesi. Esistono anche delle riserve di glucosio che tuttavia sono limitate: gli eccessi vengono convertiti in grassi e depositati nel tessuto adiposo.

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Il glucosio viene rapidamente assorbito attraverso le mucose del sistema gastrointestinale dopo i pasti, e questa sua caratteristica lo rende uno tra gli zuccheri a più alto indice glicemico.

I livelli di glicemia sono normalmente regolati da alcuni ormoni, tra cui l’Insulina, prodotta dal pancreas. Per fare diagnosi, i livelli di glucosio nel sangue devono essere superiori a 126 mg/dl per almeno due volte consecutive.

Nel diabete, l’iperglicemia può essere causata da un duplice meccanismo:

  • un’insufficiente produzione di insulina
  • una inadeguata azione dell’insulina e un alterato utilizzo a livello dei tessuti

Le cause sono multifattoriali, cioè dipendono dalla concomitanza di tra fattori genetici, ambientali e comportamentali. Esistono diversi tipi di DM, ma tutti hanno in comune in linea di massima l’iperglicemia.

 

Quali sono i sintomi del diabete?

Spesso l’iperglicemia non dà segno di sé, qualche volta i sintomi compaiono solo dopo anni, quando sono già presenti le complicanze e i danni sugli organi, soprattutto se costantemente elevati: sulla retina con riduzione della vista, sui reni, sul cuore, sui nervi e i vasi sanguigni, …

La sintomatologia classica, nei casi acuti, è caratterizzata da stanchezza, aumento della sete e della diuresi, perdita di peso non ricercata, a volte addirittura concomitante all’aumento dell’appetito, malessere, dolori addominali, sino ad arrivare, nei casi più gravi, a confusione mentale e perdita di coscienza.

La sintomatologia più frequente è tuttavia legata all’ipoglicemia, che può essere causata da un’inosservanza delle prescrizioni alimentari, in termini di quantità, qualità o rapporto coi farmaci, esercizio fisico intenso o protratto senza introito di carboidrati, un’assunzione errata di farmaci antidiabetici o di insulina, un’interazione con altri farmaci.

Essa si manifesta con debolezza, tremori, sudorazione profusa, alterazioni dell’umore soprattutto irritabilità e aggressività, stato confusionale fino alla perdita di coscienza, tachicardia, e in casi gravi coma e morte. Sembra quindi difficile rimanere positivi nonostante il diabete e la prospettiva delle complicanze o del quadro clinico.

 

La terapia

La terapia è multidisciplinare e prevede un approccio comportamentale volto a migliorare lo stile di vita sinergico a quello farmacologico: è infatti fondamentale una dieta ipocalorica a basso contenuto di grassi saturi, in favore di quelli insaturi, e perseguire un calo ponderale, seguire i consigli alimentari dello Specialista, fare attività fisica, bere molta acqua e assumere la terapia prescritta.

I farmaci sono sostanzialmente costituiti da insulina iniettabile sottocute, oppure farmaci antidiabetici in compresse. Anche i farmaci antipertensivi e anticolesterolemici sono tuttavia fondamentali, perché le comorbidità (ipertensione arteriosa, dislipidemie, …) peggiorano i rischi dell’iperglicemia.

È quindi basilare che i pazienti diabetici ricevano un’educazione adeguata fin dalla diagnosi, affinché siano non solo in grado di autogestire la patologia in termini di terapia quotidiana, alimentazione e monitoraggio, ma anche perché siano partecipi del proprio processo diagnostico-terapeutico, sottoponendosi agli esami di screening e follow up delle complicanze.

Chi è affetto da DM deve condurre una vita sana, mangiare cibi adeguati, praticare attività fisica regolare, mantenere un buon peso forma (aiutandosi con il calcolo dell’Indice di Massa Corporea, IMC o BMI) e sottoporsi periodicamente ad esami del sangue e approfondimenti diagnostici di screening delle numerose possibili complicanze, secondo il follow up impostato del diabetologo. Ma si può rimanere positivi nonostante il diabete?!

Molto spesso e soprattutto all’inizio, esiste una pericolosa fase di rifiuto della malattia, che causa frequenti ipoglicemie perché il pz non riesce ad accettare di esserne affetto e non presta le dovute precauzioni, oppure c’è chi cerca soluzioni rapide e/o fai da te, pericolose o controproducenti. Fondamentale è quindi l’informazione e può essere utile la condivisione, il supporto reciproco, prendendo contatti con altri soggetti diabetici che possano raccontare la loro esperienza, grazie a diversi canali social ma anche community e associazioni.

Esistono molte fake news che girano attorno al diabete, come per esempio che l’insulina fa ingrassare o peggio che dà dipendenza come una droga, o ancora che la terapia insulinica sia sinonimo di gravità e peggioramento del quadro. Anche gli alimenti più disparati sono spesso vittime di bufale. Per questo è fondamentale affidarsi solo a fonti autorevoli

 

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Come rimanere positivi nonostante il diabete?

Depressione

Secondo la Letteratura scientifica, vi è correlazione tra Diabete e depressione, legati tra loro in un rapporto di causa-effetto reciproco. Ricevere diagnosi di diabete causa nel paziente emozioni contrastanti e in alcuni casi molto forti, tuttavia, dopo un primo fisiologico momento di sconcerto e paura, è fondamentale ritornare in carreggiata e ripristinare il benessere psicofisico, non solo per essere in grado di autogestire la diagnosi ricevuta, come si diceva, ma anche per l’impatto negativo che la depressione o gli stati d’ansia hanno sulla salute e sulla vita in generale e sull’efficacia della terapia antidiabetica in particolare.

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Quando si subisce la diagnosi di diabete per la prima volta, si entra in contatto con una realtà nuova e spaventosa, spesso avvolta da mistero e di sentito dire che non fanno che accrescere paura e ansia, innescando un meccanismo che viene chiamato “Burnout nel diabete” e che include frustrazione, stanchezza, ribellione, sentimenti del tutto contrari a quelli che occorrerebbero per affrontare la patologia, quando cioè si avrebbe bisogno di pazienza, energia, volontà e determinazione, sfociando nella resa. Pericolosissima, perché tornare indietro è sempre più difficile.

Di fronte a questi sintomi è importante chiedere aiuto, rivolgendosi in prima istanza al Medico Curante o in casi più gravi a uno Specialista.

 

Yoga e sport

Per combattere l’apatia e i sentimenti negativi può essere utile anche praticare attività come lo yoga, grazie alla sua efficacia contro lo stress, oltre che sul sistema nervoso periferico, migliorando la conduttività dei nervi, deficitaria nei diabetici. Anche lo sport è utile, grazie ai benefici sull’umore oltre che sul metabolismo glucidico per rimanere positivi nonostante il diabete.

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Viaggiare

Anche viaggiare è possibile, con qualche accortezza organizzativa prima di partire, ma non è affatto controindicato: fa bene allo spirito, all’umore, rilassa e ricarica! Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) “Il diabetico va in vacanza, il diabete no!” ma viaggiare è possibile, organizzando e pianificando il viaggio: alcune regole sono quindi necessarie, come il fatto di portare con sé tutto l’occorrente per la miglior gestione del proprio diabete e di eventuali imprevisti o emergenze.

Viaggiare significa evadere dalla vita quotidiana e dallo stress, significa arricchirsi di nuovi punti di vista, avvicinarsi a nuove culture, apre la mente: coloro che amano viaggiare, scoprire nuovi orizzonti non dovrebbero mai rinunciare a questa passione così benefica!!

Il viaggio è evasione, libera dallo stress della vita quotidiana, apre la mente e arricchisce. Chi ama viaggiare, scoprire nuove terre, nuove culture non dovrebbe mai rinunciare a questa sua passione: solo in questo modo si può rimanere positivi nonostante il diabete.

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Alimentazione

Molto spesso si sente dire che chi ha il diabete deve consumare alimenti specifici, rinunciando a tutto ciò che ha sempre mangiato e che ama: stop a pizza e dolci e niente zucchero! Come già detto, non è del tutto vero, anche se si tratta comunque di alimenti che vanno scelti con moderazione, anche negli individui sani, per i rischi collaterali di cui si è già detto.

In ogni caso lo zucchero può essere sostituito da altri dolcificanti con minor indice glicemico, più o meno conosciuti: il miele in genere è ottimo sostituto, ed è ricco di sali minerali e vitamine del gruppo B, tuttavia è comunque uno zucchero semplice e il suo assorbimento è molto veloce, quindi è meglio evitarlo.

Alternative sono lo sciroppo di agave, la panela, poco conosciuta, la stevia o i dolcificanti sintetici.

Lo sciroppo di agave è estratto dalle foglie dell’agave. Contiene soprattutto fruttosio e glucosio ed è ricco di elementi benefici per la salute intestinale. La sua composizione riduce l’Indice Glicemico, nonostante se ne possa utilizzare una dose inferiore per l’alto potere dolcificante

Lo sciroppo di agave e la stevia possono essere utilizzati anche in preparazioni fatte in casa.

Lo Stevia è un’altra alternativa naturale, estratta dall’omonima pianta.

La Panela è un dolcificante che è diventato famoso negli ultimi anni. Questo prodotto è realizzato con sciroppo di canna da zucchero. Essa fornisce meno calorie rispetto allo zucchero raffinato.

 

Insomma, non c’è motivo per non continuare la vita di sempre, senza grandi restrizioni: grazie ai progressi della medicina e della tecnologia è possibile condurre una vita il più normale possibile, se pure con un minimo di organizzazione e precauzione nei confronti della propria salute, che è preziosa sempre. Rimanere positivi nonostante il diabete si può.

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