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Ritrovato intatto un termopolio a Pompei

Ritrovato intatto un termopolio a Pompei

Ritrovato intatto un termopolio nel sito archeologico di Pompei. La straordinaria scoperta del 26 dicembre ha riportato alla luce un lungo bancone che ci porta a pensare che lo street food non fosse solamente una moda dei giorni nostri.

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Pompei: ritrovato intatto un termopolio – The Web Coffee

 

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: la straordinaria scoperta

Nonostante il Covid e il lungo periodo di lockdown abbiano messo a dura prova il mondo della cultura italiana, gli scavi al Parco Archeologico di Pompei non si sono fermati neanche per un giorno.

Questo ha permesso agli archeologi e agli addetti del Parco di portare alla luce, il 26 dicembre, una delle testimonianze più vivide di tutta la storia della cultura di questo fantastico popolo.

Il termopolio, un lungo bancone ad elle, è stato ritrovato nella Regio V, davanti a una piazza di grande passaggio e fu parzialmente scavato già nel 2019, quando era stato ritrovato al primo piano della stessa area il bancone di quella che doveva essere una locanda, posizionata appunto nella piazza più frequentata della sepolta Pompei.

 

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: testimonianza artistico-culturale

Il termopolio è completamente integro. Gli addetti agli scavi stanno vagliando il materiale ritrovato al suo interno in questi giorni, che potrebbe aiutare ad ampliare gli studi e le conoscenze sugli usi alimentari dell’epoca romana.

Al suo interno, infatti, sono state ritrovate delle pentole in coccio contenenti resti di cibo di almeno 2000 anni fa, tra cui: lumache, tracce di capretto e di una primordiale paella, in voga anche fra gli antichi romani.

Questa straordinaria scoperta conferma l’abitudine degli abitanti di Pompei di consumare cibo e bevande all’aperto, esattamente come facciamo noi oggi con lo street food.

I termopoli erano ampiamente diffusi a Pompei ed erano utilizzati per consumare il “prandium“, il pasto fuori casa, che veniva conservato dentro delle giare incassate, e queste poi all’interno del bancone in muratura per trattenere il calore.

Nella sola Pompei se ne contano una ottantina, ma nessuno con il bancone interamente dipinto come quello riportato alla luce il 26 dicembre, a conferma dell’eccezionalità del ritrovamento.

 

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: i meravigliosi affreschi

Il termopolio è anche di grande valore artistica. Presenta, infatti, affreschi su tutta la superficie rimasti miracolosamente intatti.

Tra i protagonisti di tali affreschi spicca, nella prima parte del bancone, una Nereide (in mitologia greca assimilabile a una ninfa marina) che cavalca un cavalluccio marino color arcobaleno. Sulle restanti parti del bancone, invece, compaiono delle oche appese per il collo (forse pronte per essere spennate e cucinate) da un lato, un cane al guinzaglio, un gallo e altre scene mitologiche dall’altro.

Tutti i soggetti sono dipinti con cura e attenzione. I colori sono vividi e sgargianti e l’intero manufatto sembra essere dotato addirittura di un effetto tridimensionale.

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Pompei: ritrovato intatto un termopolio – The Web Coffee

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: il grafito omofobo

‘Nicia cineade cacator’

Letteralmente: “Nicia, cacatore invertito“. Questa è l’orribile e sbeffeggiante iscrizione incisa sulla cornice del termopolio, in prossimità della raffigurazione di un cane al guinzaglio che vede come parte offesa un certo Nicia, forse un liberto di origine greca.

Gli studiosi del sito sostengono sia opera di un frequentatore della rudimentale locanda che avrebbe voluto prendere in giro il proprietario o uno dei lavoratori del termopolio.

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Pompei: ritrovato intatto un termopolio – The Web Coffee

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: il mistero dei due uomini

Affianco al lungo bancone, gli addetti agli scavi hanno trovato delle ossa umane e lo scheletro di un cagnolino.

Gli studiosi hanno attestato che appartengono a due uomini: uno dei due sarebbe un cinquantenne che probabilmente, all’arrivo dell’eruzione vulcanica, si trovava su un letto nel retro della locanda.

I resti del secondo uomo sono stati trovati invece in un grande vaso di terracotta, fatta eccezione per il piede, rinvenuto vicino al bancone.

Questo piccolo particolare porta a pensare che fosse un fuggiasco in cerca di cibo e riparo dalla pioggia di cenere che assediava la città.

 

Pompei, ritrovato intatto un termopolio: orgoglio italiano

Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, non riesce a contenere l’emozione mentre annuncia la straordinaria scoperta. Per Osanna il rinvenimento del termopolio rappresenta

un’incredibile fotografia del giorno dell’eruzione, una svolta per gli studi sulla vita, gli usi, e l’alimentazione dell’epoca.

I complimenti agli archeologi e agli studiosi del sito di Pompei sono arrivati anche dal Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, che ha commentato la scoperta affermando che questa è un esempio virtuoso per la ripresa del Paese.

Massimo Osanna assicura che i nuovi scavi saranno visitabili già in occasione del ponte pasquale del 2021. I visitatori potranno ammirare in questa occasione anche la grande Casa delle Nozze d’argento, chiusa al pubblico ormai da più di dieci anni.

Chissà quali altre stupende meraviglie ha ancora da regalarci questo spettacolare sito archeologico.

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