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Chi era David Bowie, “l’uomo che ha cambiato il mondo”

Chi era David Bowie, “l’uomo che ha cambiato il mondo”

Chi era David Bowie? Considerato l’alieno della musica pop è stato “uno, nessuno e centomila”.

Il suo ecclettismo, lo ha portato a reinventarsi album dopo album e a dimostrarci che i cambiamenti sono una occasione di rinascita continua.

David Bowie è stato oggetto degli studi più disparati e soggetto di vari documentari tra cui “London Boy” in uscita il 10 gennaio 2021 e diretto da Rita Rocca, prodotto in occasione dei cinque anni dalla sua scomparsa.

David Jones, David Bowie, Ziggy Stardust, Duca Bianco, questi alcuni dei personaggi e personalità che il cantante ha incarnato durante la sua straordinaria carriera.

Ma chi era in realtà, David Jones, il ragazzino nato nei sobborghi londinesi?

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Chi era David Bowie – The Web Coffee

Chi era David Bowie: Gli anni ’60

David Robert Jones, nasce l’8 gennaio del 1947 in un sobborgo londinese di Brixton.
La musica lo attrae sin da piccolissimo e a tredici anni, ispirato dal jazz del West End londinese, inizia a prendere lezioni di sassofono e comincia ad esibirsi con alcuni gruppi locali.

Nel 1967, il suo primo album David Bowie, contenente un’embrionale versione del brano Space Oddity che arrangerà nel 1969, aggiungendogli un tocco sinfonico e psichedelico per dargli quel giusto non so ché adatto a commemorare il primo sbarco dell’uomo sulla Luna.

 

Chi era David Bowie: Gli anni ’70

È in questi anni che la carriera e la figura di Bowie, invadono la scena musicale mondiale.

Il 1970 è un anno fondamentale per il cantante.

Viene pubblicato infatti l’album The Man Who Sold The World, un agglomerato di testi grotteschi oscillanti tra femminismo e filosofia nietzschiana, in cui per la prima volta compare sulla scena musicale in abiti femminili.

La copertina dell’album, ritenuta troppo scabrosa per questo motivo, fu censurata negli Stati Uniti.

Un anno dopo, esce l’album Hunky Dory contenente i brani iconici “Changes” e “Life on Mars”, in cui Bowie abbraccia totalmente il suo lato femminile e diventa una icona glam rock.

Da questo momento sarà un trionfo di paillettes, lustrini, boa di piume, rimmel, stivali a zeppa alta e tutine spaziali.
La sua musica viene definita da John LennonRock ‘n’ Roll col rossetto”.

La vita di Bowie, infatti, diventa emblema di travestitismo e ambiguità sessuale: il cantante in diretta con la BBC, si dichiara bisessuale, indossa abiti femminili durante le sue straordinarie performance, si trucca e non gli importa di cosa pensa l’opinione pubblica. Bowie vuole abbattere i pregiudizi e dimostrare al mondo intero che non vi è niente di sbagliato nell’essere se stessi.

Nel 1972, però, decide di stravolgere ancora la sua carriera: nasce Ziggy Stardust, incarnazione di una rockstar aliena che con la sua band gli “Spider from Mars”, pubblica l’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust. Il cantante, farà morire Ziggy sul palco anni dopo in modo teatrale: era pronto per reinventarsi ancora.

Un anno dopo, infatti, presenta al mondo intero l’album Aladdin Sane che renderà famosa in tutto il mondo la sua iconica saetta.
Questi sono gli anni in cui vive a Berlino con Iggy Pop e in cui si dedicherà alla musica più introspettiva, dando alla luce gli album della “trilogia berlinese”: Low, Heroes, Lodger.

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Chi era David Bowie – The Web Coffee

Chi era David Bowie: Anni ’80, ’90, ‘00

Durante questi anni, la musica di Bowie comincia a subire una battuta d’arresto.

Nel 1983, infatti, esce il suo album più commerciale Let’s Dance che viene accolto con molte perplessità dalla critica.

Il cantante, decide di prendersi una pausa dalla musica. Si dedica al figlio, alla nuova moglie Iman e ad altri progetti importanti, tra cui il cinema.

Iconiche le pellicole “The Man Who Fell To Earth” e “Labrynth” di cui è protagonista.

Dopo tanti anni di silenzio e pubblicazioni discografiche perse nel dimenticatoio, Bowie torna sulla scena musicale mondiale l’8 gennaio 2016 con il futuristico album Black Star, dai testi criptici e impregnato delle sonorità jazz, rock e soul in cui il cantante è libero e fonde le consapevolezze musicali passate a quelle moderne degli anni 2000 e dell’indie.

Questo sarà il suo ultimo album. Il cantante morirà infatti due giorni dopo la sua uscita.

Lottava da diciotto mesi con un aggressivo e incurabile cancro.

 

Chi era David Bowie: L’eredità culturale

David Bowie è stato l’icona grazie a cui, tutte le persone che si consideravano sbagliate o strane si sono sentite finalmente capite. Il cantante ha discusso, in un periodo culturale bigotto e politicamente corretto, i gender sessuali e ha dato la sicurezza a tanti fan di sentirsi liberi di essere chiunque vogliano.

“Non c’è nulla che tu non possa indossare o essere”

Questo era uno dei suoi messaggi più forti e che lo hanno accompagnato per tutta la sua carriera.

Bowie ha abbattuto le rigide barriere culturali, grazie alla sua ecclettica arte e alle performance strabilianti frutto di un mix tra teatro giapponese kabuki, mimo, pittura, arte contemporanea.

 

Chi era David Bowie: London Boy

Il 10 gennaio 2021, uscirà il documentario “London Boy”. Creato da Rita Rocca in collaborazione con Rai5, sarà un tributo inedito al cantante. A cinque anni dalla sua morte, la regista racconterà l’evoluzione di David Jones da ragazzo dei sobborghi a star internazionale.

I protagonisti del documentario, oltre ai ricordi e alle testimonianze sull’artista, saranno:

  • Dana Gillspire, amica dai tempi in cui Bowie era sassofonista nella Swinging London Orchestra;
  • Linsday Kemp, coreografo che ha costruito insieme al cantante i vari personaggi della sua carriera;
  • Rick Wakeman, amico e tastierista degli Yes!

 

Chi era David Bowie: curiosità

  • David Bowie aveva un occhio diverso dall’altro. Gli fu danneggiato dall’amico George Underwood che, a causa di una lite per una ragazza, gli sferrò un pugno nell’occhio sinistro provocandone la paralisi della pupilla. David rischiò di perdere la vista e nonostante i quattro mesi di ospedale, la pupilla rimase dilatata per sempre, causandogli problemi nel percepire la profondità di campo.
  • Il cognome d’arte “Bowie” gli fu consigliato dal manager Kenneth Pitt ed era ispirato al coltello ideato dal pioniere americano Jim Bowie, del diciannovesimo secolo;
  • Bowie durante la sua permanenza a Berlino, fu malsanamente attratto dalla mitologia nazista;
  • Bowie e Mick Jagger erano ossessionati sessualmente l’uno dall’altro. Pare che la moglie di Bowie, Angie, gli abbia trovati addirittura a letto insieme.
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Chi era David Bowie – The Web Coffee

A cinque anni dalla sua morte, David Bowie è ancora più vivo che mai nei suoi fans e negli artisti che traggono ispirazione dalla sua musica e dalla sua emblematica figura.

Il suo motto “Rebel Rebel” risuonerà per sempre, ricordandoci di non arrenderci mai al conformismo, alla disuguaglianza e al moralismo.

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