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Superstizioni a Hong Kong: la credenza popolare cinese é uno stile di vita

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Superstizioni a Hong Kong: se nel mondo occidentale queste sono poco più che antichi retaggi culturali, in quello orientale sono parte della vita quotidiana.

Hong Kong è una regione amministrativa cinese. Se politicamente mal tollera le ingerenze dello Stato centrale, dal punto di vista sociale si porta dietro una serie di credenze e superstizioni tipicamente orientali. Per il viaggiatore potrebbe essere divertente imbattersi nei comportamenti degli abitanti di Hong Kong, comportamenti atti a deviare in ogni momento destini sfortunati, ma attenzione a non deriderli.

Le superstizioni a Hong Kong fanno parte del vivere comune.

I cinesi sono generalmente ben disposti e hanno un animo gentile, e gli abitanti di Hong Kong non fanno di certo eccezione, ma ciò che per noi potrebbe essere mera superstizione, per alcuni di loro è un’abitudine che ha sfumature comportamentali religiose.

Superstizioni a Hong Kong: scopriamo le più comuni

La tetrafobia

La tetrafobia è letteralmente la “paura del numero 4”. Una superstizione che accomuna molti paesi dell’Estremo Oriente, ma che a Hong Kong assume proporzioni parossistiche.

Nella lingua cinese il suono della parola “quattro” è molto simile a quello della parola “morte”, ragion per cui a Hong Kong si evita anche solo di pronunciare il numero maledetto. 

Nella maggior parte degli edifici il quarto piano non viene nemmeno nominato e ti diranno di andare al quinto, anche se…si tratta del quarto.

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Superstizioni a Hong Kong–The Web Coffee

Sugli ascensori il quarto piano sarà spesso etichettato come 3b o 5a!

Ma c’è un numero addirittura peggiore: il 14. Infatti il suono “uno” seguito dal suono “quattro”, ha una poco rassicurante assonanza con la frase “devi morire”.

Il numero 4 è addirittura sparito da molte sim e sono ben pochi gli abitanti di Hong Kong ad averlo all’interno del loro numero telefonico.

Al contrario, l’8 è ritenuto un numero fortunato, probabilmente perché otto sono i petali del fiore di loto.

 

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Superstizioni a Hong Kong–The Web Coffee

 

Le case infestate di Hong Kong

Sono numerose le case ritenute infestate a Hong Kong e il loro prezzo di mercato è spesso meno della metà rispetto ad altre ritenute libere da spettri e vampiri.

Nonostante il prezzo appetibile, la maggior parte di esse sono rimaste invendute e i pochi proprietari sono spesso stranieri.

Queste case vengono chiamate “hongza” e la loro nomea è frutto di avvenimenti macabri. Se all’interno dell’abitazione si è verificato un omicidio o una morte particolarmente cruenta, diventerà “hongza” e sarà difficile che si liberi di tale reputazione, per lo meno non in tempi brevi

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Superstizioni a Hong Kong–The Web Coffee

Superstizioni di capodanno

Se anche da noi sopravvivono alcune superstizioni legate all’inizio del nuovo anno, non ci sarà mai nulla che si avvicini alle credenze e ai modi di Hong Kong.

A Hong Kong, ad esempio non vedrete nessuno fare le pulizie il primo giorno dell’anno cinese. Spazzare la polvere è sinonimo di spazzare via la fortuna accumulata nell’anno precedente.

Ci sono altri rituali o azioni da evitare durante le festività, di seguito ne riportiamo solo una minima parte:

  • rompere un utensile da lavoro è sinonimo di sciagure a venire.
  • vietato lavarsi i capelli. Significherebbe “sciacquar via” la fortuna.
  • tagliarsi o anche solo maneggiare cose potenzialmente pericolose (coltelli, forbici ecc.) porta sfortuna.
  • niente medicine. In questo modo gli spiriti malvagi capiranno che non si vogliono malattie.
  • vietato mangiare la “pappa di riso”. Un alimento povero che allontana la ricchezza.

 

Bambini paranormali

Se applichiamo all’educazione le scoperte sui bambini prodigio, tutti potranno diventare “saggi” nel ventunesimo secolo; se scopriamo i meccanismi dei poteri extrasensoriali e usiamo questi principi per sviluppare i poteri nascosti del corpo umano, tutti saranno in grado di diventare sapienti

Qian Xuesen

 

Sul finire degli anni ’70, in una Cina fortemente rurale, furono decine di migliaia i casi riportati di bambini con poteri paranormali. Ovviamente fu impossibile averne le prove; possiamo solo immaginare quanto poco ci volesse per etichettare un bambino come “prodigio extrasensoriale”.

Come se non bastasse, il dottor Qian Xuesen (1911-2009), una vera celebrità nella Cina dell’epoca, confermò l’esistenza di bambini con poteri paranormali, apponendo il suo timbro parascientifico sulla teoria.

Queste reminiscenze sono tuttora vive ad Hong Kong, città nella quale i bambini prodigio sarebbero migliaia.

 

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