7 doni solidali per una buona causa: diamo un senso al Natale!

7 doni solidali per una buona causa: diamo un senso al Natale!

Anche quest’anno sta arrivando Natale. Ancora in piena crisi da Covid-19, ci ritroviamo con gli addobbi già presenti nelle vetrine, a parlare di regali e di cosa ci aspetta. Sicuramente, non sarà un Natale di balli e cotillons. Allora potrebbe essere l’occasione giusta per riscoprire quello che dovrebbe essere lo spirito di questa festa: la solidarietà. Abbiamo visto durante l’epidemia da Covid quanto ci sia bisogno di gesti solidali. Per Natale, allora, vi proponiamo 7 doni solidali.

7 doni solidali: come sceglierli

Abbiamo scelto alcune proposte natalizie in base a due criteri. Tutti abbiamo piacere di offrire un presente alla nostra famiglia, agli amici, ai colleghi. Ma ognuno di noi ha idee e gusti diversi. Allora, piuttosto che 7 oggetti vi proponiamo 7 settori in cui scegliere, in base a cosa la persona cui destiniamo il dono potrebbe gradire di più.

L’altro criterio è quello di rimanere aderenti alla situazione attuale. Le ricadute del Covid sono sanitarie, ma anche economiche, sociali, educative. Unendo questi due criteri, ecco le nostre proposte.

7 doni solidali-The Web Coffee
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7 doni solidali: il settore sanitario

La prima proposta è Emergency.  Si tratta di una Onlus che fornisce assistenza sanitaria gratuita e di qualità in tutto il mondo. É attiva in 18 Paesi. Da quando è iniziata l’emergenza Covid, collabora in Italia con la Protezione Civile per la gestione di ospedali da campo utili ad incrementare la disponibilità di posti dedicati al Covid.

In varie città italiane, in accordo con i Comuni collabora nella distribuzione di pacchi di prima necessità ad anziani, persone in quarantena, famiglie gravemente colpite dalla crisi economica. Tra i regali solidali che propone troviamo borse, abbigliamento, giochi educativi, cancelleria, calendari, agende. Il tutto prodotto con materiali riciclati ed in modo sostenibile. Se preferiamo doni gastronomici, ecco le ceste natalizie con prodotti del mercato equo.

7 doni solidali: i bambini

La seconda proposta riguarda i bambini, una delle categorie più colpite in questi mesi. Durante il lockdown sono stati privati di ogni contatto sociale, con ancora meno strumenti di comprensione rispetto agli adulti. I più piccoli (nido e materne) non hanno potuto avere nemmeno la scuola a distanza.

Moltissimi hanno comunque difficoltà ad usufruire anche di quest’ultima, per questioni sociali, familiari, economiche. Save the children opera da 100 anni nel mondo a favore dei bambini. Quest’anno mette a disposizione una scelta di regali salva-vita: antibiotici e cibo terapeutico per i Paesi in via di sviluppo, buoni spesa per famiglie in difficoltà in Italia. Il destinatario del nostro regalo riceverà una cartolina digitale con tutte le spiegazioni. Ma è possibile scegliere anche accessori, agende e calendari, cancelleria e addobbi natalizi con prodotti equosostenibili.

7 doni solidali: l’educazione

La terza proposta riguarda in modo specifico la povertà educativa. Anche in Italia, migliaia di minori vivono in povertà assoluta ed il tasso di dispersione scolastica è enorme. Action aid ha da poco avviato in quattro grandi città italiane un progetto mirato a contrastare la dispersione scolastica e rafforzare le comunità, coinvolgendo ragazzi, scuole e famiglie.

L’ambiente

La quarta proposta è per l’ambiente. La protezione dell’ambiente in tutte le sue forme si dimostra sempre più una priorità. WWF mette a disposizione una serie di progetti da adottare: contrasto al commercio di specie animali protette, lotta al cambiamento climatico, all’inquinamento e alla deforestazione. Il destinatario del regalo riceve un biglietto augurale personalizzato con descrizione e motivazione. Ma se preferiamo qualcosa di “tangibile”, anche WWF offre abbigliamento e accessori di vario genere.

7 doni solidali-The Web Coffee
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7 doni solidali: la gastronomia

La quinta è una proposta gourmet per chi ama i regali gastronomici: i dolci del laboratorio del carcere di Padova. Si tratta di un laboratorio di alta pasticceria artigianale, operativo da anni e guidato da maestri pasticceri. L’obiettivo è fornire ai detenuti una preparazione professionale in vista di un reinserimento lavorativo all’uscita dal carcere. Materie prime di qualità, lavorazione a mano e rigidi protocolli hanno conquistato al laboratorio fama internazionale e prestigiosi riconoscimenti di settore. C’è solo l‘imbarazzo della scelta tra dolci di vario tipo, cioccolato, panettoni, ceste natalizie e quant’altro.

Gastronomia ma non solo

La sesta proposta unisce gastronomia, ambiente e disabilità. Anche le persone disabili, come i bambini ed i carcerati, sono tra le categorie più colpite dalle restrizioni legate al Covid. Casa di Anna è una fattoria sociale in provincia di Venezia. Ha creato uno spazio inclusivo con molte attività tra cui produzione agricola, inserimento socio-lavorativo, didattica per le scuole, azioni di valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico locale. L’agricoltura è rigidamente biologica e attraverso il lavoro agricolo diversità e disagio sono messe da parte per  potenziare le risorse di ciascuno. Le cassette natalizie con prodotti dolci o salati, il panettone con pasta madre, miele, marmellate, olio e vino sono tutti biologici e vi è solo l’imbarazzo della scelta.

7 doni solidali: l’economia

Il Covid ha pesanti ricadute sull’economia e sui mercati, e da molte parti viene segnalato quanto le condizioni siano favorevoli al propagarsi dell’usura e del crimine organizzato. Libera è un’organizzazione diffusa su tutto il territorio italiano, che educa e combatte contro le mafie. Tra le proposte natalizie, abbigliamento, accessori, cancelleria e libri.

Conclusioni

Insieme all’augurio di buon Natale, la speranza che la solidarietà non si limiti solo a questa giornata.

 

 

 

 

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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