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Cambiamenti del ruolo della donna nella storia

cambiamenti del ruolo della donna nella storia

Quali sono stati i cambiamenti del ruolo della donna nella storia? Nell’evoluzione dell’uomo la donna e il suo ruolo all’interno della società hanno subito innumerevoli cambiamenti.

Inizialmente per un breve periodo della storia le donne erano considerate come divinità, per questo venivano associate in un qualche modo alla Terra, a ciò che da e genera vita. Questa visione è durata ben poco, con il passaggio dalla società matriarcale a patriarcale.

La donna era sempre subordinata all’uomo, oggi decisione veniva scelta dal padre di famiglia e alla donna spettava occuparsi della casa, e dei figli.

Nell’antica Grecia, come nel Medioevo vi era una sorta di gerarchia sociale dove poneva sempre la donna subordinata all’uomo. Anche nell’ambito matrimoniale vi erano differenze sostanziali; l’uomo poteva avere in base alla propria cultura se politeista, molte altre donne, la donna, veniva accusata di adulterio e secondo alcune dovere culture veniva punita con torture fino ad arrivare alla morte.

Un aspetto fondamentale che anche oggi viene sottovalutato come la donna già nel passato subisse violenze spesso fisiche da parte dell’uomo e che non potesse far niente per porne fine se non obbedire o sottomettersi a questo sistema.

Con l’evolversi della tecnologia e della scienza numerose sono diventate le donne che hanno cominciato ad unirsi ed a battersi per poter avere pari opportunità.

Uno degli eventi più importante nella storia delle donne è stato sicuramente il movimento delle Suffragette nato nel 1872 nel Regno Unito, diede l’impulso nazionale alle donne di tutto il ondo di unirsi e battersi per poter ottenere il diritto di voto, che arrivò finalmente anche in Italia solo nei primi anni del 1900. E il 10 marzo del 1946 il consiglio dei ministri estese il voto alle donne che avessero compiuto la maggiore età (all’epoca 21 anni).

Oggi giorno sembra scontato, e naturale ma fino a pochi anni fa alle donne non era permesso fare ciò che oggi per noi è naturale fare. Nel corso degli anni grazie a donne forti ed intraprendenti che si sono battute e hanno sacrificato la loro vita oggi siamo libere di poter esprimere un’opinione, di poterci battere e difendere i nostri diritti, oggi le donne hanno una voce.

Cambiamenti del ruolo della donna: i nomi che hanno fatto la storia

È doveroso ricordare le donne che nel corso della storia ci hanno permesso di poter arrivare dove siamo, che ci hanno permesso di avere una voce, di poter scrivere, lavorare, studiare, votare, ecc…

Nel Settecento le donne scrivevano soprattutto per loro stesse, su diari dove raccontavano le loro vite o quello che avrebbero voluto fare. Alle donne non era permesso studiare ed avere una formazione come per gli uomini, in quanto ritenute inferiori a loro spettavano solo le mansioni domestiche. Ma dopo anni di esclusione le donne hanno cominciato a prendersi il loro spazio nella letteratura.

Jane Austen, una delle scrittrici più famose di sempre ricordata per le sue opere come Orgoglio e Pregiudizio, Emma, Ragione e Sentimento, ha portato alla luce in cambio letterario tematiche che poi sono diventanti dei veri e propri topos, ancora oggi attuali.

Charlotte e Emily Bronte, Virginia Woolf, Oriana Fallaci, Alda Merini, J.K.Rowling, Elsa Morante, ecc… e sono solo alcuni dei nomi di donne che grazie alle loro vite, al loro passato, alle loro idee innovative e alle loro battaglie hanno dato la possibilità alle donne di oggi di potersi esprimere e di venir accettate se pur propongano idee che vadano contro corrente.

Amelia Mary Earhart e la dimostrazione dei cambiamenti del ruolo della donna nella storia

Un’altra figura importane che ha fatto la storia è stata Amelia Mary Earhart, prima donna aviatrice nel corso della storia, che completò la sua traversata da Los Angeles a Newark diventando la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo.

A conferma del fatto che non ci sono lavori che per donne e per uomini, ma che le donne possono fare tutto. Lo dimostra anche Marie Curie, ricordata per essere stata la prima grande scienziata della storia. Un lavoro dedicato e riservato solo agli uomini, ma grazie alla sua caparbietà e ai suoi studi, dopo essersi laureata alla Sorbona di Parigi, passa la vita a studiare le sostanze radioattive e nel 1903 è la prima donna a vincere il Premio Nobel per la fisica insieme al marito e 1911 il Premio Nobel per la chimica.

Anche nel mondo della moda non si pensi che le donne hanno sempre potuto indossare ogni tipo di indumento come oggi siamo abituati a vedere. L’etichetta, per la donna di un tempo prevedeva, a secondo della cultura di appartenenza un determinato abbigliamento. L’abbigliamento della donna includeva sempre delle lunghe gonne, vestiti o tuniche facendo riferimento all’epoca romana, nessuna donna poteva indossare i pantaloni.

Dovevano sempre avere un aspetto curato con acconciature sempre molto elaborate, ampie gonne e corsetti stretti in vita che gli impedivano spesso di compiere alcuni movimenti ma  che valorizzassero le loro forme. Elizabeth Smith Miller fu la prima a rompere questa tradizione, e nel 1851 fu la prima donna ad indossare i pantaloni. Lo scalpore e le critiche che sollevò non furono poche, ma fece sì che quel gesto spinse le altre donne a fare lo stesso e cambiare così la moda del tempo. Fece si che le donne potessero camminare, andare a cavallo, in bici e svolgere le loro mansioni più comodamente.

Ernestina Prola fu la prima a donare un volto femminile al mondo dei motori fino ad allora conosciuto per quello maschile. Nel 1907 è la prima donna ad ottenere la patente di guida. La prima donna a guidare una vera e propria auto è stata Berta Benz moglie dell’inventore Karl Benz (il nome legato al marchio Mercedes) guidò per prima il prototipo per ben 106 km.

Quelle elencate fin ora sono solo una piccola parte di quelle donne  che hanno reso giustizia e onore alla figura che ne abbiamo oggi.

Non è quello che diciamo o pensiamo che ci definisce, ma quello che facciamo.
(Jane Austen)

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Cambiamenti del ruolo della donna: nel 21esimo secolo è cambiato qualcosa?

Nel corso degli anni le cose sono cambiate, oggi la donna è capace di far tutto. Svolge lavori che svolgono anche gli uomini, veste, e si comporta a suo piacimento. La donna non è più dipendente da un uomo che la “obbliga” a svolgere mansioni. La donna di oggi è una donna indipendente, capace di badare a se stessa sia lavorativamente che economicamente.

I cambiamenti del ruolo della donna sono stati molto evidenti, ma questa visione ancora oggi spaventa l’universo del mondo maschile che vede la donna come possibile “avversario” nella vita sociale  e lavorativa, perché capace di poter sovrastare il loro potere ed il loro orgoglio. Si sono formati nel corso degli anni movimenti di femminismo formate da donne che sostengono altre donne per esempio vittime di violenza, abusi , ecc.

Nonostante le battaglie e i sacrifici compiuti dalle nostre antenate ancora oggi ci troviamo a dover combattere per i nostri diritti che vengono tutt’oggi messi in discussione, come la questione della differenza per quanto riguarda il lavoro dello stipendio per esempio di un avvocato/avvocatessa. Ancora oggi, nel 2020 la donna viene spesso subordinata all’uomo.

Grazie al potere della tecnologia e all’avvento dei social network oggi. la donna ha possibilità di esprimersi anche tramite questi canali. Chiara Ferragni ne è d’esempio, è stata la prima ormai famosa fashion blogger ad iniziare questo tipo di lavoro incentrato sulla comunicazione e tramite la sua immagine a diffondere e sensibilizzare anche questo argomento.

Se da una parte le donne oggi possono usare la tecnologia e usufruire dei social network, per lavorare, per promuovere, pubblicizzare e trasmettere messaggi ed informazione dall’altra ha creato un nuovo tipo di violenza: il cyberbullismo.

Il ruolo della donna nella società attuale

Purtroppo esiste un fenomeno da anni molto diffuso nella nostra società e difficile da fermare in quanto la reti internet hanno collegamenti infiniti. Sono sempre più all’ordine del giorno nei fatti di cronaca racconti di adolescenti che vittime di cyber bullismo si tolgono la vita. Il mondo di internet ha dato la possibilità a questi “carnefici” di scegliere le loro vittime e di poterle ricattare, minacciare anche semplicemente con delle parole, degli insulti che nella mente di un giovane possono pesare come massi.

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A causa di questi collegamenti sono sempre più diffusi gli incontri online che quando si verificano dal vivo si presentano come violentatori, pedofili o stupratori, e quasi sempre le vittime sono sempre le donne che ricattate per qualche foto magari un pò più osé sono costrette a sottoporsi a simili torture.

Per questo sono nati molti centri di recupero, di assistenza, di ascolto,  per giovani  e per donne che hanno subito questi tristi destini. grazie all’informazione anche nelle scuole si sono sensibilizzati argomenti come il bullismo e il cyber bullismo che hanno dato la possibilità ai ragazzi di parlare,  poter denunciare e chiedere aiuto, il primo passo fondamentale da fare.

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