La statua di Mary Wollstonecraft: Perché ha suscitato tante polemiche?

La statua di Mary Wollstonecraft, pioniera del femminismo, è stata inaugurata a Londra alcune settimane fa e ha fatto storcere il naso a tanti. Il motivo? L’opera è un agglomerato di color argento che culmina in una piccola ed esile donna nuda che dovrebbe rappresentare la scrittrice.

Cattura-2-320x182 La statua di Mary Wollstonecraft: Perché ha suscitato tante polemiche?

Questo ha scatenato il disgusto di numerose donne che non capiscono perché una scrittrice di spessore come la Wollstonecraft, eroina dell’emancipazione femminile, debba essere sminuita in pubblica piazza e mostrata nuda.

 

La statua di Mary Wollstonecraft: una scrittrice rivoluzionaria

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Statua di Mary Wollstonecraft- The Web Coffee

Fondatrice del femminismo liberale, ebbe una vita breve ma intensa. Un’adolescenza difficile e segnata da numerosi abusi. Si istruisce da sola e a 25 anni apre un collegio femminile, poco distante da dove oggi troviamo la statua della discordia.

Si innamora di William Goldin che sposa nel 1797, decidendo di abitare in due case adiacenti per conservare la loro indipendenza.

Questa unione durò pochi mesi perché Mary morì dando alla luce la sua seconda figlia Mary Shelley, che diventerà una famosissima scrittrice.

 

La statua di Mary Wollstonecraft: la madre del femminismo

La produzione letteraria di questa fenomenale donna è improntata sull’emancipazione femminile sin dai suoi timidi esordi.

I suoi primi romanzi sono, infatti, delle poco velate critiche agli illuministi, che percepivano la donna come una fragile creatura sottoposta all’uomo.

Nel suo libro “Pensieri sull’educazione delle figlie” del 1787, Mary incoraggia le madri ad insegnare alle figlie la riflessione critica, l’autodisciplina, i valori dell’onestà e dello spirito di adattamento.

Si batté per i diritti delle donne che vedeva come titolari di diritti e non come semplici oggetti di ornamento, per i loro mariti.

Era fermamente convinta, inoltre, che l’ossessione per la bellezza sarebbe diventata una prigione “dorata” per le donne che curavano solamente l’apparenza perché avrebbero tralasciato gli aspetti importanti della vita, come battersi per i propri diritti e concentrarsi sulle loro passioni e talenti.

 

La statua di Mary Wollstonecraft: le polemiche

Ecco, dunque, il motivo per cui i londinesi e i sostenitori di questa grande donna, non hanno visto di buon occhio l’opera a lei dedicata.

La statua è stata creata dall’artista settantacinquenne Maggi Hambling grazie alla campagna di crowdfunding “Mary on the Green”, che ha raccolto in tutto 143.000 sterline.

L’opera non ha rispecchiato il bozzetto approvato e questo, probabilmente, è stato uno dei motivi che ha lasciato a bocca aperta i presenti all’inaugurazione.

La figura di Mary Wollstonecraft doveva essere stilizzata, mentre invece il memoriale alla scrittrice si presenta come una figura femminile completamente nuda e curata nei minimi dettagli. Secondo l’autrice Maggi Hambling, si è trattato di una scelta ovvia in quando la scrittrice era una pioniera dei diritti delle donne e possedeva una mentalità unica nel suo genere.

 

La statua di Mary Wollstonecraft: i pareri discordanti

La scelta della scultrice ha fatto tanto discutere e ha scatenato un’onda di polemiche su più versanti.

1c8d3b50-2455-11eb-bfd3-36abeb349ee9-320x201 La statua di Mary Wollstonecraft: Perché ha suscitato tante polemiche?
Statua di Mary Wollstonecraft- The Web Coffee

C’è chi vede l’opera come offensiva e degradante nei confronti delle donne e chi addirittura è corsa a coprirla con una maglietta perché ritenuta pornografica.

I gruppi di attivisti trans, si sono lamentati perché non la trovano inclusiva nei loro confronti. Altri, semplicemente, non trovano in quel corpo femminile una somiglianza con Mary Wollstonecraft.

Bee Rowlatt, sostenitrice del crowdfunding per la creazione della statua di Mary Wollstonecraft e autrice di una importante biografia dedicata alla scrittrice, si è dichiarata soddisfatta perché è una delle prime ad avere una statua tutta sua ma anche lei non capisce la scelta della nudità.

Dal suo profilo Twitter, ha infatti dichiarato che avrebbe capito maggiormente tale raffigurazione se la scrittrice avesse posato nuda, ma vista così, sembra semplicemente un corpo sessualizzato che non rappresenta appieno gli ideali per cui Mary si è battuta.

 

La statua di Mary Wollstonecraft: i buoni esempi

Il clamore scatenato da questa scultura ha però tanti lati positivi:

Sicuramente in primis, il fatto che una donna di spicco come Mary Wollstonecraft, viene riconosciuta per l’importanza dei suoi ideali tanto da meritare una statua su cui tutti possano fermarsi a riflettere.

Alla base dell’opera infatti, vi è incisa una delle sue frasi più significative:

Vorrei che le donne avessero potere non sugli uomini, ma su loro stesse

Ma l’influenza di questa opera d’arte femminista, non si ferma qui perché ha incoraggiato tante altre artiste ad omaggiare altre donne valorose che meritano un riconoscimento, alla pari dei loro illustri colleghi maschili.

Questo ha portato, per esempio, l’artista Laury Dizengremel a elaborare una statua a grandezza naturale della scrittrice Virginia Woolf e in cantiere ve ne sono tante altre.

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