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YSL Beauty dalla parte delle donne contro violenze ed abusi

YSL Beauty dalla parte delle donne contro violenze ed abusi. Il 25 novembre, si è celebrata, come ogni anno, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Un fenomeno ancora troppo tristemente diffuso, come dimostrano anche episodi recenti, che sembra essere aumentato con la pandemia da Coronavirus, e come denuncia il rapporto Onu “Global Study on Homicide 2019”, secondo il quale si verificano mediamente circa 140 femminicidi ogni giorno, uno ogni 10 minuti.

Tra le tante iniziative promosse in tutto il mondo per sensibilizzare e combattere questo fenomeno, vi è “Abuse is Not Love” lanciata da YSL Beauty. Una campagna che ha visto come prometer d’eccezione Dua Lipa e Zoë Kravitz.

YSL Beauty dalla parte delle donne: cos’è “Abuse is Not Love “?

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“Abuse is not love”, tradotto “L’abuso non è amore”: è questo il grido lanciato quest’anno da YSL Beauty in Occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il cui scopo è sensibilizzare le donne sui pericoli che possono celarsi dietro una relazione che in alcuni frangenti diventa “tossica”. 

Segni che spesso noi donne non vediamo, perchè accecate da quello che crediamo sia l’amore vero, sincero, come quello delle favole che leggevamo da bambine.

Oppure li vediamo quei segni, che poi sfociano in urla, violenze, ma che per paura teniamo nascosti al mondo, dentro di noi, portandoceli come un fardello.

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Un fardello che talvolta può diventare davvero troppo pesante, un nodo troppo stretto che arriva a soffocarci: ed eccolo lì, il preambolo di una relazione tossica.

Segni, che YSL Beauty ha voluto elencare e descrivere nella sua campagna in partnership con associazioni locali di vari Paesi, impegnate nel fornire assistenza alle donne vittime di violenza domestica, nel contrastare le aggressioni sessuali e promuove il concetto di consenso e l’uguaglianza tra donne e uomini, contrastando ogni violenza di genere (comprese quelle che coinvolgono le varie comunità LGBT)

YSL Beauty dalla parte delle donne: i 9 segni di un amore tossico

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1)La non considerazione  fa male

Sarà capitato a tutte di discutere con il proprio compagno per gelosia, o anche per cose frivole, e di essere talmente arrabbiate con lui da non volergli neanche parlare, ignorandolo fino a quando non è “sbollita la rabbia”. Ma se è soprattutto il vostro compagno/marito ad ignorarvi, bisogna prestare attenzione: la cosiddetta “negligenza di coppia” è dietro l’angolo.

2)Ricatto morale

L’amore va vissuto come un sentimento reciproco, in cui l’uno ha piacere a fare un qualcosa per l’altro, senza che questo però si trasformi in un obbligo, che se non eseguito sfoci in un ricatto più o meno pesante da parte del partner.

3)Umiliazione

Una relazione sana è quella in cui si accettano e talvolta si amano non solo i pregi, ma anche i difetti della persona che si ha accanto, che non devono diventare motivi di denigrazione ed offesa, che portano l’altra persona a sentirsi indegna, incapace a fare tutto, da sola: l’anticamera della manipolazione.

4) Manipolazione

“E sono tanto semplici gli uomini, e tanto obbediscano alle necessità presenti, che colui che inganna, troverà sempre chi si lascerà ingannare” disse Niccolò Machiavelli. Manipolare significa portare l’altro a fare o pensare ciò che non avrebbe fatto né pensato, prendendo lentamente controllo di molti aspetti della sua vita, isolandolo dalle persone più care, che in una relazione tossica rapprsentano un’ancora di salvezza.

5) Gelosia

La gelosia, all’inizio, per molte donne può essere anche un segno positivo, che l’uomo che hanno al proprio fianco tenga a loro; in effetti, entro certi limiti, questo sentimento può anche essere sano, a patto che non superi quel limite sottile che lo separa dal cosiddetto “possesso”, del controllo

6) Mania di controllo

“Con chi sei?”, “Cosa stai facendo?”, “Dove stai andando?”: domande normali, che un’amica, ma anche un marito o un compagno possono fare, per curiosità, interesse. Domande alle quali bisogna tuttavia prestare attenzione, perchè talvolta possono essere l’anticamera di una relazione malata, alimentata dalla sensazione di insicurezza, la mancanza di fiducia verso il proprio criterio personale, che può permettere al nostro partner di “prendere il controllo” della relazione, delle nostre scelte.

7) Intrusione nella vita privata

Si sa che in una coppia unita da un amore sincero, non dovrebbero esserci segreti, e soprattutto all’inizio di una relazione la curiosità di conoscere ogni cosa della persona che si ha al proprio fianco è tanta.

Tuttavia un detto recita “la curiosità uccide il gatto”, pertanto bisogna prestare attenzione a quando la curiosità supera il limite della privacy, generando altra curiosità che sfocia spesso anche in un controllo del cellulare del nostro partner, alla ricerca di informazioni private, o anche di segreti inconfessabili, ma che in realtà sono cose normali che il/la partner vuole tenere per sè e che non minerebbero il rapporto di coppia.

Un rapporto che potrebbe essere minato quando il controllo diventa un “circolo vizioso” dal quale si fa fatica ad uscire.

8) Isolamento

Quante volte si è pensato “lui/lei è importante più di ogni altra cosa”, “per me esiste solo lui/lei e nessun altro”, mettendo il proprio partner al centro del nostro mondo. Un atteggiamento che può rivelarsi un’arma a doppio taglio, perchè spesso l’isolamento, l’essere lontane dai punti di riferimento, come la famiglia e gli amici, indipendentemente che sia imposto o che sia non voluto (come sta accadendo in questo triste periodo), può rappresentare un pericolo, soprattutto se viviamo una relazione dai contorni malati.

9) Intimidazione

Insieme all’ isolamento, alle minacce, ricatto dei figli, aggressioni fisiche e sessuali rappresenta uno dei tanti “nodi” della spirale della violenza, sia fisica che soprattutto psicologica, il cui unico e triste obiettivo è quello di confondere la donna, indebolendola, rendendola vittima di un uomo che ama, ma in modo malato.

 

La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse
essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale…
un po’ più in basso del braccio
per essere protetta e dal lato del
cuore per essere Amata.
(William Shakespeare)

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