Tecnologia

Google contro l’inquinamento atmosferico: verso un futuro sempre più sostenibile

La battaglia di Google contro l’inquinamento atmosferico non è una novità.
La sostenibilità è sempre stata uno dei valori fondanti di Google e, fin dalla fondazione, la società ha cercato di ridurre il proprio impatto sul mondo, iniziando dall’inquinamento atmosferico.
Google inizialmente si è occupata delle emissioni dirette, diventando, nel 2007, la prima azienda “carbon neutral”.
Utilizza solo energia derivata da fonti rinnovabili ed ha introdotto una serie di iniziative per aiutare i propri partner a ridurre il consumo ed utilizzo di carbonio e derivati.
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Sede di Google a Londra
Negli ultimi anni, però, ha deciso di agire ancora più concretamente, creando il progetto Google AI Impact Challenge.

Google contro l’inquinamento: AI Impact Challenge cos’è?

Quella di Google contro l’inquinamento climatico non è una “guerra” che può essere vinta in solitaria.

L’Intelligenza Artificiale può concretamente aiutare a risolvere i problemi di un futuro ormai non troppo lontano, e grazie alla collaborazione con studiosi, tecnici e organizzazioni, si possono creare soluzioni pratiche per affrontare difficoltà complesse come quelle derivate, ad esempio, dall’inquinamento atmosferico.

La collaborazione tra realtà differenti, accomunate dalla visione innovativa dell’Intelligenza Artificiale, è alla base del progetto “Google AI Impact Challenge“.

Questo è un programma con cui Google.org supporta, con formazione e finanziamenti, startup che hanno idee e approcci diversi per risolvere i problemi che affliggono la nostra società, grazie all’Intelligenza Artificiale.

Inquinamento atmosferico, decarbonizzazione dei trasporti, accesso semplice alle fonti energetiche rinnovabili, sono solo alcune delle tematiche coinvolte in questo progetto di Google contro l’inquinamento, in cui la tecnologia trova applicazione in modo innovativo, risolvendo i problemi in maniera efficace e destinata a durare nel tempo, grazie ad approcci totalmente nuovi.

Clima, ma non solo.

Tra i 20 vincitori troviamo progetti volti al monitoraggio delle foreste pluviali, altri dedicati all’ottimizzazione dell’irrigazione e delle risorse agricole, altri ancora pensati per migliorare l’efficienza dei soccorsi nei grandi centri abitati oppure per migliorare la qualità della vita delle persone sordomute.

Unico obiettivo comune: la creazione di un futuro più sostenibile.

L’IA di Google contro l’inquinamento dell’aria in Africa: il caso Uganda.

Tra i 20 progetti selezionati possiamo trovare quello del team del Dr. Engineer Bainomugisha della Makere University di Kampala, Uganda: un’idea innovativa, a basso costo, per monitorare l’inquinamento
dell’aria.

I sistemi tradizionali sono molto costosi e l’inquinamento atmosferico è un grave problema, in una città come Kampala, in cui sono situati il 32% degli impianti di produzione del Paese.
A complicare la situazione, oltre alla mancanza di fondi, c’è anche la scarsità di risorse.

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Gli impianti tradizionali hanno costantemente bisogno di essere collegati ad una alimentazione elettrica e ad una rete wi-fi; la presenza costante di parecchia polvere, poi, non facilita il tutto.

Grazie ai fondi, alla formazione ed al supporto tecnico ricevuti da Google AI Impact Challenge, il team del Dr. Engineer ha creato AirQo: un dispositivo progettato per operare, trasmettere dati e resistere nella realtà africana, caratterizzata da condizioni climatiche estreme e risorse limitate.

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Photo Credits: Airqo.net
Piccoli si, ma le funzionalità sono davvero tante.
Questi dispositivi sono in grado di monitorare le polveri sottili, fornire dettagli su posizione, temperatura, pressione ed umidità.
I dati così raccolti, vengono poi trasmessi sul cloud grazie alla rete 2G e analizzati.
Obiettivo?
Poter capire il presente, prevedere gli andamenti di inquinamento dell’aria futuri e porvi rimedio tempestivamente.

Google contro l’inquinamento: la partnership di Google e Aclima.

La raccolta di dati di questo tipo non è una novità per Google che, da qualche anno (per la precisione dal 2015), ha iniziato una collaborazione con Aclima, una startup californiana che si occupa di rilevamento dati sulla qualità dell’aria.
Grazie a questo contributo, Google contro l’inquinamento, ha modificato le sue “Street view Cars”, sistemando sul tettuccio sensori che registrano i quantitativi di inquinanti presenti nell’aria.
Questi dati vengono poi raccolti ed analizzati da Aclima. archiviati nella Google Cloud Platform e. infine, resi disponibili gratuitamente per la comunità scientifica.
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Mappatura dell’inquinamento atmosferico
Questo è un progetto sperimentale, che per ora coinvolge la California, ma che, su larga scala, potrà  renderci più consapevoli del problema dell’inquinamento atmosferico e degli obbiettivi di Google contro l’inquinamento
Vuoi avere ulteriori informazioni sul funzionamento di AirQo? Clicca qui.
Vuoi approfondire la visione di Google contro l’inquinamento e di come la sua Intelligenza Artificiale migliorerà il mondo? Clicca qui.
Vuoi saperne di più su Google AI Impact Challenge in Europa? Clicca qui.
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