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Tour di Verona, città del vino, dei poeti e dell’amore

Tour di Verona - vini veronesi

Tour di Verona: la seducente, tragica città dell’amore

Verona. I suoi ponti, le sue vecchie mura, l’amore di Romeo e Giulietta che vibra sotto le finestre, l’incanto che mi prende per mano e io che sorrido.
– Fabrizio Caramagna

Questa frase è l’incipit perfetto per introdurre il nostro tour nella bella Verona: sensuale, tragica città, come la definisce Leonardo di Minno nel suo brano “Vérone“.

E’ la città degli innamorati per eccellenza, nota ovunque nel mondo per esser stata scenario dell’amore, tragico e proibito, dei due sventurati amanti nati dalla penna di William Shakespeare: Romeo e Giulietta.

Meta ideale per il “turismo romantico“, il dramma shakespeariano ha sicuramente fatto la fortuna di Verona: c’è persino un vero e proprio tour che segue i passi dei due amanti, per poi concludersi (degnamente) sotto al celebre balcone di Giulietta.

Tour di Verona: i luoghi da non perdere

Eppure Verona non è solo questo.

Città Scaligera della musica, del vino, del teatro e della lirica, luogo che diede i natali al poeta latino Catullo, dichiarata  Patrimonio Mondiale dall’Unescoper la sua struttura urbana, la sua architettura e per il suo alternarsi ininterrotto di stili che si sono sviluppati in duemila anni di storia“.

Definita (non a caso) già in tempi antichi “porta d’Italia” grazie alla sua strategica posizione, centro vitale delle principali vie di comunicazione nazionali ed europee, Verona è un concentrato di arte, storia, cultura, bellezza e poesia.

L’atmosfera che si respira tra i suoi vicoli, nelle sue piazze, è suggestiva, misteriosa, seducente. I prodotti enogastronomici che offre sono inoltre d’altissimo livello, e rinomati in tutto il mondo.

Per queste e tante altre ragioni che scopriremo in seguito, Verona è di certo una città magica, da visitare assolutamente almeno una volta nella vita…e, senza dubbio, un luogo in cui tornare.

Dunque, senza altri indugi, ecco i luoghi da non perdere assolutamente per un memorabile e suggestivo tour di Verona!

Piazza delle Erbe

A Verona, quel turbolento
pomeriggio di tarda estate
(nuvole in giro, rotte, strappate,
per un cielo verde di vento),
m’ero incantato a contemplare
i giochi magici del sole
tra gli ombrelloni delle erbaiole,
che si riaprivano ad asciugare.

Queste le parole che il poeta Diego Valeri ha dedicato a quest’imponente e bellissima piazza.

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Tour di Verona – Piazza delle Erbe (ph. Pinterest)

Si tratta della piazza più antica di Verona, caratterizzata da un pittoresco e coloratissimo mercato, un’allegra tavolozza di ombrelloni circondati da monumenti storici ed edifici medievali.

Per secoli fulcro della vita sociale, economica e religiosa della città, è ancora oggi il luogo più amato di Verona: un vero e proprio salotto dove i veronesi s’incontrano per spese, chiacchiere ed aperitivi serali.

Sulla piazza affacciano il Palazzo del Comune, la Torre dei Lamberti, la Casa dei Giudici e le case dei Mazzanti.

Potete ammirare inoltre il Palazzo Maffei, celebre per le meravigliose statue di dei greci: Apollo, Ercole, Minerva, Venere, Mercurio e Giove. Merita sicuramente una visita anche la Casa dei Mercanti (o Domus Mercatorum), in cui oggi trova la sua sede la Banca Popolare di Verona.

Il simbolo più antico della piazza resta però la Fontana di Madonna Verona, vera rappresentazione simbolica della città e monumento amatissimo dai suoi stessi abitanti.

L’Arena

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Tour di Verona – l’Arena (ph. “awayandfar”)

Antico Anfiteatro Romano, più noto come “Arena” (il nome nasce dalla “rena“, la sabbia sulla quale si svolgevano gli spettacoli”) è uno dei simboli della città, meta fissa di qualsiasi turista. Fu costruita probabilmente intorno al I secolo, ed ospitava appunto le esibizioni dei gladiatori.

E’ uno di quei fabbricati che hanno caratterizzato l’architettura romana, e uno degli anfiteatri meglio conservato sino ad oggi. La sua struttura è solida, imponente, l’esterno di mattoni e pietra veronese creano un effetto cromatico a dir poco strabiliante.

L’interno, al pari di altri anfiteatri celebri come il Colosseo, serba il classico movimento concentrico delle gradinate ed incute nello spettatore un timore reverenziale misto ad un singolare effetto di riverenza.

Maestosa, poteva ospitare fino a 30.000 spettatori: ancora oggi resta palcoscenico di eventi e rappresentazioni musicali.

Molte leggende ruotano intorno all’origine dell’Arena: nel Medioevo si raccontava che un gentiluomo di Verona, accusato di un crimine e per questo condannato a morte, per salvarsi promise di costruire in una sola notte, l’edificio più immenso a cui si potesse pensare, che potesse ospitare al suo interno la città intera.

Per adempiere a tale promessa, promise persino l’anima al diavolo: e quella notte tutti i demoni dell’Inferno si riunirono a Verona per portare a termine la maestosa opera prima del rintocco, al primo mattino, dell’Ave Maria.

Il gentiluomo tuttavia si pentì del giuramento fatto, e per tutta quella notte pregò la Madonna,

Ella accolse le sue preghiere, e lo graziò facendo sorgere il sole due ore prima: al mattino, alla prima nota dell’Ave Maria, i diavoli furono trascinati di nuovo sottoterra, lasciando l’opera incompleta. Da qui, l’origine dell’Ala.

Chiesa di San Zeno Maggiore

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Tour di Verona – Chiesa di San Zeno (Ph. Pinterest)

Leggenda vuole inoltre che, durante l’inondazione dell’Adige nel 589, l’acqua si fermò sulla soglia di questa chiesa, sorta proprio nel luogo in cui era sepolto il vescovo Zeno.

Egli fu vescovo di Verona alla fine del 300, circa, era di origine africana e fu colui che convertì al cristianesimo la città.

La Chiesa è uno degli esempi più celebri dell’architettura romanica in Italia, imponente e bellissima, ricca d’opere d’arte, tra dipinti e sculture meravigliose.

Particolare menzione va ad un’opera su tutte: la Pala di San Zeno di Andrea Mantegna, colui che portò il Rinascimento a Verona,

Si tratta del primo esempio di “sacra conversazione“, come si intuisce dai gesti e dalla direzione dei personaggi.

Al centro dei pannelli principali troviamo la Madonna col bambino, da sinistra ci sono San Pietro con le chiavi, San Paolo con la spada, San Giovanni evangelista con la veste rosata, San Zeno in abiti vescovili, San Benedetto col saio monacale, San Lorenzo con la graticola, San Gregorio Magno vestito da papa e San Giovanni Battista con la tipica veste da eremita nel deserto.

Un’opera davvero rivoluzionaria e sconvolgente, giunta all’epoca in una Verona ancora legata alla propria arte tardogotica che, molto in ritardo rispetto ad altre città, iniziava appena ad aprirsi alle novità rinascimentali.

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Tour di Verona – Pala di San Zeno di Andrea Mantegna (ph. finestresullarte.info)

La casa di Giulietta

Verona, l’abbiamo detto, è stata scenario della storia d’amore più bella e tragica mai conosciuta, resa immortale dalla penna di Shakespeare.

Ed i veronesi hanno riconosciuto la casa dei Capuleti in un alto edificio situato in Via Cappello, a pochi passi da Piazza Erbe, nel centro storico della città: un bellissimo portale in stile gotico incorniciato da una facciata ricoperta di mattoni conducono verso il piccolo cortile interno del palazzo, in cui troviamo una statua in bronzo della stessa Giulietta.

Alzando la testa, ammiriamo invece il leggendario balcone, restaurato nel 1935, sotto il quale il giovane Romeo ammirò, ascoltò silente e si innamorò perdutamente della bella Giulietta.

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Tour di Verona – il Balcone di Giulietta (ph. Pinterest)

“Giulietta: come sei giunto fino a quì? Dai, dimmi come e perchè. Le mura del cortile sono irte e difficili da scalare, e questo luogo, considerando chi sei tu, potrebbe significare la morte se qualcuno della mia famiglia ti scoprisse.

Romeo: ho scavalcato le mura sulle ali dell’amore, poichè non esiste ostacolo fatto di pietra che possa arrestare il passo dell’amore, e tutto ciò che amore può fare, trova subito il coraggio di tentarlo: per questi motivi i tuoi familiari non possono fermarmi.

Giulietta: se ti vedranno ti uccideranno.

Romeo : ahimè, che si nascondono più insidie nel tuo sguardo che non in venti delle loro spade . A me basta che mi guardi con dolcezza e sarò immune alla loro inimicizia!”

(La scena del balcone, da “Romeo e Giulietta”, W. Shakespeare)

Il passaggio coperto per accedere al cortile, è tappezzato di biglietti, lettere indirizzate e Giulietta, messaggi d’amore scritti da visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

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Tour di Verona – Lettere a Giulietta (Ph. Pinterest)

Ancora oggi ci si domanda se la storia dei due sfortunati amanti sia soltanto una leggenda o se nasconda qualcosa di vero…probabilmente non lo scopriremo mai, e forse poco importa: tutti conoscono i nomi e la storia di Giulietta e di Romeo, e l’alone di mistero che avvolge la vicenda non fa che mantenere quest’amore, seppur tragico, imperituro.

E così i due amanti vivranno per sempre, nei cuori e nella memoria di ognuno di noi.

Ci sono ovviamente altri luoghi da visitare assolutamente in quel di Verona: innanzitutto Piazza Brà, una delle più grandi piazze d’Europa, luogo d’incontro di tutti i veronesi, il cui nome deriva dal tedesco “breit“, largo.

Sovrastata dall’imponente Arena, in Piazza Brà c’è il liston, il lastricato in marmo rosa della Valpolicella, lo stesso utilizzato per costruire proprio l’Anfiteatro. Già Goethe conosceva questa piazza, tant’è che nel suo saggio Viaggio in Italia, scriveva “..sul lastricato largo della Bra’ camminava una moltitudine di gente”.

Meritano d’esser qui menzionate anche la Piazza dei Signori, al cui centro si nota subito l’imponente statua di Dante che a Verona trovò rifugio dopo l’esilio da Firenze, e le Arche Scaligere, situate nel cortile della Chiesa di Santa Maria Antica. Costruite per ospitare le spoglie di alcuni Scaligeri, si tratta di un complesso funerario alquanto suggestivo, classico e meraviglioso esempio d’architettura gotica.

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Tour di Verona – Piazza dei Signori (ph. “awayandfar”)

Interessanti son anche i Ponti di Verona, che hanno da sempre svolto una funzione fondamentale per la città. Il più antico è il Ponte di Pietra, edificato in epoca romana: ancora oggi collega il Teatro Romano con il centro veronese.

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Tour di Verona – Ponte di Pietra (ph. “awayandfar”)

Merita di certo una visita, infine, Castelvecchio, imponente e splendida fortezza che oggi ospita un museo con opere medievali, rinascimentali e moderne, tra cui la Sacra Famiglia di Mantegna, il Fanciullo con con Pupazzo di Caroto, il Ritratto femminile di Rubens, La Madonna della quaglie attribuita al Pisanello, San Girolamo penitente del Bellini e molti altri ancora!

Il nostro tour di Verona non finisce certo qui: dopo tanto camminare, è giunta l’ora di degustare!

E cosa c’è di meglio che sorseggiare un buon vino, magari seduti ad un tavolino, qualche timido raggio di sole che ancora riscalda, all’ombra di qualche albero, insieme ad un gustoso aperitivo?

Tour di Verona sulle “Strade del Vino”

Sapevate che il Veneto è la prima regione d’Italia per prodizione di vino, e che Verona fa non solo parte delle dieci capitali mondiali del vino, ma è anche la capitale italiana dell’enoturismo?

Ebbene sì: tutti i vini veronesi possono inoltre vantare un’antica e illustre tradizione di qualità e genuinità.

Solo il territorio di Verona vanta ad oggi ben otto zone di produzione, per qualsiasi tipologia di vino ( spumante, bianco, rosé, rosso, passito bianco e rosso, vino da pasto e vini da festa) e vi sono altrettanti consorzi volontari che tutelano e garantiscono qualità e tipicità del prodotto.

Vi sono zone DOC come la Valpolicella, la terra dell’Amarone, la valle di Soave, località ricca di cultura e storia, Bardolino e Custoza, che producono gli omonimi vini.

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Tour di Verona – Vini veronesi. Zona della Valpolicella (ph. VeronaWineLove)

Originari del Lago di Garda, ci sono il Garda Doc ed il Lugana, il vino tanto amato dai poeti.

Inoltre, è bene ricordarlo, per valorizzare le produzioni vinicole e questa nobile arte, negli ultimi anni sono nate anche le Strade del Vino.

Ad oggi sono un vero punto di riferimento per l’enoturismo, ed in Veneto son davvero numerosissime: tra le zone più famose per la produzione del vino troviamo Padova, Treviso, Verona, Venezia, Vicenza, con i loro prodotti più celebri come il Bardolino, il Valpolicella, il Soave, il Prosecco.

Son tantissime le cantine che aderiscono all’iniziativa: i percorsi si sviluppano tra i vigneti, ed è ovviamente possibile degustare tutti i vini del territorio.

Insieme alla degustazione del vino, vi è anche la possibilità di degustare prodotti tipici in location suggestive come antiche chiese, castelli da favola, ville maestose e ristoranti che aderiscono a questa iniziativa: perfetto per chi ama, oltre al buon vino, anche arte e cultura.

Insieme agli ottimi vini, dunque, queste terre sono ricche di prodotti Dop (come i formaggi della Lessinia), IGP e tradizionali, prodotti come il Radicchio Rosso di Verona, la Patata Rossa di Verona, la Mela di Verona e l’Asparago d’Arcole.

Ma anche l’olio d’oliva del Lago di Garda e della valle di Mezzane.

E son tutti prodotti a cui ovviamente abbinare i vini locali!

Tra i percorsi del vino più famosi, ci sono sicuramente quello del Valpolicella, del Soave, il cammino del Bardolino, quello di Custoza, Lugana e Lessini Durello.

Tour di Verona: visita alle cantine tra i migliori vini veronesi

Nel territorio veronese, visitare cantine e vigneti è un modo per unire il piacere di un’ottima degustazione alla storia di queste terre così ricche d’arte e cultura.

Ogni cantina è diversa dall’altra, tutte con il proprio stile e le proprie peculiarità. Alcune sono a conduzione familiare, e molte producono vino biologico.

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Tour di Verona – Vini veronesi (ph. Pinterest)

Ci sono cantine che fungono anche da agriturismo, o vere e proprie realtà industriali, moderne e di design.

Altre cantine invece trovano la propria dimora in splendide ville del Rinascimento o in tenute di famiglia storiche: qui le degustazioni si svolgono in nobili saloni affrescati, circondati da opere d’arte, quadri e sculture.

Le visite guidate nelle cantine, comprendono ovviamente una passeggiata tra i vigneti ed un tour nei luoghi in cui il vino viene coltivato, prodotto, nelle cisterne e nelle botti in cui si conserva e dove viene perfezionato.

Il tour termina con la degustazione dei vini prodotti, accompagnati solitamente da gustosissimi prodotti tipici del territorio tra cui pane, formaggi e salumi locali.

I vini di Verona sono davvero numerosi, così diversi che ce n’è uno per ogni occasione e ricetta: nella provincia veronese vengono prodotte cinque DOCG e ben quattordici delle DOC regionali!

Ma vediamo insieme quali sono i migliori vini della bella Verona.

Amarone della Valpolicella

Il celebre Amarone della Valpolicella è considerato da molti il vino per eccellenza tra i vini veronesi. Si tratta di un rosso passito secco DOCG prodotto esclusivamente nella Valpolicella, in provincia di Verona.

Realizzato con i vitigni Corvina, Corvinone e Rondinella, è in commercio solo dal Dopoguerra. E’ un vino importante, che si sposa con sapori molto forti: selvaggina, formaggi ad alta stagionatura ed arrosti.

Bardolino

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Tour di Verona – Vini veronesi (ph. Pinterest)

Con le stesse uve del Valpolicella, ma con l’aggiunta del Negrara, viene prodotto invece il Bardolino, vino rosso DOC. Dal colore rosso rubino tenue ed un delicatissimo profumo di ciliegia.

Al palato risulta asciutto, armonico, sapido e leggermente amaro. Quand’è invecchiato prende la denominazione di Classico o Classico Superiore: il secondo in particolare, è un DOCG dal colore rosso granata, ed al palato perde quasi del tutto il sentore amarognolo,

Si abbina perfettamente alle carni bianche, ai primi piatti e persino alle fritture.

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Tour di Verona – Vini veronesi (ph. Pinterest)

Custoza

Il Custoza è un altro vino DOC, questo bianco dal colore giallo paglierino tenue con un bouquet fruttato ed un profumo di fiori bianchi. Prodotto per lo più con uve dei vitigni Trebbiano toscano, Garganega, Malvasia toscana e Tocaj friulano, al palato ha un sapore è pieno, secco, con un lieve sentore di mandorla.

E anche molto versatile negli abbinamenti.

Accompagna infatti primi piatti, piatti a base di pesce, carni bianche ed antipasti. Ottimo inoltre come aperitivo e come vino da tavola.

Recioto

Anche per la produzione di questo vino vengono utilizzate le uve del Valpolicella: il nome deriva da “recia“, la parte superiore del grappolo, che viene fatta appassire (dopo la vendemmia e fino a Natala) prima di essere mostata.

Tale procedimento consente all’uva di perdere umidità, acquistando però zucchero. Il vino è infatti ad alta gradazione alcolica, al palato risulta pieno e vellutato, quasi dolce.

Il Recioto è perfetto con i dessert, in particolare con i dolci secchi.

Ne esistono due varianti, il Recioto della Valpolicella ed il Recioto di Soave, entrambi DOCG: il secondo, è prodotto sia come classico che come spumante.

Soave

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Tour di Verona – Vini veronesi. Vino “Soave” (ph. vinoway)

E’ un vino bianco prodotto con i vitigni Garganega, Trebbiano di Soave e Chardonnay. Ha un colore giallo paglierino con lievi sfumature di verde, ha un bouquet fruttato e risulta asciutto al palato.

Il Soave sottoposto ad almeno un anno di invecchiamento, è identificato con la qualifica “Superiore” o “Superiore Classico”.

Si abbina bene con gli antipasti e con i piatti a base di pesce.

Lessini Durello

E’ un bianco dal colore giallo paglierino, molto chiaro, caratterizzato da lievi sfumature di verde. Anch’esso sprigiona un intenso profumo di frutta fresca, ed al palato è aspro, molto netto. Ideale con carni bianche ed antipasti.

Il Lessini Durello è, inoltre, l’ultimo vino veronese ad aver ricevuto il titolo D.O.C.

Lugana

E’ uno dei vini veronesi più famosi, prodotto con uve della famiglia dei trebbiani (viene infatti denominato Trebbiano di Lugana).

Si tratta di un bianco dal colore giallo paglierino con venature verdognole, ha un bouquet aromatico e fruttato ed al palato risulta asciutto e delicato. E’ un vino perfetto da abbinare con crostacei e frutti di mare e in generale con piatti a base di pesce di lago. Ottimo anche come aperitivo.

Da qualche tempo, viene prodotta anche la sua versione di spumante, detta Torbolino: si dice che lo stesso Giosuè Carducci amasse moltissimo questo vino.

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Tour di Verona – Vini veronesi (ph. Pinterest)

 

“Deliziosa Verona! Con i suoi bei palazzi antichi e l’incantevole campagna vista in distanza da sentieri praticabili e da solide gallerie con balaustra. Con i suoi tranquilli ponti romani che tracciano la retta via illuminando, nell’odierna luce solare, con tonalità antiche di secoli. Con le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura che si affaccia sulle antiche e quiete strade nelle quali riecheggiavano le grida dei Montecchi e dei Capuleti…”
(Charles Dickens)

E su queste “riecheggianti grida” si conclude ufficialmente il nostro tour di Verona, la bella Verona, città dell’amore, del vino e dei poeti: ricca d’arte, di bellezza, d’infinita cultura.

Un viaggio indimenticabile in una città senza tempo, come il verso di una bellissima, tragica poesia.

“Ecco a voi Verona!”

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Tour di Verona – Vini veronesi (ph. Pinterest)

 

(In questo articolo sono inseriti link promozionali)

(Fonti: turismo.it, 10cose.it, vivereverona.com, veronawinelove, cittadiverona.it)

 

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