Anche Facebook è contro le fake news.

Le fake news circolano nella rete e si diffondono con Facebook.

Ne abbiamo viste e lette di tutti i colori, soprattutto negli ultimi mesi, notizie assurde, allarmanti, gonfiate, manipolate, strumentalizzate, ingannevoli, false. Corrono veloci nella rete, vengono condivise, postate e ripostate, ci lasciano stupiti, meravigliati, ci fanno arrabbiare, intristire, indignare, perché la disinformazione è così, influisce sulla vita di chi legge, ne condiziona le scelte e i comportamenti, è un fenomeno in crescita che cavalca l’onda delle insicurezze, delle preoccupazioni, delle fragilità, della crisi sociale, politica ed economica, ma anche sanitaria, visto il periodo che stiamo attraversando. Le bufale si diffondono con i social network, in particolare con i post su Facebook, dove in piena pandemia si è verificato il picco delle visualizzazioni per le pagine e i siti di disinformazione. Sarà per questo, che lo stesso Facebook ha deciso di correre ai ripari e punire le fake news.

Le fake news ingannano i lettori.

Le notizie false sono sempre esistite, dalla notte dei tempi, forse potremmo addirittura dire che: è nata prima la disinformazione dell’informazione. Ad ogni modo, oggi, grazie alla digitalizzazione, queste circolano indisturbate in rete e tra la gente, forse a qualcuno, non a tutti purtroppo, ma a qualcuno, potrebbe venire in mente che le notizie false siano costruite ad hoc, che abbiano dunque uno scopo ben preciso. Spesso la notizia viene costruita per sparare sulla croce rossa, per battere là dove il dente duole, per coinvolgere e influenzare l’opinione pubblica su temi scottanti, come la politica, l’immigrazione, la salute. Sono pensate e strutturate talmente bene, da risultare più interessanti, originali e veritiere di quelle vere, per questo poi riescono a circolare e a diffondersi come i virus. Il loro scopo è quello di mettere in cattiva luce avversari politici,  un personaggio pubblico, una situazione, oppure, al contrario, per sostenere un’idea piuttosto che un’altra, un movimento o un partito. A volte partono da un fatto vero che poi viene manipolato e strumentalizzato ad arte, altre volte hanno semplicemente fini economici e finanziari, oppure mirano ad attirare gli utenti verso siti web che guadagnano con la pubblicità, ma in tutti i casi celano sotto un inganno nei confronti del lettore.

Ma adesso basta, Fecebook ha deciso di punire le fake news.

Il Social Network ha deciso di intervenire in aiuto degli utenti e di penalizzare, in qualche modo, le notizie false e la disinformazione ingannevole. In che modo? Semplicemente con un’etichetta che ne evidenzi lo stato di fake news. Ma non solo, a tutte quelle pagine, domini e gruppi che si ostineranno nella condivisione di notizie false, Facebook ha deciso di limitarne la visibilità, intervenendo anche sulla possibilità di fare pubblicità e di monetizzare. Contemporaneamente, a tutti gli utenti che ne tenteranno la condivisione, comparirà un popup di avvertimento, il quale oltre a segnalare là falsità, apporterà anche le dovute correzioni. Ogni notizia verrà monitorata e tracciata attraverso algoritmi intelligenti, anche i media controllati dallo Stato saranno riconoscibili, perché anche essi saranno etichettati. Attenzione, perché l’intenzione del Social Network non è andare contro il diritto di stampa e di opinione, che saranno sempre garantiti, ma solo quella di rendere il più possibile invisibili le notizie ingannevoli. Facebook ha anche annunciato di voler investire sulla cultura mediatica, sulla buona informazione e portare i suoi utenti ad una maggiore consapevolezza di lettura e condivisione di fatti e notizie.

Nel nostro piccolo possiamo anche noi difenderci dalla cattiva informazione.

Abbiamo degli strumenti a nostra disposizione, possiamo, anzi dobbiamo usarli, per non cadere vittime della disinformazione, per non farsi influenzare, ingannare e manipolare. Il più potente di questi è l’informazione: leggere molto e di tutto, libri, riviste, giornali, pagine web, perché la lettura sviluppa il senso critico e permette di costruire una propria opinione personale, più difficilmente condizionabile e meno soggetta al pregiudizio. Ampliare il proprio bagaglio culturale, sull’attualità, sulla storia, sulla politica, sul lavoro, perché una persona che sa, molto difficilmente crederà a tutto o a chiunque. Un altro strumento importante è quello di verificare sempre la fonte di ogni notizia e confrontarla con altre fonti, in oltre bisognerebbe rapportarsi con essa sempre in modo razionale, perché alcune fake news nascono proprio con lo scopo di fare leva sulla nostra parte emotiva.

 

Un buon modo per combattere le fake news è imparare a riconoscerle.

Le notizie false possono essere riconosciute, come già detto, basta usare la razionalità e qualche trucchetto per smascherarle ed evitare poi di ricondividerle. Il primo trucco è quello di fare una ricerca e controllare se la notizia sia stata smentita o ripresa da altre fonti, controllando anche nei siti anti-bufale. Controllare le date, alcune notizie non sono datate oppure una fake news potrebbe avere una data molto vecchia, e aver già fatto il giro del mondo. Porre molta attenzione anche al nome della fonte, della pagina o della testata, perché alcune di esse hanno nomi simili o costruiti apposta per ingannare il lettore, basta un nome o una parola famigliare per creare un’associazione ad una fonte autorevole o conosciuta. In oltre, spesso, una notizia falsa può essere riconosciuta dal titolo altisonante, ambiguo o esagerato, scritto proprio per attirare l’attenzione, e dalle immagini o dalle foto rubate altrove.

 

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