1 Dicembre 2020
Roma in 48 ore

Roma in 48 ore

Roma in 48 ore: cosa non vi potete perdere

Roma in 48 ore: la Grande Bellezza

Buttare la monetina nella Fontana di Trevi, camminare per via dei Fori Imperiali fino a quando davanti ai tuoi occhi si apre la visione del Colosseo. Passeggiare con un gelato di Giolitti tra il mercato di Piazza di Campo de’ Fiori, il Pantheon e Trastevere.

Se queste immagini stanno risvegliando in te la voglia di visitare o ri-visitare la Città Eterna: eccoti un itinerario per un weekend fuori porta tra le bellezze di questa immensa città.

Ma se ti dicessi che visitare Roma in 48 ore è davvero possibile?

Avrai bisogno di tanto fiato per camminare, curiosità e un pizzico di spirito di avventura.

Cominciamo!

1. Roma in 48 ore: il primo giorno a Roma Imperiale

Roma in 48 ore: Fori romani di Cesare
Roma in 48 ore: Fori romani di Cesare

Imperdonabile visitare la Capitale e perdersi la Roma imperiale.

Colosseo e Fori, sono d’obbligo.

Iniziamo il nostro tour di Roma in 48 ore  proprio da Piazza Venezia da cui potrai percorrere tutta la strada che porta fino al Colosseo; è una delle strade più belle e suggestive della città.

Fermati ed entra nel Mercato Traiano, l’ultimo costruito in ordine cronologico dall’imperatore Traiano con il bottino di guerra ricavato dalla conquista della Dacia e inaugurato nel 112 . E’ disposto parallelamente al Foro di Cesare, primo per anno di costruzione, e al Foro di Augusto.

Il Colosseo non ha certo bisogno di presentazioni; nell’VIII secolo il profeta Beda il Venerabile diceva che “quando cadrà il Colosseo, cadrà Roma”.

Anticamente usato per gli spettacoli con i gladiatori e per le battaglie navali, oggi l’Anfiteatro Flavio è comodamente visitabile e accessibile tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30.

Se hai tempo puoi entrare nel parco museale dei Fori: per visitarlo tutto ci vogliono poco meno di 2 ore e la meraviglia è garantita.

In alternativa potrai rimanere sulla strada e goderti una passeggiata nelle rovine accompagnata dalla musica degli artisti di strada che a tutte le ore affollano gli angoli e regalano un suggestivo sottofondo musicale alla tua giornata.

Ti sembrerà di camminare su un set cinematografico!

2. Roma in 48 ore: l’Altare della Patria e Campidoglio

Roma in 48 ore: Vittoriale visto da Piazza Venezia
Roma in 48 ore: Vittoriale visto da Piazza Venezia

Se il tuo tour è iniziato da Piazza Venezia non ti sarà certo sfuggito lo splendido e bianchissimo Vittoriano. Un tour di Roma in 48 ore merita una visita del genere.

Monumento Nazionale italiano, situato ai piedi del Campidoglio e dedicato a Vittorio Emanuele II re d’Italia. Inaugurato nel 50° anniversario dell’Unità d’Italia è stato progettato per essere un moderno foro con un’agorà a tre livelli collegati da scalinate e sovrastate da un portico dal caratteristico colonnato.

Il Vittoriano racchiude l’Altare della Patria, punto emblematico dell’intero edificio, e dal 1921 un sacello del Milite Ignoto che rappresenta tutti i caduti e i dispersi in guerra italiani. E’ lo scenario in cui si volgono le manifestazioni del 25 Aprile in occasione della Liberazione d’Italia.

Se non temi le scalinate ti consiglio di salire e di guardare verso Via del Corso, se sei fortunato ed è una bella giornata sarà possibile vedere l’Obelisco di Piazza del Popolo in fondo alla via.

Il Campidoglio è uno dei sette colli su cui storicamente era costruita Roma ed è la sede di rappresentanza del Comune di Roma.

Con un dislivello di 48 mt e una scalinata che porta fino alla piazza è meglio  fare questa passeggiata al mattino quando ancora non si è stanchi da una giornata passata a macinare chilometri!

Nel 1534 Michelangelo progettò la piazza e la scalinata che si affaccia sulla vicina basilica di Santa Maria all’Aracoeli (si legge ara cieli) recuperando anche la statua equestre d Marco Aurelio in bronzo dorato che si trovava in piazza San Giovanni dove ora si trova l’ Obelisco Lateranense.

Se hai voglia di visitare gli splendidi Musei Capitolini sappi che non te ne pentirai. Possiedono tra le collezioni più belle in tutta la città e i palazzi conservano il fascino del lusso antico con i loro saloni riccamente decorati. I Musei ospitano una collezioni permanente e sono sede di numerose mostre temporanee, entrare è sicuramente arricchente ma sappi che in media la visita completa dura circa 2 ore per cui valuta le tue priorità se hai i minuti contati.

Per chi ha voglia di una merenda, Palazzo Caffarelli, oltre a ospitare un’ala dei musei, possiede una bellissima terrazza attrezzata a bar. L’ora migliore per visitarla è al tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e arancio, ma in ogni caso offre uno splendido scorcio sulla città.

3. Roma in 48 ore: l’imperdibile Via del Corso

Roma in 48 ore: Via del Corso
Roma in 48 ore: Via del Corso

Siamo giunti a metà della nostra prima giornata.

Consigliatissimo un pranzo leggero e veloce in uno dei tanti locali di Roma per ristorarsi, ma meglio tenersi leggeri per una cena come si deve. La cucina romana è conosciuta per essere pesante e abbondante, per cui via libera a panini e insalate per pranzo!

Via del Corso è una delle strade storiche di Roma che collega Piazza Venezia a Piazza del Popolo. E’ una delle vie del cosiddetto Tridente, che comprendono anche via del Babuino e via della Ripetta, che si innervano a partire da piazza del Popolo.

Ottima per un po’ di svago, è il cuore nevralgico dello shopping romano e percorrendola vi renderete conto di questo. Piena di negozi per ogni portafogli, potrete dedicarvi a qualche sana compera o fermarvi a prendere un gelato da Venchi.

Percorrendo il rettilineo incontriamo la Galleria Alberto Sordi, ex Galleria Colonna, ha al suo interno oltre 20 negozi e alcuni graziosi bar dove si può gustare un pranzo veloce o un dolcetto. La galleria di trova in Piazza Colonna e deve il suo nome alla Colonna di Marco Aurelio che qui sorge sin dall’antichità. E’ adornata con numerosi bassorilievi ispirati alla Colonna Traiana situata nei Fori, racconta le vicende delle guerre marcomanniche.

Siamo a metà di via del Corso e da qui sono ugualmente vicini il Pantheon e Montecitorio.

Montecitorio, a cui si arriva attraversando piazza Colonna, è la Camera dei Deputati italiana, per cui è facile incontrare giornalisti e politici mente si passeggia in queste zone. Attenzione alle manifestazioni, questa piazza è spesso il punto di ritrovo per chi si raduna per le proteste, quindi potrebbe esservi impedito l’accesso.

Se siete dei veri golosi e volete assaggiare uno dei più buoni gelati a Roma vi consiglio Giolitti, storica gelateria e pasticceria di via del Vicario, dove potrete gustare un ottimo dolcetto in una delle bellissime sale in stile liberty del locale.

Lo adorerai!

4. Roma in 48 ore: Piazza del Popolo e terrazza del Pincio

Roma in 48 ore: Piazza del Popolo dalla terrazza del Pincio
Roma in 48 ore: Piazza del Popolo dalla terrazza del Pincio

Attraversa completamente via del corso ci troveremo alle spalle di Piazza del Popolo. Una delle piazza più ampie, particolarmente bella nel periodo natalizio quando è possibile vedere l’Albero di Natale illuminato dalla terrazza del Pincio.

Resa celebre dal romanzo ‘Angeli e Demoni’ di Dan Brown, vale la pena di spendere qualche minuti nella chiesa barocca di Santa Maria del Popolo. Celeberrima al suo interno la Cappella Chigi, seconda cappella nella navata sinistra, commissionata per la sua famiglia dal banchiere papale Agostino Chigi. Progettata da Raffaello nell’architettura e nei mosaici, arricchita dalle statue di Bernini, è un capolavoro che stimola l’immaginazione. Se avete letto il libro sarà divertente notare alcuni particolari ‘massonici’ come la piramide e l’occhio che tutto vede all’interno di un triangolo equilatero.

Usciti dalla chiesa potrete vedere il famoso Tridente di cui parlavamo prima, le tre strade che si irradiano dalla piazza per distribuirsi a tutto il centro di Roma.

Purtroppo Roma è una città collinare, per cui vi consiglio di preparare il fiato un’altra volta e di salire verso la terrazza del Pincio da cui godrete di una splendida vista sulla piazza.

In alternativa si può accontentarsi di osservare dal basso.

Se vi siete lasciati convincere a salire starete godendo di uno degli scorci più belli della città, ancora meglio se al tramonto. Avrete una visuale perfetta sul ‘Cuppolone’ e su Castel Sant’Angelo.

Dalla terrazza potrete decidere di addentrarvi nel magnifico parco di Villa Borghese alle vostre spalle, un terreno di 80 ettari, ricco di storia e bellezze naturali.

Il parco è uno dei luoghi preferiti dei romani, la domenica lo troverete affollatissimo. E’ un assaggio della vita di tutti i giorni dei romani, in particolare della famiglie con bambini. Alcuni tra i punti più belli del parco sono l’Orologio ad acqua, che con i suoi giochi incanta adulti e bambini, e il laghetto antistante il Tempio di Esculapio.

Se vi sentite particolarmente romantici potrete anche affittare una barchetta a remi e dichiararvi alla vostra dolce metà sull’acqua.

Amore assicurato!

5. Roma in 48 ore con passeggiata in Piazza di Spagna e via dei Condotti

Roma in 48 ore: Piazza di Spagna e la Barcaccia
Roma in 48 ore: Piazza di Spagna e la Barcaccia

Dal terrazzo del Pincio si può proseguire rimanendo in quota fino a raggiungere la chiesa di Trinità dei Monti.

Forse la più celebre e fotografata tra le piazze romane, resa celebre da film come ‘Vacanze Romane’, rimane uno dei posti più romantici della città.

In particolare durante la primavera e l’estate avremo la scalinata inondata di piante e fiori freschi, un ottimo punto per fare delle fotografie e catturare lo scatto perfetto per il nostro profilo Instagram. Ricordati però che è assolutamente vietato sedersi sulle balaustre e sui corrimano della scalinata: in caso contrario potresti anche incorrere in qualche multa salata da parte die vigili sempre presente che non perdono occasione per rimproverare i malcapitati.

Piazza di Spagna deve il suo nome al palazzo dell’ambasciata dello stato iberico presso la Santa Sede. Al centro della piazza troviamo la Fontana della Barcaccia risalente al periodo barocco e progettata da Pietro e Gian Lorenzo Bernini.

All’angolo sulla destra della scalinata si trova la casa in cui visse il poeta inglese John Keats, una targa commemorativa lo rende noto. Oggi la casa è stata trasformata in un museo dedicato al Romanticismo inglese. Dall’altro lato della scalinata sorge invece una storica sala da tè, il Babington’s aperto dal 1893. Per gli amanti della poesia, vi consiglio di fermarvi a leggere la targa nelle vicinanze della sala da tè che riporta la poesia ‘Passerò per Piazza di Spagna’ di Cesare Pavese.

Molto amata dai romani è la Colonna dell’Immacolata Concezione, davanti al palazzo dell’ambasciata spagnola, sulla cui cima a primavera i Vigili del Fuoco ripongono un omaggio floreale accompagnato da una cerimonia presidiata dal Papa.

Se volete fare una passeggiata tra le grandi firme della moda e del lusso, passate da via dei Condotti, che collega piazza di Spagna con via del Corso ed ospita i più belli tra gli atelier di alta moda.

Suggestiva e unica, non potrere rimanere delusi.

6. Roma in 48 ore con cena a Trastevere

Roma in 48 ore: Un tipico piatto di tonnarelli e polpette
Roma in 48 ore: Un tipico piatto di tonnarelli e polpette

Uno dei must di Roma è Trastevere.

Un quartiere dinamico, energico, ricco di colori e brulicante di persone. Tra gli spot  più instagrammabili ci sono i numerosi muri ricoperti di graffiti e poesie.

E’ il quartiere per eccellenza per quanto riguarda la cena e vi posso dire che, non importa dove andiate, troverete sempre una cucina ricca e verace. Tra i piatti della tradizione ricordiamo i Tonnarelli cacio e pepe: una pasta all’uovo lunga simile agli spaghetti serviti con formaggio pecorino e una spolverata di pepe. Le più note Carbonara e Amatriciana (con il guanciale, mica con la pancetta!) sono primi ricchi e sostanziosi che verranno serviti in porzioni giganti da 150 grammi come minimo.

Se invece preferite il fascino chic di alcuni locali più alla moda, Trastevere offre anche alcuni ristorantini molto sfiziosi e decisamente innovativi. Tra le vie potrete anche trovare alcuni ristoranti stellati i cui giovani chef hanno portato a uno splendore tutto moderno.

Piazza Trilussa e Piazza di Santa Maria in Trastevere sono i punti nevralgici del quartiere, ma il bello in questa zona di Roma è quello di andare senza conoscere le strade e perdersi.

Per i golosi c’è un localino che offre cicchetti alcolici in bicchierini di cioccolata, coccola per il palato e uno spasso grazie alla ‘romanità’ dei proprietari.

Quindi viaggiatori: perdetevi e innamoratevi nei vicoletti trasteverini!

Così finisce il primo, intenso, giorno del nostro tour di Roma in 48 ore.

7. Secondo giorno del tour di Roma in 48 ore a San Pietro e Castel sant’Angelo

Roma in 48 ore: Basilica di San Pietro
Roma in 48 ore: Basilica di San Pietro

San Pietro è il cuore del Cattolicesimo.

Sede e centro dello Stato Pontificio, ha una bellezza fuori dal tempo. Segna il confine con lo Stato Italiano e si accede attraverso lo storico rione Borgo tramite Porta Angelica o tramite via della Conciliazione.

Suggestivo anche per i non fedeli ascoltare l’Angelus di Papa Francesco, una breve preghiera che il Papa recita affacciandosi dal palazzo papale. E’ una benedizione rituale che viene fatta dal Santo Padre ai fedeli ogni domenica a mezzogiorno.

Visitare la basilica di San Pietro è un sogno per molti, ma purtroppo ci sono file lunghissime ed estenuanti per poter entrare. Per questo è consigliato prenotare con anticipo la visita e magari cercare di entrare anche ai Musei Vaticani.

Proseguendo verso Castel sant’Angelo potrete godervi una bella passeggiata lungo il Tevere. Detto anche Mausoleo di Adriano è situato sulla sponda destra del fiume, tra il rione borgo e il rione prati ed è collegato con lo Stato Vaticano attraverso il ‘Passetto di Borgo’: un passaggio pedonale sopraelevato il cui scopo era quello di permettere al Papa di rifugiarsi dentro al castello in caso di pericolo e al tempo stesso offriva un bastione fortificato per controllare al meglio il rione.

Proseguendo con la passeggiata incontrerete quello che dai romani è amichevolmente chiamato il ‘Palazzaccio’, cioè il palazzo della Corte Suprema di Cassazione. Situato sulla sponda del Tevere davanti a piazza Cavour, è un monumento immenso e con un deciso stile tardorinascimentale e barocco.

8. La visita di Roma in 48 ore merita un pranzo al Ghetto Ebraico

Roma in 48 ore: Rovine del ghetto ebraico
Roma in 48 ore: Rovine del ghetto ebraico

Probabilmente uno dei quartieri meno visitati dai turisti, ma con un grandissimo potenziale inespresso.

E’ il secondo ghetto più antico del mondo, dopo quello di Venezia, e conserva tutta la bellezza di un quartiere che si è evoluto separatamente dal resto della città.

Si trova vicinissimo a Trastevere ed è facile da raggiungere dal Vaticano.

Venne istituito nel 1555 da papa Paolo IV nei pressi delle rovine del teatro Marcello nel rione Sant’Angelo. Siccome agli ebrei era vietato possedere beni immobili, le case erano molto degradate in quanto a nessuno interessava realmente la loro conservazione. Per questo motivo vennero abbattute e ricostruite più volte.

La sinagoga, riconoscibile per la sua maestosa cupola azzurra è visitabile. E’ la maggiore sinagoga a Roma e rappresenta un luogo di preghiera ma anche un punto di riferimento culturale ospitando il museo ebraico di Roma.

Se volete mangiare il vero carciofo alla Giudia, un tipico piatto romano che prevede un carciofo fritto per ben 8 volte, dovete assolutamente fermarvi in uno di questi rustici locali.

9. Roma in 48 ore: Piazza Campo de’ Fiori, Piazza Navona e Pantheon

Roma in 48 ore: Piazza campo de' fiori
Roma in 48 ore: Piazza campo de’ fiori

Piazza Campo de’ Fiori fino al ‘400 non esisteva, ma al suo posto era presente un prato fiorito con alcuni orti coltivati, da qui il nome.

E’ una piazzetta non troppo grande ma ricca di vita, i locali sono molti e sorgono tutti intorno al perimetro dello slargo. Durante la settimana si tiene un mercato di frutta e verdura molto ricco, il posto ideale per acquistare qualche souvenir o per fermarsi a gustare una macedonia o un succo di frutta fatti al momento.

Al centro della piazza capeggia l’inquietante e triste statua di Giordano Bruno apposta nel 1889. Simbolo di libertà di pensiero, Giordano Bruno fu un filosofo che si oppose alla Chiesa nel 1600 e nel punto in cui oggi sorge la sua statua, venne arso vivo.

Facilmente raggiungibile da qui è Piazza Navona, costruita su commissione della famiglia Pamphili ospita la famosa e centrale Fontana dei Quattro Fiumi antestante alla chiesa di Sant’Agnese. La fontana rappresenta i quattro maggiori fiumi dei quattro continenti: il Nilo, il Rio de la Plata, il Danubio e il Gange.

Nel periodo natalizio in questa piazza viene allestito un mercatino caratteristico in cui si possono comprare le ‘scopette’ porta fortuna in saggina.

Passando davanti a Palazzo Madama, sede del Senato Italiano, si raggiunge poi la piazza del Pantheon.

Il Pantheon è un edificio della Roma antica  composto da una struttura circolare unita a un portico a colonne, dal VII secolo è stato convertito a basilica cristiana. Unico nel suo genere, la sua cupola presenta un foro centrale. La tradizione vuole che quando a Roma piove, l’acqua non riesca a entrare all’interno.

Provare per credere!

10. Roma in 48 ore: Una serata alla Fontana di Trevi

Roma in 48 ore: fontana di Trevi
Roma in 48 ore: fontana di Trevi

La nostra breve vacanza a Roma in 48 ore si è quasi conclusa, ma non possiamo assolutamente pensare di non vedere Roma di notte!

Non è una megalopoli che non dorme mai, anzi le vie del centro storico si spengono abbastanza spesso, quindi Roma in 48 ore è un’esperienza assolutamente fattibile. Uno dei consigli migliori che mi sento di dare è proprio quello di non battere in ritirata dopo cena ma di sfruttare questi momenti, in cui la maggior parte dei turisti sta rientrando a casa, per concederci una ultima passeggiata prima della buonanotte.

Dopo aver fatto cena in uno dei numerosi locali presenti tra i monumenti più visitati, vi consiglio di passare dalla più grande e celebre fontana della città eterna.

Se non l’avete mai vista prima, non posso che invidiarvi. La prima volta che si vede questo tripudio di luce, acqua e perfezione marmorea, si resta scioccati e sbigottiti.

Costruita sulla facciata di Palazzo Poli da Nicola salvi nel 1731 e riceve acqua dall’Aqua Virgo, l’acquedotto dell’acqua vergine che risale ai tempi dell’Imperatore Augusto.

Ricordatevi di gettare una monetina, obbligatoriamente voltati i spalle e di esprimere un desiderio. Ma perché si getta la monetina nella vasca?

Per visitare la capitale non bastano anni, ogni angolo avrebbe bisogno di essere esplorato con calma, quindi lanciare la monetina è un auspicio per potere ritornare. Ecco perchè questa guida nasce per raccontarvi come fare a vedere tutto di Roma in 48 ore senza perdervi le tappe più suggestive.

Quindi, cari viaggiatori, spendete qualche spicciolo nella fontana così che potrete ritornare presto a godere della meraviglia di questa città.

11. Roma in 48 ore si conclude al Gianicolo: una chicca

Roma in 48 ore
Roma in 48 ore

Probbilmente uno degli scorci più ampi e belli su Roma si ha dal Gianicolo.

Il Gianicolo è un colle romano, alto 88 mt, non rientrante nel novero dei sette colli tradizionali. La pendice orientale va verso il Tevere e alla base di esso si trova il rione storico di Trastevere, mentre la pendice occidentale costituisce la parte più antica del rione Monteverde.

Raggiungelo non è facilissimo, ma non ve ne potrete pentire una volta arrivati in cima.

Che ne pensate di questo tour di Roma in 48 ore? Credete ancora non sia possibile?

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