1 Dicembre 2020

Amazon prende anche la Champions League, insieme a Sky e Mediaset per 3 anni

Amazon prende la Champions League e sbarca nel mondo del calcio europeo: batte la concorrenza di Dazn e si aggiudica insieme alle certezze Sky e Mediaset i diritti TV della Champions League per il triennio 2021-2024.

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Manca solo l’ufficialità ma Amazon, insieme a Sky e Mediaset, si è aggiudicata i diritti TV della Champions League per il triennio 2021-24. Il colosso di Jeff Bezos allarga ulteriormente i propri orizzonti: investe pesantemente nel mondo del calcio europeo e beffa la concorrenza di Dazn.

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Secondo quanto riporta il portale “Calcio e Finanza”, i tre broadcaster avrebbero presentato le offerte migliori all’Uefa, con Amazon che trasmetterà per la prima volta in Italia un evento calcistico in diretta. Sky si riserverebbe la fetta maggiore con la trasmissione di 104 partite della Champions League, Mediaset invece le 16 partite migliori del martedì e Amazon le 16 migliori del mercoledì, insieme alla Supercoppa europea.

Non è una novità per il colosso americano divenuto famoso per le spedizioni in tutto il mondo; l’Italia è solo l’ultimo dei paesi più importanti e conosciuti del panorama calcistico, in cui Amazon mette per la prima volta le sue radici con la competizione più prestigiosa, la Champions League.

Amazon nel mondo cosa offre a livello sportivo?

La possibilità di seguire in streaming le migliori squadre e partite del calcio europeo rientrerà nell’abbonamento Prime, che quasi certamente subirà una lievitazione di prezzo dai 36 euro annui attuali. Non è un caso che negli altri paesi dove Amazon già trasmette le partite di calcio, il costo degli abbonamenti sia nettamente superiore a quello italiano.

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Nel Regno Unito Amazon si è aggiudicata per 105 milioni di euro, la trasmissione di 20 partite di Premier League del Boxing Day (26 Dicembre) e gli incontri di tennis nelle manifestazioni più importanti, come Us Open, Mater 1000, tornei ATP 500 e il WTA femminile. Costo dell’abbonamento Prime circa 87 euro, poiché durante il periodo natalizio le persone sono più connesse e propense per l’acquisto di regali.

 

In Francia grazie al prestigioso torneo Roland Garros, Amazon si è aggiudicata l’esclusiva degli incontri più importanti della competizione su terra rossa. Il costo dell’abbonamento Prime è di circa 49 euro.

In Germania invece con un investimento pari a 100 milioni di euro, Amazon prende la Champions League assicurandosi 20 partite  per il triennio 2021-2024. Per i tedeschi il prezzo Prime è di circa 69 euro annui.

 

Negli USA, dove il calcio è ancora allo stato embrionale per quanto riguarda competitività e attrattività verso il grande pubblico, Amazon punta sul football, in particolare sulla NFL (Nation Football League); inoltre trasmette sporadicamente anche altri sport attraverso la piattaforma Twitch. Il costo degli statunitensi per quanto riguarda l’abbonamento Prime è di circa 100 euro.

Amazon prende la Champions League

Va con sé che se la trattativa dovesse chiudersi in maniera ufficiale anche in Italia, e quindi Amazon prende la Champions League, gli appassionati di calcio e sport più in generale, vedranno quasi sicuramente aumentare il costo del proprio abbonamento Amazon Prime, che attualmente è fermo ai 36 euro annuali e che resta al momento quello con il prezzo più basso rispetto agli altri paesi europei sopra citati.

Prime è uno dei pilastri di Amazon: secondo una ricerca il 75% degli utenti conclude la propria ricerca con un acquisto.

 

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In conclusione possiamo affermare che Amazon attraverso questi investimenti (pari a più di 7 miliardi di euro) nel mondo dell’audiovisivo, TV e show, sta cercando di allargare sempre di più la propria cerchia e conseguentemente di aumentare i propri ricavi.

L’obiettivo è quello di attirare il pubblico giovanissimo ed anziano (proprio attraverso lo sport), cercando di fidelizzare il più possibile, non fermandosi soltanto al servizio di spedizioni, in cui resta leader incontrastato.

Infine ricordiamo che il principale introito di Jeff Bezos resta Aws-Amazon Web Services, grazie al quale ha ricavato circa 35 miliardi nel 2019, scalzando la serrata concorrenza di altri due giganti digitali come Microsoft e Google. Il reddito operativo nel 2019 dell’intera azienda Amazon è di circa 14,5 miliardi, di cui più della metà (circa 9,2 miliardi ) proviene da Aws.

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