1 Dicembre 2020
Trento e la magia dei suoi mercatini di Natale

Trento e la magia dei suoi mercatini di Natale

Mercatini di Natale 2020: ufficialmente cancellati in Trentino Alto-Adige

Ufficialmente cancellati causa Covid-19 i mercatini di Natale 2020 a Trento e nell’Alto Adige. Trento e Bolzano interrompono, per quest’anno, una tradizione pluridecennale.

L’ultimo dpcm è stato chiaro: no a eventi e fiere locali, quindi no ai mercatini di Natale 2020.

Quindi? Che Natale ci aspetta? Sicuramente diverso dagli altri anni.
Dopo una Pasqua in quarantena, l’estate sembrava promettere una piccola ripresa di movida e vita sociale. In un certo senso è stato così. E adesso, probabilmente, ne stiamo pagando le conseguenze, con annessi interessi.

In uno scenario di continuo aumento dei contagi, con picchi mai raggiunti prima d’ora, si corre ai ripari e il primo ambito ad essere colpito è sicuramente quello dello svago. Le misure del nuovo dpcm, annunciato domenica scorsa durante la conferenza stampa del premier Conte, hanno imposto il divieto a fiere e manifestazioni locali.

E così, il Trentino Alto-Adige che aveva deliberatamente scelto di non adeguarsi alle misure del precedente dpcm (del 13 ottobre), decide ora di seguire la linea organizzativa di Roma, in maniera anche più restrittiva.

I mercatini di Natale 2020 annullati

Mercatini di Natale a Trento
Mercatini di Natale a Trento

Si tratta di mercatini in cui solitamente ci sono addobbi natalizi, ma anche stand con prodotti enogastronimici tipici del luogo. E’ un occasione di visibilità per il territorio, ma anche di convivialità per i cittadini.

I mercatini di Natale 2020, sarebbero stati la 27esima edizione per la città di Trento. Era anche prevista la data d’inizio (21 novembre). Ora, però, il sindaco Iannelli ha deciso di eliminarlo dai programmi degli eventi natalizi. Ha fatto sapere di star comunque pensando a delle forme alternative, ma che non potranno assolutamente prevedere occasioni di assembramento o di non rispetto delle misure anti-contagio.

Per Bolzano, invece quella dei mercatini di Natale 2020, sarebbe stata la 30esima edizione. Ma, anche qui, il Presidente della Provincia ha informato i cittadini dell’annullamento dell’evento. Le sue parole: “La priorità è garantire il funzionamento di scuola e imprese e per questo dobbiamo rinunciare a tutto ciò che non è irrinunciabile.” Ed evidentemente i mercatini di Natale non lo sono, e passano in secondo piano in una situazione di pandemia globale.

Sarà auspicabilmente così in tutta Italia

Si tratta delle prime dichiarazioni di sindaci e/o presidenti riguardo eventi natalizi. Ma, con tutta probabilità, non saranno le uniche. I mercatini di Natale rappresentano una tradizione ormai nel Trentino Alto-Adige, ma anche in tutta Italia.

Lo scorso anno, il giro di affari collegato ai mercatini di Natale a livello nazionale si è aggirato intorno ai 776 milioni di euro, con quasi 12 milioni di visitatori.

Ancora una volta, a pagarne le spese sarà il settore dell’economia. Artigiani, commercianti, produttori locali non avranno possibilità di lavorare e guadagnare, in quello che è un periodo difficile per tutti.

Il Trentino Alto-Adige si adegua così alle misure del nuovo dpcm

La risposta da parte della regione (ricordiamo, a statuto speciale) al precedente dpcm del 13 ottobre, che prevedeva già delle misure restrittive sulla movida, era stata di esplicito disaccordo. Dati alla mano, era stato reputato non necessario intervenire e inasprire le misure già esistenti. Piuttosto si puntava ad un maggiore controllo.

Dopo il dpcm e i picchi di contagi registrati a livello nazionale, si è scelto di seguire le direttive del nuovo decreto e addirittura anticipare, ad esempio, la chiusura di bar e locali di un’ora rispetto al restante territorio nazionale, dunque alle 23:00.

Che Natale ci aspetta?

Impossibile dirlo. Da chi parla di lockdown a Natale, a chi parla di chiusura ancor prima delle festività proprio per viverci quelle settimane in maniera più tranquilla e soprattutto per permettere a negozi e imprese di lavorare e recuperare, per quanto possibile, tutto ciò che è andato perso in questo terribile anno a livello economico.

È prevedibile, però, che non potremo passarlo per le vie dei nostri paesi o delle nostre città, assaporando quell’atmosfera unica che solo il mese di dicembre sa donare. La felicità, i ritorni, gli abbracci.

Ma dovremo rinunciarci. Per il bene nostro e di tutti.
Un altro piccolo sforzo, ancora.

 

 

 

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