30 Ottobre 2020
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Nuovo dpcm: le misure annunciate dal premier Conte il 18 ottobre.

Arriva un nuovo dpcm con nuove misure. Nessun coprifuoco, bar e ristoranti con servizio al tavolo aperti fino alle 24:00, altrimenti somministrazione cibi/bevande fino alle 18:00. Palestre e piscine: aperte, ma con riserva. I sindaci potranno assumere particolari misure, ove necessario.

Arriva un nuovo dpcm, con nuove misure. Nessun coprifuoco, bar e ristoranti con servizio al tavolo aperti fino alle 24:00, altrimenti somministrazione cibi/bevande fino alle 18:00. Palestre e piscine: aperte, ma con riserva. I sindaci potranno assumere particolari misure, ove necessario.

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La conferenza stampa dedicata al nuovo dpcm

A soli 5 giorni dall’ultimo dpcm, arriva una nuova conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, in cui si annunciano nuove misure per fronteggiare quella che ormai risulta essere la seconda ondata di contagi in Italia.

Il nuovo dpcm arriva dopo gli ormai frequenti confronti con il comitato tecnico-scientifico, in prima fila nel supporto al governo e nella lotta al Covid-19 sin dall’inizio dell’emergenza, con le Regioni e con gli Enti locali.

La conferenza era prevista, secondo notizie trapelate sul web, alle 18, poi spostata alle 20, infine alle 21:30 come annunciato sul profilo Facebook del Presidente del Consiglio.

Conte ha iniziato il suo discorso ribadendo che, ad oggi, non è previsto un lockdown generale e anzi, si sta facendo di tutto per evitarlo. Le misure che ha illustrato avrebbero proprio come scopo primario quello di non tornare alla situazione di chiusura generale della primavera scorsa.

Nuovo dpcm: le misure imposte dal governo

Tutte le attività di ristorazione, bar, gelaterie potranno essere aperte dalle ore 05:00 alle ore 24:00 se è previsto il servizio al tavolo. Diversamente, la somministrazione di bevande, cibi ecc. in attività in cui non è possibile sedersi al tavolo sarà consentita fino alle ore 18:00. Per quanto riguarda le consegne a domicilio non sono previste limitazioni orarie.

Nelle attività di ristorazione dovrà essere rispettato il vincolo di massimo 6 persone per tavolo.

Sale giochi, bingo, scommesse potranno restare aperte fino alle ore 21:00.

Si è passati poi al tema scuole e università. Un punto saldo risulta sicuramente essere la didattica in presenza. Questa infatti rimarrà, nonostante alcuni piccoli provvedimenti che riguardano le scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di ingressi scaglionati, anche alle 9 e con turni pomeridiani.

Anche le università dovranno adeguarsi e cercare di evitare, anche con l’aiuto dei vari comitati regionali di coordinamento, possibilità di assembramenti tra studenti in loco ed ex loco.

Il nuovo dpcm impone il no a sagre e fiere locali. Potranno essere svolte solo manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali.

Più smart working, in particolare nella pubblica amministrazione. Le riunioni dovranno essere a distanza eccetto che per motivi ben giustificati.

Lo sport: come cambia la vita degli atleti

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Resta il divieto per sport da contatto amatoriali-dilettantistici. Sì ad attività individuali, sì a sport agonistico.

Sì, con importante riserva, ad attività sportiva non di contatto praticata in luoghi chiusi. Restano aperte quindi le palestre e le piscine. Il premier ha sottolineato che ci sarà una settimana di tempo per le strutture che ancora non seguono alla perfezione i protocolli previsti per adeguarvisi. Se ciò non avverrà si procederà alla chiusura. E’ stato, quest’ultimo, un argomento molto discusso con il comitato tecnico-scientifico e con le Regioni e gli Enti.

I sindaci avranno maggiore autonomia

Viene lasciato, come nei dpcm precedenti, potere alle Regioni di procedere con misure più restrittive ove necessario. Anche i sindaci, con questo decreto, potranno decidere di chiudere strade/piazze che si ritengano luoghi di assembramento in determinate fasce orarie.

Nuovo dpcm: “Ciascuno deve fare la propria parte”

La conferenza stampa non è stata dedicata esclusivamente al nuovo dpcm. Il premier richiama ancora una volta tutti alla responsabilità individuale. Le misure più efficaci sono infatti quelle che noi possiamo mettere in atto nella vita di tutti i giorni: uso della mascherina, igiene delle mani, distanziamento interpersonale.

La situazione di questa seconda ondata è particolare e diversa da quella di marzo. Viste le lamentele di questi giorni su dispositivi di protezione e primi problemi di coordinamento sanitario, Conte ha sottolineato gli investimenti che sono stati fatti in questi mesi sia per rafforzare ospedali e terapie intensive, sia per fornire i dispositivi necessari al personale sanitario, agli studenti.

I dati di oggi che dovranno essere invertiti dal nuovo dpcm

Continuano nel frattempo ad aumentare i contagi in Italia. Nelle ultime 24 ore, stando a quanto riportato dal bollettino della Protezione Civile del 18 ottobre, sono stati 11.705 i nuovi contagi, picco mai raggiunto prima a livello nazionale. I tamponi processati sono stati circa 146 mila, circa 20 mila in meno rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono 126.237, di cui 750 in terapia intensiva. 69 i decessi registrati.

Maggiori dati e report sono consultabili sul sito del Ministero della Salute.

L’emergenza sanitaria in atto non sembra dare segnali di cedimento. E l’Italia che sembrava stesse gestendo al meglio l’epidemia (era stata anche citata dal New York Times per questo motivo), ora si ritrova di fronte a numeri importanti, gli stessi della Francia di qualche settimana fa.

L’obiettivo del nuovo dpcm è quello di evitare un nuovo lockdown generale, che sarebbe un ennesimo colpo di grazia per l’economia italiana, sebbene il premier all’inizio della conferenza abbia tenuto a precisare che nel terzo trimestre dell’anno ci sia stata un’importante ripresa economica, superiore anche a quella di altri Paesi europei.

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