28 Ottobre 2020

Alice nel Paese delle Meraviglie rivive al Victoria&Albert Museum

Alzi la mano chi ha sempre desiderato tuffarsi nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie e sedersi a tavola con il Cappellaio Matto per sorseggiare del tè caldo in compagnia di tutti gli stravaganti abitanti di questo famosissimo e psichedelico mondo.

Ebbene, dal 22 ottobre, al Victoria & Albert Museum di Londra questo sarà possibile. Qui, fra qualche settimana, verrà infatti inaugurato il più grande evento in realtà virtuale che catapulterà i visitatori di tutto il mondo nella psichedelica realtà della Alice più famosa della letteratura. Sarà il primo evento di realtà virtuale ospitato dal Victoria & Albert Museum e andrà in scena il 22 ottobre sulla piattaforma VR ENGAGE, visibile quindi in tutto il mondo.

Alice nel paese delle meraviglie, illustrazione di John Tenniel, 1866.

La mostra evento “Alice: Curioser and Curioser“, rinviata da giugno a causa del Covid-19, è finalmente in partenza con una grandissima virtual première – primo evento virtuale al Victoria & Albert – al termine della quale sarà possibile la prenotazione dei biglietti per la mostra dedicata al mondo di Lewis Carroll.

Il periodo di crisi sanitaria che stiamo vivendo ha fermato numerose realtà culturali e lavorative, ma il Victoria & Albert non si è arreso e, dopo aver rinviato la mostra in partenza lo scorso giugno al 22 ottobre, ha deciso di avvalersi della tecnologia puntando sull’innovazione digitale e sugli eventi in realtà aumentata e immersiva, in modo da poter coinvolgere gli appassionati di arte di tutto il mondo.

Questo è stato possibile grazie alla partnership con l’HTC VIVE Arts che ha permesso di compiere questa strabiliante “magia” e di poter regalare a tutto il mondo un viaggio strabiliante di 45 minuti verso il Paese delle Meraviglie, attraverso oltre 300 oggetti, che spaziano tra film, performance, moda, arte, musica e fotografia.

Questa mostra esplorerà le origini, gli adattamenti e le reinvenzioni del libro (sarà presente infatti anche il manoscritto originale) ed è candidata a diventare l’indagine più approfondita dietro al “fenomeno Alice”, personaggio che ha stregato moda, arte, musica, cinema e teatro.

Alice nel paese delle meraviglie: Zenaida Yanowsky nel ruolo della Regina Rossa, costumi del 2011 di Bob Crowley

La mostra è stata progettata dal designer Tom Piper ed è composta da cinque sezioni:

  1. Creating Alice: qui vengono esposte le origini del romanzo – ambientato nella Oxford del periodo vittoriano – compresi i luoghi, le politiche e le persone che ispirarono Carroll.
  2. Filming Alice: il protagonista di questa sezione è lo sviluppo creativo di Alice a partire dal primissimo film basato sul libro del 1903.Qui saranno proiettati spezzoni di film, disegni, animazioni, sceneggiature e, ovviamente, non potrà mancare la celebre versione di Alice nel Paese delle Meraviglie del 1951 di Walt Disney affiancata alla versione del 2010 di Tim Burton.
  3. Reimaging Alice: la parte più psichedelica della mostra in cui si porrà attenzione al surrealismo e alla psichedelica degli anni Sessanta che celebrerà Alice attraverso opere di Dalí, Kusama e dei Beatles e che porterà a un eccitante Tea Party del Cappellaio Matto, seguito da una partita di croquet Flamingo.
  4. Staging Alice: qui verrà indagato come il libro sia approdato addirittura al mondo della danza e della musica. In questa sezione, infatti, sono esposti modelli, scenografie, oggetti di scena e costumi iconici, come ad esempio il costume della Regina dei Cuori di Bob Crowley della produzione del Royal Ballet del 2011.
  5. Being Alice: la sezione conclusiva della mostra che esplorerà le varie rappresentazioni moderne di Alice nel Paese delle Meraviglie comprese le collezioni di moda di Iris van Herpen e Viktor & Rolf, le fotografie di proteste politiche, album-artwork per Little Simz e le mode della subcultura giapponese, che dimostreranno l’importanza che i temi di questa storia centenaria conserva ancora oggi.

 

A seguito di questa ultima sezione un’altra piccola sorpresa attende i visitatori: un’installazione digitale ispirata al secondo capitolo del romanzo, Alice Through the Looking Glass (“Alice attraverso lo specchio”) che permetterà ai visitatori, che hanno iniziato la visita entrando nella Tana del Bianconiglio, di uscire attraverso lo specchio, protagonista di questo secondo capitolo della storia.

Sarà possibile effettuare questo meraviglioso viaggio dal 22 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021. Kate Bailey – curatrice della mostra – invita i futuri visitatori a immaginare questo evento come una visione del proprio mondo “dall’altra parte dello Specchio” e assicura che saranno 45 minuti psichedelici e strabilianti che catapulteranno i visitatori di qualsiasi età, in una realtà ricca di effetti visivi comprendenti la famosa pozza di lacrime di Alice e il corridoio di piccole porticine.

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