Donald Trump e Melania positivi al Covid-19: il ricovero e l’ennesimo scivolone sui social

I Trump positivi al Covid-19: “what’s up?”

Il 2 ottobre Donald Trump e sua moglie Melania hanno annunciato di aver contratto il Covid-19. Il presidente degli USA ha trascorso qualche giorno in ospedale, ma ora sta bene e si sente pronto a riprendere la sua campagna elettorale, non privandosi degli scivoloni a cui ci ha ormai abituato.

I Trump positivi al Covid-19: l’annuncio e il ricovero

Donald Trump ha informato i suoi followers su Twitter di essere risultato positivo, insieme a sua moglie, al tampone per la rilevazione del Coronavirus. I Trump positivi al Covid-19: una notizia bomba che, come prevedibile, ha fatto il giro del mondo in poco tempo, e il tweet ha raggiunto un numero di interazioni da capogiro.

trump-positivi-al-covid-19
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Ovviamente il presidente americano ha utilizzato il social per tenere tutti aggiornati sulle sue condizioni di salute, informando in prima persona il pubblico riguardo il suo ricovero, il suo ritorno a casa e il proseguimento della sua vita durante e post Covid-19.

Infatti, mentre per Melania non c’è stato bisogno del ricovero, Donald Trump, poche ore dopo l’annuncio, è stato trasportato al Walter Reed Medical Center, in cui è rimasto fino al 5 ottobre.

Nessun segnale di allarmismo o cedimento per il presidente, eccetto un piccolo particolare del tweet del 3 Ottobre, in cui dice “Sta andando bene, penso”. I medici infatti da una parte erano rassicuranti, dall’altra però dicevano che effettivamente non era del tutto fuori pericolo.

Comunque Trump se l’è cavata benissimo e già al 5 di ottobre, nel tweet in cui annuncia il suo ritorno alla Casa Bianca, dice addirittura di sentirsi meglio di 20 anni fa! Che dire? Trump e i suoi capelli sono più forti di quanto appaia.

Comunque, finché parla di se stesso, il problema non si pone, il problema arriva quando generalizza paragonando il nuovo coronavirus all’influenza, e dando informazioni del tutto false.

Ma, innanzitutto, rivediamo in breve alcune (le più comiche) delle affermazioni fatte da Trump in questi mesi di emergenza e pandemia globale.

Gli scivoloni di Donald nonostante i Trump positivi al covid-19

E’ tutto un po’ comico, un po’ humor, quasi black humor.

La questione del disinfettante da iniettare, posta il 23 Aprile dal presidente americano in una riunione alla Casa Bianca, ha fatto il giro del web. Ovviamente l’hanno preso tutti in giro: meme, gif di tutti i tipi hanno costellato i social.

E poi: Trump il profeta. “Come un miracolo”, “il virus in un solo giorno sparirà”. Un po’ come ci è stata presentata la predizione della fine del mondo del 2012. Doveva finire. Stop. Non era dato sapere come e perchè.

Per non parlare del suo rapporto con la mascherina. Ma su questo argomento non dobbiamo andare così lontano fino agli Stati Uniti. Salvini ti fischiano le orecchie?

Si dice che quando una cosa ti succede, comprendi molte più cose; a volte arrivi a pentirti di come la pensavi su quell’argomento. Perché le cose viste da fuori sembrano diverse e per altri mille luoghi comuni popolarmente noti.

Tutto questo per Trump non è vero. Non è servita la notizia dei Trump positivi al covid-19, non ha imparato la lezione.

Il 6 ottobre ecco pronto un nuovo post di Trump.

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Letto fino a un certo punto, può sembrare un apprezzabile slancio di ottimismo. Conviviamo con l’influenza, dobbiamo imparare ora a convivere col virus, la vita deve andare avanti. Ma poi continua. E dice che il Covid-19, “nella maggior parte della popolazione è meno letale”.

Ora, alla storia del disinfettante iniettato nei malati non ci crede neanche un bambino di 7 anni che abbia una minima idea di ciò che sia un disinfettante e di ciò che sia un essere umano.

Sui dati statistici, però, non tutti sono informati. Un presidente americano che diffonde un contenuto del genere è il primo responsabile di ciò che l’OMS ha definito “infodemìa”: il rischio di troppe informazioni, non accurate, che circolano e disorientano le persone nell’era web 4.0 che stiamo vivendo.

Il risultato? E’ stato censurato da Facebook. La Cnn ha invece pubblicato un fact checking che lo smentisce, e anzi, mette in evidenza il fatto che il numero delle vittime del Covid-19 fino ad ora è superiore al totale dei morti per influenza negli USA durante gli ultimi 5 anni.

Il presidente degli USA non è ovviamente nuovo a fake news. La BBC ha infatti, già in passato, sottolineato la tendenza di Trump al diffondere fake news, inserendolo tra i leader più “bufalari”.

Nonostante tutte le vicissitudini, nonostante i Trump positivi al Covid-19, nonostante tutte le papere social che hanno fatto il giro del mondo, Donald non perde né il pelo, né il vizio. Contro tutto e tutti, è pronto a proseguire la sua campagna elettorale.

I Trump positivi al Covid-19: la campagna elettorale è interrotta?

Sembra proprio di no, guai a parlare di annullamento o di dibattito presidenziale virtuale.

É infatti programmato per il 15 di questo mese il secondo dibattito tra Trump e il suo avversario alle elezioni presidenziali del mese prossimo, Joe Biden. Vista la situazione dell’attuale presidente, si è deciso di tenere questo dibattito con i due collegati in due luoghi diversi. Trump, però non ci sta. Secondo lui significherebbe “proteggere” Biden. Lui sta bene e non si sente contagioso. Peccato, però, che questo non possa deciderlo lui.

A maggior ragione, se le sue conoscenze di scienza e medicina sono quelle dimostrate fino ad ora. Che metta in pericolo la propria salute, ne è responsabile lui stesso, ma non quella degli altri.

 

 

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