30 Ottobre 2020

Paure dei bambini: conoscerle e gestirle

Paure dei bambini: quali sono le più comuni sperimentate? E come sconfiggerle?

Tutti da piccoli abbiamo probabilmente avuto paura del mostro sotto il letto, o dell’uomo nero. Si tratta di un periodo che rappresenta un passaggio fondamentale della nostra crescita, utile per conoscere quello che ci spaventa ed affrontarlo.

Le paure dei bambini sono diverse e si modificano in base all’età, alcune sono naturali ed altre dipendono da tutto ciò che li  circonda ed influenza. Prima di procedere con l’identificare quali siano le paure dei bambini e cercare di capire quale sia il modo più adatto per gestirle, analizziamo cosa è la paura.

Paure dei bambini: cosa è la paura?

La paura è una delle emozioni primarie che insieme alla gioia, alla tristezza, alla rabbia e al disgusto sperimentiamo sin dai primi mesi di vita. Questa emozione, sebbene possa sembrare negativa, è in realtà utile in quanto ci permette di proteggerci dai pericoli.

Va distinta dall’ansia, poichè mentre l’ansia ci avverte si di un pericolo imminente, ma successivamente una volta superato l’ostacolo, viene alleggerita, la paura può essere molto più radicata e permanente. L’ansia è un’allarme che ci viene lanciato dinanzi all’attesa di qualcosa di indefinito mentre la paura si riferisce ad uno stimolo ben identificabile.

La paura è una preparazione psicologica che ci consente di affrontare una situazione pericolosa, ed è sana quando ci consente di combattere ciò che temiamo di più.

Se invece si protrae nel tempo ed è inadeguata alla nostra età di sviluppo, può essere considerata disfunzionale, soprattutto se va a provocare delle limitazioni nella vita quotidiana. In particolare, per quanto riguarda i bambini, il giusto superamento delle paure infantili, potrà essere utile per promuovere il loro funzionamento futuro.

Se da un lato la paura ci pone davanti a qualcosa di ignoto, che ci sembra imbattibile, dall’altro lato, per la nostra sopravvivenza, diventiamo capaci di sviluppare delle risorse e delle strategie utili per il superamento dei nostri demoni interiori.

Chiaro è che non tutti vi riescono allo stesso modo; molto dipende dalla modalità con cui si cresce, ecco perchè i genitori hanno l’importante compito di non minimizzare le paure dei bambini, ma aiutarli a comprendere che possono essere sconfitte.

Paure dei bambini: come riconoscere le paure più comuni

Paure de bambini - the web coffee
Paure de bambini – the web coffee

La paura è un emozione, qualcosa di totalmente astratto, tuttavia si può manifestare anche fisicamente. La prima associazione che viene infatti a mente è il pallore del viso. In alcuni casi la paura può essere nascosta sotto alcuni comportamenti come problemi alimentari, enuresi notturna, mancanza di curiosità, passività, irritabilità ed eccessivo attaccamento alla figura adulta.

Le paure dei bambini, come abbiamo detto, possono variare in base all’età. Nei primi mesi di vita, quando inizia a formarsi il legame di attaccamento con il proprio caregiver, ovvero la figura che si prende cura dei bisogni del bambino, diventa importante il contatto fisico e per tale ragione si manifesta una paura degli estranei, in quanto non si comprende se classificarli come buoni o cattivi. Questa può manifestarsi attraverso silenzi, nascondendosi dietro il genitore, abbassando lo sguardo.

Successivamente dunque, attorno agli otto/nove mesi, si percepisce anche la paura della separazione dalla figura genitoriale che si scatena a causa della mancata concezione che l’allontanamento del genitore può essere solo temporaneo (ad esempio se uno dei due lavora) e provoca crisi di pianto incontrollate.

Crescendo, le paure dei bambini riguarderanno invece sempre di più la loro percezione del mondo interno ed esterno. Attorno ai 2/3 anni, il pensiero del bambino viene detto magico. Questo lo porterà a credere ad esempio, che se si comporterà male arriva l’uomo nero.

Nascono paure più “irrazionali” come quella dei mostri sotto il letto, delle streghe, dei fantasmi, del temporale, che derivano dalle insicurezze del mondo interno del bambino che finisce per popolare la loro quotidianità ed anche il mondo dei sogni.

Sono frequenti infatti gli incubi, in particolar modo enfatizzati dal buio della notte, altra paura dei bambini di questa età. La paura del buio, che potrebbe sembrare del tutto irrazionale, è in realtà guidata dall’assenza dei genitori, e dunque di punti di riferimento, dalla sensazione di un pericolo che si dovrebbe affrontare da soli e dalla presenza di oggetti che assumono forme diverse, soprattutto se ci si trova davanti un bambino con una grande capacità di fantasticare.

Attorno ai sei anni il bambino inizia a prendere consapevolezza di concetti come vita o morte ed iniziano anche ad essere maggiormente in grado di comprendere ciò che viene trasmesso da altre fonti diverse dai genitori.

Compagni di scuola, mass media, iniziano a influenzare il loro pensiero, ed ecco che nascono paure dei bambini legate al dolore, alla perdita, alla possibilità di ammalarsi o ferirsi.

Dai sei anni in su ed in particolare nel primo periodo adolescenziale, vi sono paure che sono connesse invece con il giudizio altrui, i cambiamenti fisici e la presenta di nuove figure di riferimento che spesso si tenta di emulare, sentendosi inadeguati se non si fa parte del gruppo.

Paure dei bambini: come gestirle

«E siamo solo mostri con una grande paura, di trovare un bambino sotto al letto»

Abbiamo dunque detto che vi sono diversi tipi di paure dei bambini. Ognuna di queste deve innanzitutto essere rispettata e non ridicolizzata, sebbene ad un adulto possa sembrare irrazionale. Devono essere accolte, di modo tale che il bambino possa comprendere che esse sono dei punti di partenza per poter affrontare i propri limiti.

Bisogna inoltre evitare di aggiungere alle ansie e alle angosce dei bambini, le paure genitoriali. I bambini infatti percepiscono ciò che gli adulti provano attraverso il contagio emotivo che consente loro di regolare la propria emotività su quella del genitore.

Diventa importante dunque evitare di rinforzare uno stimolo che può essere percepito come pericoloso, piuttosto mettere in atto strategie di contenimento. Ad esempio, se i bambini hanno paura del buio, potrebbe essere utile lasciar loro una piccola lucina accesa.

Il calore della luce potrà dare loro un senso di sicurezza e far comprendere che quelle ombre spaventose, in realtà non sono tali.

In alcuni casi potrebbe anche essere utile aiutare i bambini a verbalizzare le loro paure. Far esprimere loro ciò che sentono aiuterà il genitore a capire cosa veramente può fargli paura e per quale motivo.

Non tutti ovviamente riescono ad esprimersi facilmente e soprattutto per i più timidi o introversi, può essere utile utilizzare tecniche come il gioco o il disegno, forme meno dirette rispetto al linguaggio verbale che possono essere in realtà un valido aiuto per comprendere il mondo interiore del bambino.

Anche le favole sono uno strumento utilizzato al fine di esorcizzare le paure. Attraverso le storie di eroi e cattivi, si può aiutare i bambini a comprendere come poter superare degli ostacoli e vincere le proprie resistenze.

Con lo sviluppo poi delle tecnologie, è diventato anche importante l’utilizzo di film e cartoni animati, che diventano la rappresentazione visiva di ciò che il bambino potrebbe sperimentare nel suo inconscio.

Ad esserci riusciti alla perfezione sono stati ad esempio i creatori di Monster e Co. Nel film Pixar Mike e Sulley sono due nostri che hanno il compito di terrorizzare i bambini, tuttavia nel corso del cartone animato, sì può vedere come anche loro abbiano paura dei bambini, i quali invece impareranno che quegli esseri terrificanti in realtà sono proprio come loro con sentimenti e paure da affrontare.

O ancora, in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, il professor Lupin insegnerà ai suoi allievi come “ridicolizzare” ciò che si teme di più, per non avere più timore e guardare quella paura con occhi diversi.

Paure de bambini - the web coffee
Paure de bambini – the web coffee

Le paure dei bambini: riassumendo…

Come abbiamo visto, la paura è un emozione che non sempre è negativa. Ha l’importante funzione di aiutarci a comprendere il pericolo che si ha davanti e a trovare le risorse per poterlo superare. Per fare ciò tuttavia serve che le paure vengano accolte e non ridicolizzate. Il compito dei genitori sarà dunque quello di entrare in contatto con il vissuto emotivo del bambino in modo tale da trasmettergli la sicurezza e il supporto necessari affinché non si senta solo nel percorso di crescita.

 

Views All Time
Views All Time
75
Views Today
Views Today
3