27 Ottobre 2020
4000-anni-lettera

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Da Jacopo Ortis a Mark Zuckerberg: 4000 anni di lettera

Messaggio o lettera: quello che il tempo insegna

Per secoli le lettere sono state l’unico mezzo di comunicazione a distanza, ma cosa sono oggi rispetto alle app di messaggistica?

Considerate nell’antichità come un lusso, le lettere, tramite la loro evoluzione entrano direttamente a contatto con le nostre dita. L’epoca dell’attesa e la sorpresa di trovarsi una lettera ( che non sia una bolletta o multa) ancora oggi fa fantasticare ed entra di diritto nell’immaginario collettivo.

I pericoli della consegna nel tragitto e l’analfabetismo del popolo antico portavano questo fenomeno ad essere solo materia intellettuale. Oggi sarebbe impensabile utilizzare ancora quel vecchio sistema, soprattutto per la digitalizzazione che che ha evoluto i nostri bisogni.

La società di oggi è maggiormente istruita rispetto ai secoli scorsi. Rischierebbe di rovinare moltissime foreste poichè la domanda di materia prima supera di gran lunga l’offerta.

Le lettere come testimonianza

Nei musei e alcune volte anche in bauli o cassetti di armadi antichi, si ritrovano storie di persone ormai dimenticate da generazioni.

Una lettera racconta di guerre, viaggi e incertezze di vedere ancora il proprio destinatario. A volte quello che è piú tangibile risulta rilevante per un ricordo, mentre il suo contrario, potrebbe diventare l’opposto.

La Crittografia end – to – end, introdotta da WhatsApp per migliorare la sicurezza dei propri clienti, potrebbe risultare anche una capsula del tempo. Ogni messaggio inviato dal mittente al destinatario, rimane solo sulla memoria di entrambi i telefoni con un proprio codice di sicurezza.

Tramite il backup delle chat, tutte le conversazioni scritte vengono salvate in una cartella, con anche la possibilitá di essere spostate in chiavetta o sul Drive personale.

 

La sicurezza delle nostre informazioni è possibile attraverso i nuovi messaggi?

Quando le lettere divennero molto importanti per il commercio e altri ambiti sensibili, un sigillo di ceralacca ne garantiva la sicurezza e il riconoscimento.

Per quelle comuni non si garantiva una privacy adeguata, tanto che a volte il furto e le divulgazioni del contenuto delle buste era frequente. Nonostante le varie tecniche per ostacolare malware e phishing,  ancora succede che alcune immagini o conversazioni vengano rubate.

I ladri di oggi hanno sempre lo stesso fine di un tempo, ricattare le vittime per poterci guadagnare.  Lo dimostrano alcune vicende social di cui sono stati vittime diversi vip, tra cui Diletta Leotta.
Ora i problemi di approccio sono stati superati, ma perchè dobbiamo ancora stare attenti ad inviare certi contenuti?

Ormai sembra che il presente ci abbia abituato ad avere una certezza veloce e sicura. Ma per quanta fede possiamo riporre in queste comoditá, alla fine si potrebbe anche rivelare come una spada di Damocle.

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Il passato che non abbiamo mai vissuto.

“Se l’icona di una nuova mail o di un messaggio appare sul tuo PC, qualcuno nel mondo là fuori sta pensando a te.” 

Giuseppe Tornatore l’autore del film “La corrispondenza”, descriveva cosí la nuova generazione di lettere.

Ormai l’era delle diligenze postali è giunta a termine, come le epoche delle collezioni di francobolli staccati dalle buste. La velocità ha preso il sopravvento, anche perchè i bisogni di adesso sono completamente differenti rispetto ai precedenti.

Dopo la nascita del “World Wide Web“, questo fenomeno si è rivelato indispensabile per la comunicazione tra persone lontane. Non basta piú un pezzo di carta dentro una busta, ora conta la disponibilitá di una risposta in tempo reale.

Provate ad immaginare questo secolo se fossimo senza social, app di messaggistica e telefoni. Sicuramente le “Chat” con gli amici arriverebbero in base alla distanza che vi separa.

I gruppi di lavoro e dello sport che frequentate sarebbero impossibili da realizzare, soprattutto per la quantitá di informazioni che vi scambiate ogni minuto. Insomma, sarebbe una continua incognita sulle condizioni del destinatario.

La storia ci racconta quanto fosse bello trovare una lettera inaspettata, scritta da un parente che un paio di mesi fa lo si aveva contattato. Il presente invece, ha risolto il dubbio di non ricevere una risposta in tempo per leggerla. Alla fine l’evoluzione fará il suo corso, ma le orme del suo cammino continueranno a farci sognare.

 

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