Arati Saha: chi era la prima donna asiatica ad attraversare la Manica

Arati Saha: chi era la prima donna asiatica ad attraversare la Manica

 

Arati Saha: la prima nuotatrice ad attraversare la Manica

“Ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne.”

– Maya Angelou.

Questa citazione, della poetessa e attrice statunitense, rappresenta una grande verità che rispecchia ogni donna forte e determinata del mondo.

Tra tutte loro, possiamo sicuramente ritrovare Arati Saha che, nonostante gli ostacoli della vita, è riuscita a sconfiggere tutti i pregiudizi e le paure realizzando il sogno della sua vita. A tal proposito, Arati può essere considerata un vero e proprio esempio di donna per le generazioni presenti e future che non devono avere paura di essere sé stesse e coltivare le proprie passioni.

Ma proviamo a conoscere meglio questo uragano di donna!

Biografia e vita privata

Manica
Fonte: Google immagini

Arati Saha nasce a Calcutta il 24 settembre 1940 da una famiglia del ceto medio indiano. Il padre Panchugopal Saha lavorava per le forze armate mentre la madre morì quando Arati aveva solo due anni. A tal proposito, Arati fu cresciuta dalla nonna.

A soli quattro anni, Arati Saha comincia a nuotare sulle rive del fiume Hoogly e si dimostra essere una bambina prodigio. Soltanto un anno dopo, infatti, riesce a vincere la sua prima medaglia d’oro nei 110 metri stile libero. Questo successo segna, senza dubbio, l’inizio della sua brillante carriera da nuotatrice.

Nel 1959, dopo aver completato gli studi presso il City Collage, sposa il suo manager Arun Gupta da cui prenderà il cognome. I due neosposi si trasferiscono in una casa vicino al paese della nonna di Arati e, successivamente, concepiscono una figlia di nome Archana.

Nel 1994, Arati Saha si ammala di encefalite e, per questo motivo, viene ricoverata urgentemente in una struttura sanitaria privata. Dopo aver combattuto tra la vita e la morte per diciannove giorni, però, Arati Saha si spegne il 23 agosto 1994, a 54 anni.

La carriera nel nuoto

Tra il 1945 ed il 1951, Arati Saha vince 22 gare nelle sue specialità, ovvero, 100 metri stile libero, 200 metri rana e 300 metri rana.

In particolare, nel 1948, partecipa al campionato nazionale di Mumbai durante il quale ottiene la medaglia di bronzo nei 200 metri stile libero e quella d’argento nei 100 metri stile libero e 200 metri stile rana. Nel 1951, invece, riesce a battere il record nazionale di Dolly Zanir registrando 1 minuto e 37,6 secondi in 100 metri rana. Insieme a quest’ultima, inoltre, è stata la donna più giovane a rappresentare l’India alle Olimpiadi estivi del 1952.

nuotatrice
Fonte: Google immagini

L’inizio del sogno

Arati Saha comincia a coltivare l’idea di attraversare la Manica a nuoto prendendo ispirazione da Brojen Das. Nel 1958, infatti, quest’ultimo divenne il primo uomo asiatico ad attraversarla e riuscire anche a rifarlo per ben sei volte. Per questo motivo, la nuotatrice comincia a prepararsi con l’aiuto e l’appoggio del suo manager.

In particolare, Arati Saha è proposta agli organizzatori della Butlin International Cross Channel Swimming Race per partecipare all’evento dell’anno successivo e provare ad attraversare la Manica. A questo punto, però, era necessario raccogliere fondi tanto che vennero organizzate delle dimostrazioni delle abilità di Arati con l’aiuto del suo manager e del suo dottore. Nonostante l’appoggio ed il sostegno economico dei suoi sostenitori, però, non vennero raccolti abbastanza fondi ma il Primo Ministro del Bengala occidentale e dal Primo Ministro indiano decisero di offrire il proprio contributo finanziario.

Il successo

Arati Saha
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Una volta risolto il problema economico, ad Arati Saha non resta che prepararsi al meglio alla competizione e realizzare il suo sogno di attraversare la Manica. La nuotatrice, infatti, comincia a seguire degli allenamenti molto duri che consistevano in lunghe nuotate: arrivò a nuotare ininterrottamente per otto ore nello stagno del Deshbandhu Park e, successivamente, si esercitò direttamente sul canale della Manica.

Il 27 agosto 1959, la nuotatrice partecipa per la prima volta alla competizione ma arriva in ritardo. Per questo motivo, si trova costretta a partire 40 minuti dopo e non raggiunge il suo obiettivo da record.

Nonostante ciò, Arati Saha non demorde e, infatti, decide di riprovarci. Il 29 settembre 1959, la nuotatrice parte da Cape Gris Nez, in Francia e nuota per 16 ore e 20 minuti, percorrendo 42 miglia, fino a Sandgate, in Inghilterra.

Arrivata al traguardo della traversata della Manica, Arati innalza la bandiera indiana e diventa un grande esempio di perseveranza e determinazione per le donne di tutto il mondo.

E voi a quale donna vi ispirate nella vostra vita?

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