28 Ottobre 2020
viaggiare senza destinazione

Viaggiare senza destinazione: il nuovo trend del 2020

Viaggiare ai tempi del Covid: cosa sono i “viaggi senza destinazione”?

Voli verso l’ignoto, biglietti last minute, bagaglio leggero, nessun programma o itinerario: chi non ha mai sognato un’avventura simile?

Girare il mappamondo ad occhi bendati, indicare un punto imprecisato col dito e scegliere una meta affidandosi semplicemente al caso.

Bene, cultori dell’avventura, perché il viaggio “a sorpresa” oggi è diventato un vero e proprio trend.

Trend già in voga negli Stati Uniti da un paio d’anni, sbarcato poi anche in Italia grazie al lavoro di due startup (FlyKube e Waynabox) ed intensificatosi oggi, dopo la crisi causata dal lockdown, periodo in cui le compagnie aeree hanno subito forti e gravi perdite.

Si è registrata quest’anno, infatti, la più tremenda delle crisi nella storia dell’aviazione civile.

Lufthansa ha persino annunciato licenziamenti per circa venticinquemila dipendenti, mentre Bloomberg ha calcolato che a perdere il lavoro saranno circa quattrocentomila impiegati.

Se consideriamo le trafile lunghissime per chi sceglie di volare in questo periodo, tra distanziamento e tamponi, file infinite e procedure d’imbarco lentissime, possiamo certamente capire come viaggiare sia diventato stressante per moltissime persone.

Senza contare le possibili quarantene che i viaggiatori potrebbero subire allo sbarco, insieme alla paura di visitare luoghi in cui il Covid19 è ancora molto diffuso.

In questo – triste- frangente, l’iniziativa della Qantas, compagnia aerea tra le migliori al mondo, è quantomeno ammirevole: un modo come un altro per aumentare gli introiti in un periodo di crisi così drammatica, garantendo ai viaggiatori viaggi totalmente Covid-free.

Le meraviglie del mondo…dal finestrino dell’aereo

Viaggiare verso l’ignoto, questa la proposta di Qantas. In sostanza, l’iniziativa consiste in un volo con decollo da Sydney che sorvolerà tutte le meraviglie dell’Australia: la Grande Barriera Corallina, la Sunshine Coast e Uluru. Atterrerà poi nuovamente a Sydney il 10 ottobre.

Un viaggio di sette ore, durante il quale i passeggeri potranno degustare un pranzo stellato servito dallo chef Neil Perry.

Inutile dire che i biglietti del volo, venduti a prezzi che oscillano tra i 572 ed i 2754 dollari, sono andati a ruba: terminati solo dieci minuti dopo esser stati messi in vendita.

«Probabilmente il volo venduto più velocemente nella storia di Qantas», ha riferito una portavoce della compagnia.

Il successo è stato così grande che la compagnia ha già annunciato che, a partire da novembre, metterà a disposizione voli che sorvoleranno l’Antartide.

Insomma, niente scali, niente quarantene, stop alle frontiere chiuse, nessuna paura di contagio.

Dai City Sightseeing ai voli verso l’ignoto

Avrete sicuramente notato, durante i vostri viaggi ma anche nelle vostre città, quegli autobus rossi a due piani (spesso col secondo piano aperto), che portano in giro i turisti alla scoperta delle attrazioni principali e dei punti d’interesse.

Ecco, l’iniziativa dei voli senza destinazione nasce proprio sulla base di questi percorsi turistici in bus, i cosiddetti City Sightseeing. Percorsi volti, per l’appunto, ad ammirare “le meraviglie delle città fuori dal finestrino”.

Ma i motivi che rendono questi voli particolarmente interessanti, nonché utili, sono molteplici. Innanzitutto permettono al passeggero di bypassare tutte le regole imposte durante la pandemia.

Inoltre, in tal modo i piloti potranno avere una chance in più di conservare la propria licenza: difatti, un pilota deve volare frequentemente per poter mantenere l’abilitazione.

Voli a sorpresa, le proposte dal mondo

Qantas, tuttavia, non è stata certo la prima a partorire quest’iniziativa.

Proposte decisamente più atipiche son giunte da oriente: la Air Nippon Airways ha infatti contribuito alla diffusione di questo nuovo trend con un volo di novanta minuti, con partenza da Tokyo, per trecento persone, ricreando “l’atmosfera di una vacanza tropicale con sorvolo sulle Hawaii.”

Su un A380 con la livrea personalizzata “Flying Honu” ispirata a una tartaruga marina (simbolo portafortuna) le hostess hanno atteso i passeggeri in tenuta hawaiana, persino con musica, cocktail e cibo e tema.” (GQ)

Tra le compagnie avvezze al nuovo trend di viaggio, c’è anche la Eva Air, compagnia di Taiwan che, nel giorno della festa del papà, ha proposto un volo con decollo da Taipei che ha sorvolato Taiwan e le isole Ryukyu.

Ai passeggeri anche in questo caso è stato servito un pranzo preparato da uno chef stellato, of course.

In Italia, l’idea di viaggiare senza destinazione è partita invece da due startup, FlyKube e Waynabox.

L’iniziativa dei viaggi verso l’ignoto aveva cominciato a diffondersi già in tempi non sospetti: in sostanza, al momento della prenotazione, si trattava di scegliere la città di partenza e la durata del viaggio, senza sapere però quale sarebbe stata la destinazione.

Destinazione che sarebbe poi stata comunicata al viaggiatore solo qualche giorno prima della partenza.

Viaggiare all’insegna della sorpresa, dell’avventura, del divertimento… e dell’accessibilità.

Si, perché i pacchetti proposti dalle compagnie son anche vantaggiosi, in modo da rendere l’avventura accessibile a tutti. Prendiamo ad esempio, la formula “Tutto a sorpresa” della FlyKube, che prevedeva per un intero weekend il costo di 99 euro.

Le proposte poi sono state molteplici: pacchetti Vip, pacchetti Lusso, hotel stellati e viaggi di gruppo.

Insomma, viaggi per ogni tipo di utente. E quest’iniziativa all’epoca superò ogni aspettativa: il 2018 per la compagnia si chiuse con un fatturato di circa due milioni di euro.

I voli senza destinazione nascono per offrire un’esperienza nuova, un salto nel buio. Lasciarsi coinvolgere da luoghi sconosciuti, perdersi in angoli nascosti, senza mappe o cellulari. Girare per le città col naso all’insù per ammirarne la bellezza, l’arte, le segrete meraviglie. Senza pensieri, e senza certi bagagli pesanti, (e non parliamo solo di valigie!).

E’ ovvio che oggi il trend assume dei connotati del tutto diversi: di questi tempi vale più che mai il detto “quello che conta è il viaggio, non la destinazione“.

E dunque, soffermiamoci sul viaggio. Impariamo ad apprezzare la bellezza, da qualunque parte essa provenga, cogliamo l’attimo e buttiamoci in una nuova avventura, diversa senza dubbio, ma ugualmente suggestiva.

Guardiamo fuori dal finestrino e lasciamo che questo mondo, ancora una volta, ci meravigli.

 

(Fonti: GQ, ildigitale.it)

 

 

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