28 Ottobre 2020
Città sotterranee

Vita nel sottosuolo: alla scoperta delle città sotterranee

Se si pensa alle città sotterranee, in molti immaginano storie di fantascienza, con popoli che vivono sottoterra per sfuggire all’attacco dei nemici, oppure nella realtà della storia, ai resti di quelle che sono le nostre città di oggi, che permettono ai turisti e non solo di scoprirne le origini.

In realtà le città sotterranee non sono solo un frutto della storia antica o dell’immaginazione, ma esistono ancora oggi, in diverse parti del mondo, soprattutto dove le condizioni climatiche spesso complicate rendono difficile la vita “in superficie”. Si tratta di una serie di gallerie, tunnel e cunicoli che si sviluppano nel sottosuolo, al di sotto delle città

Tesori nascosti nel sottosuolo: le 5 città sotterranee più suggestive d’Italia

Milano

Una città sotterranea, quella di Milano, che ruota tutta attorno al Castello Sforzesco, con i suoi cunicoli e le sue gallerie ove si trova la cripta di S. Giovanni in Conca, resti di una basilica paleocristiana, ma anche al Duomo, sotto il quale si trovano resti di edifici romani e cappelle funerarie

Parma

sottosuolo

Dai Galli che l’hanno fondata, agli Etruschi, ai Romani, per non parlare dei Farnese e dei Borboni: sono tanti i popoli che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di Parma, prossima Capitale della Cultura nel 2021, la cui storia rivive nel sottosuolo della città emiliana: delle arcate del ponte di pietra, l’antico Pons Lapidis (oggi custodite e divenute un piccolo museo sulla storia della città) alla Galleria delle Fontane, antico acquedotto di epoca farnesiana  situato sotto l’attuale via Farini e realizzato nel 1574.

Roma

città sotterranee

Capitale d’Italia e città dalla storia millenaria, ma Roma non è solo questo: essa infatti, racchiude nel suo sottosuolo un’infinita bellezza, un tesoro che solo pochi sanno scoprire ed apprezzare, e che nel tempo grazie all’impegno di molti, è accessibile ai milioni di turisti e non solo che visitano la Città Eterna.

Dalle catecombe di via Anapo, alle Terme di Caracalla, dall’Anfiteatro Flavio alla Domus Aurea, fino ai più “recenti” bunker di Mussolini (scoperto nel 2010, durante dei lavori di pulitura di un’ala di Palazzo Venezia) e dei Savoia (realizzato probabilmente fra il 1940 e il 1942, e situato nel cuore di Villa Ada). A questi si aggiunge, nella parte orientale della città sotterranea la vasta rete di cavità sotterranee scavate nel tufo risalenti al I-II° secolo ed utilizzate a diversi scopi, specialmente per l’approvvigionamento di materiali da costruzione.

Napoli

sottosuolo

La città sotterranea di Napoli è una delle principali attrazioni del capoluogo campano, con la sua vasta reste di cunicoli, gallerie e acquedotti  che percorrono circa 2400 anni di storia della città tra l’epoca greca e quella romana, e che nella storia recente hanno rappresentato un riparo per migliaia di persone e soldati durante la Seconda Guerra Mondiale.

Matera

I suoi celebri “Sassi” l’hanno resa famosa in tutto il mondo, nonchè Capitale della Cultura 2019, ma Matera è ricca di tesori in ogni suo angolo, persino nel suo sottosuolo; in corrispondenza del centro storico della città, infatti, si trova il Palombaro Lungo, un acquedotto scavato nella roccia, ancora oggi considerato la più grande cisterna idrica della città. Negli Anni ’90 è stata inoltre trovata una torre aragonese facente parte dell’antica cinta muraria della città.

Città sotterranee nel mondo: le 4 più famose

Se in Italia le città sotterranee racchiudono tesori preziosi e pezzi di storia del nostro Paese e dei popoli che l’hanno dominato, in altre parti del mondo sono una vera e propria realtà di vita, in quanto spesso le condizioni climatiche rendono difficile se non impossibile la vita in superficie

Coober Pedy, Australia

sottosuolo

L’Australia è un continente tanto vasto, quanto estremamente variabile, soprattutto in termini climatici: basti pensare che circa il 90% del suo territorio è desertico, pertanto le temperature superano talvolta i 50°C, rendendo la vita in superficie difficile, se non impossibile, ed ecco che le città sotterranee diventano una vera e propria salvezza.

Tra le città sotterranee australiane più famose vi è Coober Pedy, famosa per l’estrazione dell’opale, ma soprattutto per lo stile unico della sua vita sotterranea: nel sottosuolo si concentrano le principali attività e gran parte della vita cittadina, fin dal 1917, anno in cui vi fu l’insediamento di un gran numero di reduci della prima guerra mondiale, abituati alla vita di trincea.

Pechino, Cina

Pechino: una capitale con tre millenni di storia, rinomata tanto per la sua moderna architettura, ma che nel sottosuolo nasconde una seconda “faccia” buia e nascosta;  nata negli anni Sessanta, per timore dello scoppiare di una guerra nucleare, la Pechino sotterranea, nota anche come Dixia Cheng, s’estende per più di 80 km, ed è costituita da bunker trasformati negli anni in abitazioni, ove trovano sempre più rifugio non solo migranti, ma anche persone che come disponibilità economica non possono permettersi un alloggio nella Pechino “alta”. Al momento parte di questa città sotterranea è chiusa per questioni di sicurezza.

Resò, Canada

sottosuolo

Il suo nome in francese, vuol dire “rete”: una rete di cunicoli si estende per 30 km, al di sotto della parte centrale della città di Montreal, attorno all’area del Downtown. Una città sotto la città, ricca di negozi, ristoranti, hotel, gallerie, cinema, sette fermate della metropolitana, una biblioteca e persino appartamenti, che garantisce passaggi protetti dal freddo e riduce il traffico di superficie.

Moose Jaw, Canada

Tra le città sotterranee nel mondo degna di nota, per la sua strana storia, è quella di Moose Jaw in Canada, attorno alla quale girano due storie ben diverse tra loro relative ai tunnel sulla quale si sviluppa: una di contrabbando ed una d’immigrazione. La prima risalirebbe tra gli anni ’20 e ’30, nei quali vigeva il proibizionismo, e si racconta che proprio in quegli anni questo fitto labirinto sotterraneo, data la prossimità agli Stati Uniti, venisse usato per far arrivare alcolici agli USA attraverso il Canada. La seconda risalirebbe invece ai primissimi anni del XX secolo, e ha visto questi tunnel come rifugio  degli clandestini cinesi, per non pagare la tassa pro capite imposta per tutelare il lavoro della popolazione locale.

Views All Time
Views All Time
149
Views Today
Views Today
2