Superbonus 110: tutto quello che bisogna sapere

Silvana Uber

Da mesi si sta parlando del Superbonus e della nuova misura di detrazione al 110 %. Abbiamo quindi chiesto delucidazioni all’Ing. Davide La Bua, esperto in gestione delle risorse energetiche e collaboratore di aziende del settore.

Cos’è il Superbonus 110?

Il Superbonus 110% è una misura di detrazione fiscale che riguarda i soli interventi di risparmio energetico. Importante è che vi siano alcuni requisiti sia immobiliari che energetici. Nello specifico sono agevolati al 110 % tutti gli interventi che impattano sul risparmio energetico della abitazione ma con alcuni significativi paletti.

Superbonus 110 %
Superbonus 110 %

Quali regole devo rispettare per ottenere il Superbonus 110?

La prima regola è che vi siano i famosi interventi trainanti, ovvero isolamento dell’involucro esterno degli ambienti già dotati di riscaldamento, verso esterno o verso ad esempio cantine e sottotetti o più in genere verso locali non riscaldati. Vale a dire che se voglio beneficiare del superbonus per il rifacimento del tetto su una soffitta non riscaldata non ne ho diritto. Questo intervento deve interessare almeno il 25% della superficie disperdente.

Altro intervento trainante è la sostituzione del generatore di calore con generatori più efficienti quali caldaia a condensazione o pompa di calore o ancora sistemi ibridi (caldaia e pompa di calore prodotte e certificate dallo stesso produttore)

Se presente almeno uno di questi interventi trainanti, è possibile ad esempio trainare altri interventi con la stessa percentuale (condizionatori, serramenti, impianto solare termico, fotovoltaico, batteria di accumulo, etc…)

La seconda regola è che l’intervento sia su case unifamiliari o su condomini (ovvero edificio con almeno due proprietari distinti).

Nel caso dei condomini l’intervento trainante deve riguardare le parti comuni (pareti esterne, tetto, solaio verso garage, etc…) o impianto termico centralizzato. Se presente in condominio l’intervento trainante, è possibile singolarmente effettuare gli interventi trainati.

Ad esempio: condominio di 2 unità (casa bifamiliare con due proprietari distinti) che decide di fare cappotto esterno. L’appartamento al piano terra decide di trainare anche un impianto fotovoltaico privato, la batteria di accumulo e se autonomo anche la sostituzione della caldaia con una pompa di calore, quello al piano primo decide invece per il solo cappotto. Ciò è possibile.

Superbonus 110 %
Superbonus 110 %

Se invece il proprietario è unico per tutti gli appartamenti dell’edificio plurifamiliare, esso è escluso perché per codice civile manca la definizione di parte comune. Vi è una scappatoia, ovvero appartamento singolo in edificio condominiale che abbia le utenze domestiche indipendenti (energia elettrica, metano, acqua fredda) e che abbia almeno un accesso autonomo dall’esterno ovvero che lo stesso possa accedere alla propria abitazione senza passare da parti comuni.  E’ ammesso passare da parti comuni solo se prima di accedere in casa passo da giardino o cortile privato, regolarmente accatastato. Questo ad esempio è il caso delle villette a schiera.

La terza regola è che il complesso degli interventi sia su unità immobiliari condominiali che unifamiliari consenta un miglioramento di almeno due classi energetiche, che nel caso dei condomini è una certificazione complessiva di edificio. La certificazione va fatta secondo le norme nazionali quindi chi ha già la APE regionale non può usarla ma deve incaricare un tecnico di rifarla.

Ultima regola: i limiti di spesa per intervento stabiliti dal decreto che variano a secondo dell’intervento e del numero delle unità immobiliari.

Ad esempio il cappotto in condominio ha un limite di spesa pari a 40.000 euro fino a 8 unità e 30.000 euro oltre le 8 unità. Limite riferito alla singola unità immobiliare. La casa unifamiliare invece ha un limite di 50.000 euro.

Tutto questo deve essere asseverato da un tecnico che confermi il miglioramento di classe e la congruità dei costi, a tal fine lo stesso deve stipulare polizza professionale che copra l’ammontare delle opere.

Eventuali abusi edilizi devono essere sanati prima di iniziare i lavori. Tutto ciò premesso è possibile ottenere la detrazione nella misura del 110 % della spesa sostenuta anche nel caso cedendo il credito a banche o finanziarie.

Il suggerimento quindi è quello di incaricare un professionista che possa verificare le situazioni da sanare circa gli eventuali abusi edilizi e che faccia una preliminare diagnosi energetica che elenchi tutti gli interventi necessari per poter accedere al Superbonus 110%, quali ad esempio il doppio salto di classe energetica.

Per informazioni rivolgersi a The Web Coffee.

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