Estate 2020: I 3 cammini d’Italia da fare sole o in compagnia

Il Bel Paese è famoso per le sue bellezze, per i suoi luoghi mozzafiato e paesaggi meravigliosi. Tra borghi da scoprire e scorci da fotografare, ecco i 3 d’Italia che abbiamo scelto di presentarvi. Zaino in spalla e pronti a marciare, allora, questi percorsi non sono solo per gli intrepidi viaggiatori.

I cammini sono adatti agli appassionati avventurieri che desiderano prendere parte attiva ad un turismo lento, fatto di scoperte dei luoghi che arricchiscono la nostra Terra.

E se foste in cerca di una motivazione per rimettervi in forma, i chilometri che macinerete vi daranno il giusto sprint per partire. Chiaramente, non dimenticate di assaggiare le tipicità locali!

 

Alla scoperta dei cammini d’Italia: La Via Francigena.

Cammini d'Italia: la via Francigena
Cammini d’Italia: la via Francigena

Il cammino completo nasce a Canterbury, però la versione nostrana toccherà più regioni: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia- Romagna, Liguria, Toscana e Lazio.

Sono oltre due mila i chilometri da percorrere nel cammino “originale” e potrete vedere i paesaggi che, mano mano, vanno modificandosi, tra sentieri montuosi, strade adornate da cipressi, fino ai sanpietrini romani.

Potrete vivere appieno le diverse epoche che si sono susseguite, ammirando selciati medievali.

A farvi da supporto, oltre alle mappe reperibili online, i segnavia che vi permetteranno di non perdere mai la via e vivere in prima persona il fatto che “tutte le strade portano a Roma”.

Il percorso, che tocca il cuore dell’Italia, può essere fatto a piedi o in bicicletta, in base alla vostra comodità. La Lombardia, con le sue tappe lungo i 150 km, pare essere la regione con totale assenza di dislivelli, quindi ideale per chi vuole mettere in gioco anche e piedi. Si parte da Vercelli, per raggiungere le province di Pavia e Lodi. La bellezza sta nel momento in cui si va fiancheggiando il Ticino prima e il Po dopo, attraversando risaie, campagne e piccoli borghi in cui sostare per la notte ed assaggiare prelibatezze a km 0.

L’applicazione della Via Francigena vi aiuterà e diventerà il fido accompagnatore dei viandanti che avranno voglia di intraprendere questo cammino. Questo, ormai, è diventato uno dei cammini d’Italia più famoso ed instagrammato anche dalle travel blogger.

 

Cammini d’Italia: come prepararsi.

 

La via Francigena vi permetterà di raggiungere i 2500 m di quota del colle del Gran San Bernardo e gli appennini della Cisa, oltre alle panoramiche colline toscane. È consigliato, scegliere di percorrere il cammino nei mesi che precedono l’estate, come maggio o giugno o di partire poco prima dell’arrivo dell’autunno. Assolutamente vietati i mesi più caldi, poiché il clima afoso potrebbe mettere a dura prova anche i più resistenti.

Inoltre, soprattutto per quanto riguarda le alture, il colle Gran San Bernardo rimane aperto ai viandanti solo in quei mesi, poiché durante il resto dell’anno diventa impraticabile a causa della neve.

Il percorso in sé per sé non risulta difficile, infatti è consigliato a qualuque età, però è idealmente diviso in tappe da 20-30 km circa, in cui c’è possibilità di alloggiare come “pellegrini”, ideale per chi vuole vivere appieno lo spirito del percorso. Per gli amanti dell’avventura, invece, basterà semplicemente prenotare le strutture turistiche in anticipo, così da avere la certezza di pernottare senza stress.

Inoltre, durante il cammino, non di rado troverete punti di ristoro e fontanelle. Però, il consiglio è quello di valutare la disponibilità di acqua e di riempire adeguatamente le proprie borracce, magari integrandole con Sali minerali, così da prevenire i colpi di calore.

 

La via Francigena: come vestirsi per uno dei cammini d’Italia più lunghi.

 

Si parla di un percorso semplice, ma molto lungo, quindi, la prima accortezza è quella che riguarda le scarpe: ottimi gli scarponcini da trekking da abbinare a calze da trekking antivesciche.

Scegliete uno zaino di ottima fattura, da non riempire per più di 7-8 kg, che possa contenere l’essenziale, tra cui borraccia, ombrellino e giacca a vento. Per l’abbigliamento scegliete indumenti tecnici leggeri e traspiranti ma, soprattutto, comodi, in grado di lasciarvi muovere liberamente.

 

Per informazioni, potrete visitare il sito internet dedicato, viefrancigene.org, oppure leggere uno dei tanti diari di viaggio scritti da chi ha deciso di compiere questo fantastico viaggio.

 

Cammini d’Italia: Il cammino di San Tommaso

 

Più breve della via Francigena, poiché tocca solo due regioni, cioè Abruzzo e Lazio. Parte, infatti da Roma e termina alla Basilica di San Pietro di Ortona.

Anche i suoi dislivelli raggiungono altezze ben più contenute della precedente, facendo raggiungere ai viandanti un massimo di 316km.

Questo cammino rappresenta un pellegrinaggio moderno, sulle orme di Santa Brigida di Svezia, che raggiunse ben due volte la tomba di San Tommaso nella cattedrale di Ortona. La storia di questo percorso, rappresenta una sorta di cammino di Santiago in versione italiana.

L’itinerario si può percorrere a piedi o in bici. Addirittura qualcuno ha deciso di percorrerlo a cavallo.

La bellezza di tutto questo sta nell’idea di slow tourism in cui un viaggiatore decide di vivere un’esperienza del tutto personale in cui pianifica totalmente tempi e modalità in cui percorrere il tragitto, muovendosi tra paesaggi e sentieri naturalistici suggestivi. Pensate all’Abruzzo, con il Parco Nazionale della Majella, il parco Naturale dei Monti Simbruini e quello Naturale Sirente-Velino.

Cammini d'Italia: il cammino di San Tommaso
Cammini d’Italia: il cammino di San Tommaso

Oppure, pensate ancora alle meraviglie laziali, come la Torre dei Passeri, Tagliacozzo, Rocca di mezzo e Cappadocia.

Provatevi a muovere con la Carta del Pellegrino, il documento che attesta la presenza del pellegrino nei sentieri di questo fantastico cammino.

Sul sito internet dedicato al percorso, camminodisantommaso.org, potrete approfittare di alcune interessanti promozioni sul pernotto.

 

I cammini d’Italia: il cammino materano

 

170 km di percorso, partendo da Via Peuceta, da Bari a Matera. Un’altra forma di turismo lento in grado di presentare un modo di turismo innovativo ed ecosostenibile, in grado di valorizzare culturalmente le aree interne, spesso poco considerate nel turismo tradizionale.

Potrete ammirare risorse naturali, storiche e gustare prelibatezze enogastronomiche e conoscere tante persone.

Il cammino nasce come una opportunità di conoscenza e di crescita reciproca, tra viandante ed abitanti delle comunità locali.

Matera, con il suo paesaggio rupestre, con i sassi a rappresentazione della cultura lucana, premiata come patrimonio dell’umanità e modello culturale per la sua armonia tra natura ed elementi umani.

Il cammino si distingue dagli altri, poiché non presenta una via lineare, ma permette di percorrere strade secondarie romane, medievali e sentieri incontaminati.

Partendo da Bari, dalla sua Basilica, passerete per la Cattedrale di San Nicola pellegrino a Trani, percorrrendo la via Ellenica al posto della Via Peuceta, arriverete addirittura alla colonna della via Appia di Brindisi, scendendo ancora più a sud del Tacco.

Nei 170 km potrete scoprire il patrimonio culturale apulo e lucano ed una gastronomia genuina che vi riporterà e vi farà ammirare le tradizioni contadine in tutta la loro bellezza.

Cammini d'Italia: il cammino materano
Cammini d’Italia: il cammino materano

Le tappe

 

  • Tappa n.1: da Bari a Bitetto à 17 km che partono dalla Basilica di San Nicola di Bari, il luogo simbolo del pellegrinaggio in Puglia. Rappresenta uno dei più importanti santuari della cristianità, diventando un punto di interesse per i pellegrinaggi tra Roma e Gerusalemme. L’ingresso a Bitetto è a Porta Barese, l’unica porta medievale sopravvissuta.
  • Tappa n.2: da Bitetto a Cassano delle Murge à 25 km che, ancora una volta partono da una chiesa, in questo caso la cattedrale romanica dedicata a San Michele Arcangelo, dalla struttura simile alla Basilica di San Nicola. Durante questa tappa vedrete distese di uliveti, vigneti e masserie che tingono il panorama, a testimonianza della vocazione agricola del territorio. Dopo una salita sull’altopiano delle Murge, raggiungerete il centro storico di Cassano delle Murge, che chiuderà il secondo tratto del cammino.
  • Tappa n.3: da cassano delle Murge a Santeramo in Colle à 22 km di tragitto che partono dal centro storico di Cassano e si muove quasi interamente nel Bosco di Mesola. Potrete ammirare i paesaggi del murgiano tra creste rocciose, pendii, campi di grano e pascoli liberi. Dopo aver percorso la Pineta Galietti, raggiungerete Santeramo In Colle.
  • Tappa n.4: da Santeramo in Colle ad Altamura à la quarta tappa ha una lunghezza di 24 km e vi permetterà di vivere il cuore dell’alta Murgia, in cui potrete ammirare stepe a graminacee, muschi, orchidee selvatiche. Vi parrà di essere in un’altra regione, in un paesaggio da sogno. Salendo l’altopiano, camminando lungo l’antica carraia medievale, raggiungerete la città federiciana di Altamura, che darà inizio alla quinta tappa.
  • Tappa n.5: da Altamura a Gravina in Puglia à una tra le tappe più brevi, con i suoi 20 km, che parte dalla cattedrale di Santa Maria Assunta e si muove per il centro storico di Altamura, che non ha subito in alcun modo le evoluzioni del tempo. Potrete sostare ad assaggiare il famoso pane di semola di grano duro dell’Alta Murgia, conosciuto in tutto il mondo e poi riprendere il percorso, verso Gravina di Puglia, la penultima tappa.
  • Tappa n.6: da Gravina in Puglia a Picciano à Gravina ha ancora conservato il suo habitat rupestre, e darà inizio ai 30 km di percorso che attraverserà sentieri e boschi, sino a giungere la Fossa Bradanica, il cui paesaggio collinare appare tinto di un brillante giallo. Ma la salita non termina lì. Resta la collina di Picciano, con il santuario benedettino che si erige e pone la bandierina alla fine della sesta tappa.
  • Tappa n.7: da Picciano a Matera à gli ultimi 29 km di tragitto permettono al viaggiatore di scoprire le tracce umane che si sono susseguite dalla preistoria sino ai giorni nostri. Attraversando la Riserva Naturale di San Giuliano, arriverete al Rione Casalnuovo che vi darà il benvenuto a Matera. Raggiungerete direttamente la zona dei sassi e, proseguendo, compirete la fine del tragitto alla cattedrale della madonna della Bruna.

 

La via di Francesco: il cammino italiano tra Toscana ed Umbria

 

La via verso nord, da La Verna ad Assisi.

Cammini d'Italia: la via di Francesco
Cammini d’Italia: la via di Francesco

Cosa potrebbe rappresentare per un viaggiatore la Via di Francesco? Questa esperienza di vita, tra i cammini d’Italia, non rappresenta un semplice momento dedicato al trekking.

Rappresenta il cammino per raggiungere Asissi sui passi di San Francesco, collegando i luoghi che hanno testimoniato la presenza del santo. Paesaggi affascinanti sui quali il pellegrino posa gli occhi, lasciandosi travolgere dal senso di spirituailtà e di accoglienza della gente che incontrerà durante il tragitto.

È un percorso che presenta una difficoltà intermedia, a causa di alcuni tratti montuosi. Però, in circa 8-10 giorni si riescono a portare a termine tutti i 190 km di cui è composto.

È consigliabile, anche questa volta, utilizzare scarpe da trekking e coprirsi la testa con un cappello. A differenza degli altri percorsi, i punti di ristoro scarseggiano in alcune zone, ed è importante studiare in anticipo il percorso e l’approvvigionamento di acqua o cibo.

Mettete nello zaino kway e felpa per la sera, se deciderete di camminare sino a tarda notte. Sono presenti molte strutture ricettive, alcune anche a titolo donativo, però vi converrà prenotare con alcuni giorni di anticipo, scegliendo, eventualmente, anche quelle che vi forniscono il vitto.

Sul sito viadifrancesco potrete leggere informazioni sulle tappe e dei dislivelli per ogni singolo percorso, in modo da poter capire anche se esiste la possibilità di suddividerle in modo diverso.

Avete mai percorso uno di questi cammini d’Italia che vi abbiamo raccomandato? Raccontateci le vostre esperienze ed, anzi, consigliateci nuovi percorsi!

 

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