Andrea Bocelli e il coronavirus: perché il tenore è stato sotto i riflettori negli ultimi giorni

Giulia

In molti sicuramente ricorderanno quello che Andrea Bocelli ha fatto durante i mesi più duri del coronavirus, quelli in cui eravamo costretti in una quarantena che aveva l’unico obiettivo di proteggerci e farci tornare a vivere la nostra vita alla normalità, una normalità che, piano piano, sta ritornando a far parte della nostra quotidianità.

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Fonte: ansa.it

Da inizio marzo a inizio giugno, l’Italia è stata ferma. C’erano poche auto in giro, si poteva andare solo a fare la spesa, è stato introdotto lo smart-working, la didattica è diventata a distanza e ancora oggi gli studenti universitari sostengono i loro esami da casa propria. Abbiamo letteralmente dovuto cambiare la nostra vita, ma lo abbiamo dovuto fare nel rispetto di chi, una vita, non l’ha più o stava lottando per continuare ad averla.

Sono stati mesi difficili, non solo per quanto riguarda il lavoro o l’economia, ma anche per la vita sociale. Non potevamo vedere i nostri amici, i nostri familiari, eventuali fidanzati. Ma sapevamo di doverlo fare per una buona motivazione.

Tuttavia, a distanza di poco più di un mese da quando sono state aperte anche le regioni e tutti i congiunti si sono potuti ricongiungere e tornare alla vita normale, sembra che molte persone si siano dimenticate dei mesi passati in lockdown, e soprattutto dei 35 mila morti a causa del Covid-19.

Ed è proprio quello che è successo con Andrea Bocelli, che durante i mesi del lockdown ha cercato di lottare contro il virus, non solo con la sua ABFoundation con cui si è collegato in diretta su Instagram con Chiara Ferragni e Fedez, ma anche partecipando a Musica che unisce, maratona musicale a cui hanno contribuito diversi artisti italiani per aiutare la Protezione Civile italiana.

La sua diretta streaming “Music for Hope“, trasmessa per il giorno di Pasqua dal Duomo di Milano, conta su Youtube 40 milioni di visualizzazioni.

E non solo! Perché Andrea Bocelli ha anche cantato “The Prayer” con Lady Gaga, John Legend e altri artisti internazionali raccogliendo  127,9 milioni di dollari da donare all’Organizzazione mondiale della Sanità. Ha anche ammesso di essersi ammalato di Covid lui stesso, eppure questo non lo ha fermato dall’apparire un negazionista.

 Andrea Bocelli: le dichiarazioni in senato

«Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa.»

Senza alcun timore e rispetto per le vite dei morti, sono queste le parole che Andrea Bocelli, dopo essersi impegnato per mesi (a questo punto, in molti si chiedono se lo abbia fatto solo per facciata, per far parlare di sé) a dare un contributo alle vittime del Coronavirus, ha pronunciato durante un convegno in Senato proprio per discutere del Covid-19 in Italia.

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Fonte: ilmessaggero

Al convegno “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti“, era anche presente il leader della Lega Matteo Salvini, che ha fatto scalpore poiché si è rifiutato, dopo la richiesta di un funzionario del Senato, di indossare la mascherina, nonostante il Ministro della Salute Roberto Speranza abbia dichiarato che indossare la mascherina è ancora uno dei rimedi essenziali per contrastare il virus, poiché «siamo fuori dalla tempesta, ma non siamo ancora in un porto sicuro».

Tornando al cantante, ha affermato di essersi reso conto, dopo aver analizzato la realtà, che «le cose non erano così come ci venivano raccontate». Ha anche ammesso di aver duramente litigato con i propri figli, di un parere molto discordante dal suo, tuttavia lui è rimasto della sua opinione, poiché non ha mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi non capiva il perché della gravità.

Prima di concludere, ha anche fatto una confessione abbastanza seria:

«Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto. Non mi sembrava giusto né salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D.»

Le risposte sui social

Il drama sui social, ovviamente non è mancato. Una delle prime risposte è stata proprio del collega Fedez che, insieme a Chiara Ferragni, sono stati due degli artisti e degli influencer che più hanno cercato di dare un contributo durante questi mesi difficili.

Sempre su Twitter, gli utenti hanno fatto arrivare nei trend la parola “Molise”, proprio perché in pochi conoscono qualcuno che vive nel Molise, di conseguenza, il Molise non esiste, parodiando quindi le cattive e insensibili parole dette da Andrea Bocelli in Senato.

Le critiche e le risposte sul social sono state tante, non solo da utenti (tra cui Alessandro Gassman) che ricordano i 35 mila morti, ma anche dai medici e dagli infermieri che hanno lottato in prima linea contro il virus, cercando di salvare vite e vedendo tanti pazienti non uscire più dalla terapia intensiva.

Alessandro Antinelli, giornalista e telecronista sportivo, invita Andrea Bocelli a contattarlo, in modo da fargli parlare con dei bambini che hanno perso il loro papà, medico, a causa del Covid-19. E non è stato il solo.

Viene chiamato ipocrita poiché durante la quarantena affermava cose ben diverse sull’emergenza, viene accusato di ignorare i morti, di essere un negazionista. Andrea Bocelli in questi ultimi giorni è stato giudicato in tutti i modi possibili.

La risposta è arrivata anche da un medico dell’ospedale di Crema, il dott. Attilio Galmozzi, che su Facebook scrive:

«Non abbia rispetto per noi, perché è impossibile per lei provare un sentimento così, abbia rispetto per le famiglie di quelle decine di migliaia tra morti e infetti. E la prego: faccia silenzio per molto molto tempo.»

A essere dalla parte di Bocelli, invece, è la Lega Salvini.

Anche il viceministro per la Saluta, Pierpaolo Sileri del M5S, afferma delle parole a favore di Bocelli ad Agorà Estate su Rai tre:

«Io credo sia stato male interpretato. Forse voleva esprimere il disagio di ogni italiano che a causa del lockdown è rimasto chiuso dentro casa. Io non avrei detto quelle parole, però immagino avrà modo di spiegarle».

Andrea Bocelli: “Io frainteso”

Dopo tutto il macello mediatico, Andrea Bocelli replica alle critiche dicendo di esser stato frainteso:

«Mi sono speso fin dal primo giorno con la Fondazione che porta il mio nome per aiutare chi era in difficoltà per il virus. Oggi al Senato sono stato frainteso.»

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Fonte: InToscana

E, lo abbiamo visto, Andrea Bocelli si è davvero speso dal primo giorno per combattere e aiutare a sconfiggere il Virus, anche donando il plasma, ed è proprio per questo motivo che tutti sono rimasti sorpresi e delusi dalle sue affermazioni da negazionista, sebbene lui non si ritenga tale.

«Non sono un negazionista, sono un ottimista e riparto da qui con una preghiera.»

Ha anche parlato di ciò che ha fatto, cercando di far capire di essere stato davvero frainteso, sebbene il web ritenga che la toppa sia peggio del buco:

«Con la fondazione che porta il mio nome abbiamo cercato di recuperare subito tutto quello che serviva, poi sono venuto qui nella città un po’ simbolo del contagio per fare una preghiera per tutti e anche per dimostrare che la paura è la sola cosa di cui bisogna avere paura. Deve essere su questo fatto che sono stato un po’ frainteso.»

Infine, cita il Napoli, scatenando l’indignazione di tanti napoletani che ritengono che abbia usato come esempio l’episodio avvenuto nella loro città senza però sapere nulla, poiché in molti napoletani non erano contenti di ciò che era successo in più piazze della capitale campana:

«Grazie a Dio, stasera lo dimostra, siamo tutti qui insieme, anche abbastanza vicini l’un l’altro. Ci sono stati episodi, ormai da più di un mese, che ci hanno rassicurato su questo piano: il Napoli dopo la vittoria della Coppa Italia ha fatto il diavolo a quattro e non è successo niente. Io sono un ottimista per natura e voglio sperare che da qui si voglia e si possa ripartire».

Le scuse arrivate dopo giorni di polemica

Nonostante abbia affermato di esser stato frainteso, dopo giorni di polemica Andrea Bocelli fa un passo indietro e chiede scusa alle vittime e ai parenti delle vittime per le parole che ha detto.

«Se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo chiedo sinceramente scusa, perché proprio non era nelle mie intenzioni. Così come non era nelle mie intenzioni di offendere chi dal Covid è stato colpito.»

Ha in più ricordato che sia lui che la sua famiglia sono stati colpiti in primis dal covid: «La mia famiglia non è stata risparmiata dal virus: siamo stati tutti quanti contagiati e tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta.»

E, in più, ha anche spiegato quello che in realtà voleva intendere con il suo intervento:

«Lo scopo del mio intervento al Senato era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini soprattutto, possano ritrovare la normalità, possano sperare di vivere “da bambini”, giocando tra loro, abbracciandosi, come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. Questo solo era il senso del mio intervento ed a tutti quelli che a causa del modo in cui mi sono espresso – sicuramente non il più felice – e dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, a loro chiedo sinceramente scusa, perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario. Buona giornata

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