Il Parlamento Europeo sostiene Black Lives Matter ma Lega e Fratelli d’Italia votano contro

Giulia

Passa al Parlamento Europeo una risoluzione contro il razzismo, ma non tutti sono d’accordo.

George Floyd è stato ucciso il 25 maggio e, da quel giorno, in America, in tutto il mondo, social inclusi, non si fa che parlare di altro: un uomo ucciso a causa del colore della sua pelle, un crimine d’odio, di razzismo, che nel 2020 non dovrebbe più essere quotidianità.

Tuttavia, l’uomo di Minneapolis è stato solo la scintilla che ha fatto esplodere l’incendio, solo la punta dell’iceberg di

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Fonte: pixabay

un sistema che evidentemente non funzionava in modo corretto, perché, come lui, tanti altri uomini, donne, ragazzi, sono stati uccisi in quanto neri, senza aver opposto alcuna resistenza, senza aver fatto nulla di sbagliato.

E quindi, in seguito a questi avvenimenti, il Parlamento Europeo si è riunito per discutere della situazione non solo americana ma di tutto il mondo, poiché le manifestazioni di Black Lives Matter sono arrivate anche in Europa, anche in Italia, riempiono le piazze (mantenendo e non le distanze), imbrattando statue e facendo sentire il proprio dissenso.

Al centro del discorso in Parlamento c’era soprattutto il razzismo, la volontà di far cessare qualsiasi forma di odio razziale nel campo del diritto penale, delle misure antiterrorismo e dei controlli sull’immigrazione, ma soprattutto con questa risoluzione si invitano i vertici degli USA a muoversi per affrontare i problemi di razzismo all’interno del continente.

Tuttavia, non tutti sono stati d’accordo.

Risoluzione contro razzismo e violenza: cosa chiede e i voti

È contro il razzismo, le misure antiterroristiche, ma non solo. Al centro del discorso c’è anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

La risoluzione passata in Parlamento Europeo, infatti, disapprova il modo in cui il Presidente Trump sta gestendo la situazione della rivolta, a partire dalla censura e dalla repressione dei manifestanti da parte della polizia, finendo con la minaccia di esporre l’esercito.

In più, viene chiesto all’Unione Europea di «adottare una posizione forte e decisa contro il razzismo, la violenza e l’ingiustizia in Europa» e si ribadisce che in Europa il razzismo e le discriminazioni non devono esistere.

È passata con 493 voti favorevoli, mentre 104 sono stati i voti contrari e 67 le astensioni.

Per quanto concerne i partiti italiani più in vista, i voti sono stati, ovviamente, differenti.

PD, Movimento 5 Stelle, Italia Viva ma anche Forza Italia hanno votato in modo favorevole alla risoluzione, mentre Lega e Fratelli d’Italia si sono opposti e hanno votato contro.

Perché Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro la risoluzione

C’è chi è rimasto stupito e chi no dal voto dei due partiti di destra capitanati da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma i due, hanno subito fatto sapere il motivo del loro voto che, soprattutto sui social, ha creato scalpore.

Tuttavia, Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, ha subito motivato la scelta del partito:

«Nel ribadire la ferma condanna per l’uccisione di George Floyd, siamo stati costretti a votare contro un testo che le sinistre hanno infarcito di ideologia, attacchi all’amministrazione Trump, pregiudizi contro le forze dell’ordine e spinte immigrazioniste giustificate dai sensi di colpa storici che dovrebbero avere gli europei. Nessuna ferma condanna delle violenze e dei saccheggi perpetrati durante le proteste, nessuna seria presa di distanza dalle assurde campagne talebane contro i monumenti della nostra storia. Un testo invotabile

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La Lega che lascia like a un post di Donald Trump dove afferma che gli antifascisti sono considerati in America come terroristi.

Per cui, quello che per il partito di Giorgia Meloni non funziona, è il modo in cui la risoluzione è stata scritta, andando contro Trump, forze dell’ordine e non toccando minimamente i protestanti che saccheggiano e distruggono la “nostra storia”.

Per quanto riguarda il partito di Matteo Salvini, invece, delle fonti fanno sapere che, come per Fratelli d’Italia, neanche la Lega ha apprezzato “l’impostazione del documento“, poiché considera “inopportuno paragonare la situazione USA con quella UE“.

E ovviamente, il partito dei porti chiusi (anche se, ultimamente, lo stesso Salvini in parlamento ha urlato, chiaramente confondendosi, che i porti chiusi uccidono migliaia di persone), sottolinea che:

«non si condividono le prese di posizione e le strumentalizzazioni per attaccare indiscriminatamente i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente Usa e forze politiche che esprimono pareri critici rispetto alla gestione dei fenomeni migratori

Il commento non stupisce i social, infatti il leader della Lega aveva più volte espresso la sua stima nei confronti di Donald Trump, scrivendo tweet a favore del presidente e anche lasciando like a diversi post.

 

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