Scuole e coronavirus, gli studenti protestano per riaprirle

Da febbraio le scuole e le università di tutta Italia sono chiuse a causa dell’emergenza sanitaria coronavirus, dichiarata successivamente pandemia a livello globale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’istruzione è comunque andata avanti, sfruttando la Didattica a Distanza, erogando le lezioni online in diretta streaming oppure con registrazioni che gli studenti potevano consultare successivamente in un secondo momento. Questo tipo di didattica, tuttavia, ha causato numerose problematiche e non poche polemiche.

Siamo giunti ormai alla fine dell’anno scolastico 2019/2020, si avvicina l’estate e, con essa, l’esame di stato per gli studenti del quinto anno dei licei, istituti tecnici e professionali, e la sessione estiva per gli studenti universitari.

Tra gli studenti e il personale docente in questi giorni, come nell’ultimo periodo, regna il malcontento ma, soprattutto, ci si chiede se e quando si potrà ritornare a scuola.

La viceministra dell’istruzione Anna Ascani, infatti, aveva avanzato la proposta del rientro tra i banchi per l’ultimo giorno di scuola, per permettere almeno un saluto tra compagni e insegnanti, ma è stata bocciata dal comitato tecnico-scientifico in quanto, a loro avviso, sarebbe difficile rispettare le norme e la distanza di sicurezza.

Per quanto riguarda le università, si è parlato di una forma di didattica 50 e 50, con una parte di lezioni online come negli ultimi mesi, e una parte in presenza, soprattutto per laboratori e tirocini che difficilmente si possono svolgere a distanza.

Scuole, proteste per le riaperture

Negli ultimi giorni in tutta Italia si sono tenute proteste, sia da parte degli studenti che degli insegnanti, per chiedere a gran voce al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina la riapertura delle scuole a settembre, al momento non ancora confermata. Il 23 maggio il Comitato “Priorità alla scuola” ha organizzato una manifestazione che ha visto coinvolte diverse città di tutta la penisola, scese in piazza contemporaneamente. A Milano, in particolare, anziché scendere in piazza si è deciso di coprire 100 scuole con degli striscioni recitanti la frase “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza” di Antonio Gramsci.

Scuole
Scuole scuola scuole chiuse coronavirus proteste (fonte: Ansa)

A Roma, il 28 maggio gli insegnanti precari hanno protestato di fronte al Ministero dell’Istruzione contro la Didattica a Distanza e il “concorsone“, come viene chiamato dagli addetti ai lavori, per l’assunzione dei precari, che rischia di far diminuire il numero degli insegnanti per l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

Le scuole nel caos

Questi ultimi mesi sono stati caotici per le scuole, che nel giro di pochi giorni si sono trovate a dover cercare una soluzione alternativa alla didattica in presenza. La Didattica a Distanza ha causato, però, non poche difficoltà, in primo luogo per via del fatto che non tutte le famiglie dispongono dei mezzi, come un computer e una connessione a internet, per avvalersene. In secondo luogo, ci sono le rigorose regole imposte per gli esami, i compiti in classe e le interrogazioni a distanza, che creano non pochi disagi agli studenti.

Poi c’è la chiacchierata questione dell’esame di stato di quest’anno. Se l’anno scorso il Ministero dell’Istruzione aveva fatto scalpore per l’abolizione della classica tesina di maturità in favore del metodo delle tre buste all’orale, quest’anno lo ha scaturito per la gestione dell’emergenza sanitaria.

In un primo momento si era ipotizzato che l’esame di stato si potesse tenere completamente a distanza e solamente con la prova orale, cambiando il bilanciamento tra il punteggio della prova e i crediti maturati nell’ultimo triennio del percorso scolastico della scuola secondaria di secondo grado. Poi si è parlato della possibilità di svolgerlo, almeno in parte, in presenza, tra i banchi di scuola. Alla fine si è optato per quest’ultima, e quindi l’esame si svolgerà a scuola, solo in modalità orale, senza le tre consuete prove scritte che lo caratterizzano.

Views All Time
Views All Time
198
Views Today
Views Today
3
Next Post

Trucco occhi con la mascherina: 4 mosse per valorizzarli

Facebook Twitter LinkedIn Il trucco occhi è una parte fondamentale del classico makeup che in base ai propri gusti può essere più o meno intenso di quello viso e labbra. In questo periodo difficile in cui l’intero monto riversa a causa del Codiv-19, siamo tutti costretti a portare le ormai […]
trucco occhi

Subscribe US Now