Congiunti fuori regione: via agli spostamenti interregionali!

Giulia

È arrivata ieri, 29 maggio, la conferma dal ministro della Salute Roberto Speranza sugli spostamenti tra regioni: i congiunti fuori regione potranno rivedersi con i propri cari.

L’hashtag #congiuntifuoriregione è stato in tendenza su Twitter per giorni, il gruppo facebook conta 5500 membri e la petizione ha più di 13000 firme, e finalmente, dopo un mese di lotte, il 3 giugno i congiunti di serie B potranno riabbracciarsi.

Già dall’ultimo decreto il Governo aveva proposto come data per far ripartire il turismo e gli spostamenti tra regioni il 3 giugno e, secondo il ministro Speranza, «al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva».

La dichiarazione è arrivata alla fine della riunione di Conte con i capi di delegazione, ma il Presidente del Consiglio non ha ancora detto nulla a riguardo, infatti sono in molti ad aspettare una sua diretta, per comprendere come funzioneranno gli spostamenti tra regioni.

Ci si domanda se servirà un’autocertificazione, se ci sarà da fare un’autoquarantena o se bisognerà comunicare il proprio arrivo in regione a chi di competenza.

In più è noto come molte regioni, soprattutto del Sud, nei giorni precedenti si siano dimostrate contrarie ad accogliere nelle proprie regioni gli abitanti delle regioni che prima erano focolai. Avevano infatti richiesto un certificato di negatività al Covid-19 a chiunque si spostasse dal nord verso il sud (richiesta negata da Boccia che l’ha definita “incostituzionale”).

In attesa di una ipotetica diretta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in cui dovrebbe chiarire meglio la situazione degli spostamenti tra regioni, leggiamo le dichiarazioni del ministro della Salute Speranza.

Spostamenti tra regioni: le dichiarazioni del ministro Speranza

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Fonte: pixabay

«Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali. Al momento non ci sono ragioni per rivedere la programmata riapertura degli spostamenti. Monitoreremo ancora nelle prossime ore l’andamento della curva.»

Roberto Speranza, ministro della Salute ad ANSA

Quindi è confermata quello che nell’ultimo decreto era solo un’ipotesi: sarà possibile spostarsi tra regioni.

Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, invece, afferma che si adopererà con i presidenti delle Regioni per continuare a confrontarsi sulle aperture delle regioni.

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ritiene che si stia correndo troppo, soprattutto per quanto riguarda la regione Lombardia, ma che le sue sono solo “considerazioni scientifiche“, mentre spetta al Governo occuparsi delle “considerazioni sociali ed economiche“.

Indici Rt tutti sotto l’1: in Italia non ci sono più situazioni critiche

La decisione di permettere gli spostamenti tra regioni, da molti ritenuta rischiosa, è stata presa soprattutto perché ormai sembrano non esserci più zone a rischio: secondo il monitoraggio delle ultime due settimane tutti gli indici Rt sono sotto l’1.

I dati dimostrano anche che ci sono ancora regioni con diversi contagi, ma la situazione è comunque in fase di controllo, il ministro Speranza infatti raccomanda “cautela specialmente nel momento in cui dovesse aumentare per frequenza ed entità il movimento di persone sul territorio nazionale“.

In più, vuole anche rassicurare di come la situazione sia ormai positiva nel territorio italiano, tanto da non rischiare per gli spostamenti tra regioni.

«Le misure di lockdown hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da COVID-19 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni. La situazione attuale, relativa all’inizio della prima fase di transizione, è complessivamente positiva.»

Ministro Speranza

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Fonte: pexels

Infine, invita comunque a rispettare le misure ancora necessarie, come il divieto di assembramento, l’utilizzo di guanti e mascherina quando necessario e soprattutto la distanza di sicurezza.

Opinione condivisa anche da Silvio Brusaferro, presidente dell’ISS, che afferma che “abbiamo superato la curva di picco dell’infezione, siamo nella parte di discesa e in una fase di controllo della situazione, ma richiede un’attenzione particolare” nell’individuare possibili casi e isolarli prima di un eventuale contagio di massa.

In poche parole, afferma: “sistemi di monitoraggio e capacità di risposta sanitaria ad eventuali focolai“.

«Con la prossima settimana ci avviamo a una sfida sarà ancora più importante perché sarà liberalizzata la mobilita tra regioni e anche quella internazionale. Questo richiederà una capacità ancora più attenta di monitorare e rispondere a focolai.»

Prof. Silvio Brusaferro

Solo in questo modo non si rischierà di ricadere nella Fase 1.

Quindi gli spostamenti tra regioni ormai sono una certezza, dobbiamo solo capire per bene come avverranno e, soprattutto, affidarci al buon senso degli italiani di continuare a rispettare le misure restrittive.

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