Sessuologia, Sessuologo e Sessualità: la triade della libertà e del benessere psicofisico

Serena Salucci

Studiare psicologia può diventare un’esperienza quasi mistica, un viaggio dentro noi, contro ogni pregiudizio e stereotipo che abita tra la gente che ci circonda e che ci vuole bene.

Provate ad immaginare quali possano essere le domande che si palesano alle orecchie di un sessuologo quando dice di fare questo mestiere. Date libero sfogo alle vostre fantasie e sì, avete indovinato, sono proprio le più disparate.

 

sessuologo
chi si rivolge al sessuologo

Chi è il sessuologo? Che cosa fa? Chi si può rivolgere a questo professionista?

Bene, se non avete in mente una risposta, con questo articolo proverò, in parole semplici, a spiegarvelo.

Il sessuologo è uno psicologo/psicoterapeuta, uno psichiatra, un medico della salute sessuale, come ad esempio ginecologo, andrologo, urologo o endocrinologo.

È un professionista specializzato in sessuologia, ovvero una disciplina che riunisce in sé molte scienze come la biologia, l’etologia, la medicina, la psicologia, l’antropologia e si occupa quindi, sia del benessere relazionale, che di quello sociale, psicologico e medico della persona che sente di vivere una difficoltà in uno di questi ambiti.

Tutti passiamo dei periodi a chiederci che cosa c’è che non va e se sentiamo di avere una difficoltà o bisogno di un supporto per capire che cosa c’è che non funziona a livello psicofisiologico, ci si può rivolgere ad un professionista che saprà accogliere e accompagnarci in un percorso idoneo alla sua situazione. Non c’è niente di male o niente di cui vergognarsi a chiedere aiuto o a cercare informazioni, perchè la sessualità è una componente che fa parte della vita, proprio come il nutrirsi, dormire o fare attività fisica.

Ci sono persone che non sentono il bisogno di avere dei rapporti intimi-sessuali, oppure sentono che non hanno bisogno di avere alcun tipo di relazione amorosa o romantica e si percepiscono “escluse” dalla società per questo.

Ci sono persone che al contrario, si sentono soddisfatte nel mettere in pratica comportamenti sessuali più volte al giorno, più volte a settimana.

Persone che si sentono “strane” solo perchè gli è stato detto che non ci si può masturbare o non si può scoprire il proprio piacere. Questi sono solo alcuni esempi che vengono portati all’attenzione del sessuologo.

Il sessuologo non si occupa solo delle disfunzioni come ad esempio la disfunzione erettile, i disturbi dell’orgasmo, dell’eiaculazione o da dolore sessuale; questo professionista si occupa anche di benessere sessuale, quindi di tutte quelle persone che hanno voglia di scoprire, di scoprirsi mettendosi in gioco e migliorando quindi le competenze che già hanno ma che non trovavano libero sfogo magari perchè frenate da qualche tabù.

Quando conosciamo il nostro corpo e sappiamo quello che ci piace, quello che non ci piace e siamo assertivi nel comunicarlo al partner, saremo soddisfatti sia dentro che fuori la camera da letto.

 

Quanto dura un percorso sessuologico?

Non molto. Di media si va dalle poche sedute ad un massimo di sei mesi. Sono percorsi che si avvalgono spesso di esercizi comportamentali affiancati e supportati da colloqui sia individuali che di coppia.
Molto spesso psicologi e medici collaborano in equipe per avere una visione a 360° della problematica riportata dall’individuo.

Come si fa a diventare sessuologi? Che percorso di studi si deve intraprendere?

sessuologo
come si diventa sessuologi

 

  1. Psicologo-sessuologo: è un professionista che si è laureato in psicologia facendo il percorso classico dei 3 anni più 2. Ad esempio, a L’Aquila esiste un corso di laurea magistrale di psicologia “psicologia della devianza e sessuologia”, unico nel suo genere a livello nazionale. Per ottenere il titolo di PsicoSessuologo esistono varie scuole di sessuologia e master molto validi che ti preparano a svolgere questa professione (di media durano dai 2 ai 4 anni).
  2. Medico-sessuologo: è un professionista che si è laureato in medicina, specializzato in un ramo della salute sessuale ed ha frequentato a sua volta una scuola o un master specialistico in sessuologia.
  3. Altre figure: quali ostetriche, infermiere, pediatre, riabilitatrici del pavimento pelvico, insegnanti, pedagogisti, possono specializzarsi nel ramo della sessuologia, però come Consulenti ed Educatori Sessuali, poiché non possono accedere all’ultimo “step” proprio della terapia sessuologica.

Per quanto riguarda la tanto dibattuta Educazione Sessuale?

Da molti anni stiamo cercando di inserire all’interno delle scuole una materia che parli di affettività, sessualità ed insegni parità e uguaglianza di genere, per evitare episodi di bullismo, omofobia e transfobia che sono ancora all’ordine del giorno. La corretta informazione dovrebbe partire dai primi anni di vita, per evitare tanti e troppi episodi spiacevoli di malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate e tabù ormai da sdoganare.

Noi sessuologi stiamo cercando, nel nostro piccolo di dare un contributo. Cerchiamo, qualora le scuole ce lo permettano, di fare dei piccoli interventi per dare e trasmettere una corretta informazione sulla sessualità, ma ci rendiamo conto che non è ancora abbastanza.

Proprio per questo, vorrei suggerirvi una pagina Instagram dal nome @sessuologia che ad oggi conta 300 mila Followers. Ogni giorno ricevono 200-300 domande di giovanissimi, giovani e adulti che chiedono informazioni di qualsiasi tipo che riguardano la sessualità, la masturbazione, la paura dei primi rapporti sessuali, il calo del desiderio, le fantasie più strane e recondite, le dimensioni e la forma dei genitali.

Vi lascio con una citazione dei pionieri della sessuologia: il ginecologo W. Masters e la psicologa V. Johnson

Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano neanche in soggiorno

Sulla scia dei pionieri della sessuologia, vi consiglio di guardare una serie dal nome “Masters of Sex”, magari ne parleremo prossimamente

 

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telefilm che parla di sessuologia
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