5 borghi di pescatori in Italia da visitare almeno una volta

Silvana Uber

L’Italia è un Paese tutto da scoprire, che offre panorami sia culturali che paesaggistici da cartolina. Borghi di pescatori e città trafficate. Una diversità ambientale e culturale che abbraccia i gusti di tutti.

Dopo i paesaggi rilassanti, The Web Coffee vi porta in un viaggio che sfiora le acque dei nostri mari e si tuffa in culture ben radicate nei borghi di pescatori, testimoni dell’avanzare inesorabile di un tempo che non ha scalfito usi e costumi.

5 borghi di pescatori da vedere assolutamente

Aci Trezza (Catania)

borghi di pescatori - Aci Trezza
borghi di pescatori – Aci Trezza

Conosciuto per essere il luogo in cui sono stati ambientati il romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga e il film La terra trema di Luchino Visconti, a sua volta ispirato all’opera dello scrittore.

E non solo. Il lungomare di Aci Trezza deve la sua notorietà a una serie di suggestivi faraglioni che si innalzano dal mare a pochi metri dalla costa e che sono anche protagonisti di uno dei passi più famosi di una grande opera di letteratura classica, l’Odissea.

 

 

Marzamemi (Siracusa)

borghi di pescatori
borghi di pescatori

Il richiamo dei gabbiani e delle onde che tormentano le scogliere, sono la colonna sonora di questo borgo pittoresco.

Nel piccolo centro storico si raccolgono locali, ristoranti che offrono un pesce freschissimo e piccoli negozietti che incantano i turisti con i loro prodotti ittici e di artigianato locale.

Tra di essi non possiamo fare a meno di citare la bottarga di tonno rosso, lavorata usando artigianalmente antichi sistemi di essiccazione derivati dalla cultura arabo-fenicia.

Anche questo borgo è stato scelto come location ideale per diverse pellicole, tra cui il film “Sud” di Gabriele Salvatores, con protagonisti gli attori Silvio Orlando, Claudio Bisio e Francesca Neri.

L’Italia è una terra di poeti e navigatori, e i borghi di pescatori si dislocano su tutta la penisola, da nord a sud.

Boccadesse (Genova)

borghi di pescatori - Boccadesse
borghi di pescatori – Boccadesse

Poco distante da Genova, in Liguria, si trova questo gioiello made in Italy, fatto di casette colorate che si riflettono sul mare e che al tramonto diventa ancora più spettacolare e magico.

La particolarità di Boccadasse è la mancanza di stabilimenti balneari e l’assenza totale di auto, dove l’attività predominante è ovviamente la pesca.

Le casette colorate che si affacciano sul mare, circondano stradine di ciottolato che vi condurranno fino al belvedere: lì vi aspetterà uno spettacolo da pelle d’oca.

Da non perdere un aperitivo in loco, sfruttando uno dei tanti locali che mettono a disposizione tavolini a pochi passi dal mare, oppure il famoso Panera, un gusto particolare di gelato tra le specialità liguri.

Tra i vari borghi della Liguria vi suggeriamo anche questo: clicca qui

Peschici (Puglia)

borghi di pescatori
Peschici

Questo borgo abbarbicato sulla scogliera, con le sue case bianche strette l’una all’altra, regala spettacolari spiagge e un panorama inimitabile. Nelle giornate particolarmente serene, dal promontorio si possono intravedere alcune isole della Croazia e le vette più alte della Maiella.

La particolarità di questo villaggio di pescatori sono i trabucchi: pali in legno che si intrecciano a fili e carrucole e che sono uno strumento efficace per la pesca. Il loro metodo è semplice e consiste nell’immergere nel mare una grossa rete sostenuta da svariate antenne; su di queste si posiziona una vedetta che dall’alto riesce a vedere l’arrivo del branco di pesce ed al suo segnale le persone presenti sul trabucco iniziano a girare una ruota che tramite una fitta e complessa rete di fili e carrucole alza il sacco della rete dal mare ed imprigiona il branco.

Oggi svariati trabucchi sono diventati dei ristoranti caratteristici dove si può gustare il pesce appena pescato.

Oltre a questo borgo, la Puglia offre svariate location altrettanto fiabesche: qui la foto gallery

Chianalea (Calabria)

borghi di pescatori
borghi di pescatori Chianalea

 

Famoso per la pesca del pesce spada, questo piccolo borgo vi stregherà appena vi affaccerete alle sue piccole stradine che, come lunghe dita affusolate, vanno ad accarezzare le facciate delle case. Davanti a queste, i pescatori si siedono, costruendo le reti per la pesca o apportando delle piccole riparazioni alle proprie barche.

Le onde del mare si inseguono, si addentrano straniere nel borgo e spesso penetrano quasi dentro le abitazioni. Per questo Chianalea si è aggiudicata il nome di “Piccola Venezia”.

 

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