Covid-19: rischio ipertensione fino a 33 volte di più

Silvana Uber

A ben due mesi dall’inizio della quarantena a causa del Covid-19, i dati in Italia cominciano a toccare esiti più positivi. La curva epidemica continua a decrescere, sia come numero di casi che di pazienti sintomatici.

Le misure restrittive diminuiscono, sancendo un’iniziazione ad una vita perlopiù normale e ad una ripresa, seppur lenta, dell’economia.

Tuttavia le DPI (disposizioni di precauzione individuale) sono il culmine di tanti studi, rese obbligatorie in tutte le aziende, compresi negozi, bar e ristoranti, in quanto sembrerebbero fondamentali per contenere e spergiurare eventuali altri contagi.

La sanità ha avviato una vera e propria “caccia alle streghe” verso gli asintomatici, in quanto parrebbe che questi possano contagiare le persone con cui entrano in contatto. Nulla sono valse le ipotesi, anche fondate, che dimostrano quanto gli asintomatici rappresentano un vero e proprio vaccino “ambulante”.

I dispositivi di sicurezza dovranno quindi essere utilizzati ancora per molto per preservare la salute dei soggetti più a rischio.

Ma chi sono i soggetti più a rischio?

E’ di fatto ormai confermato che il Covid-19 risulta letale nei pazienti con patologie preesistenti, fra cui ipertensione, diabete di tipo 2 e problemi cardiovascolari. Non a caso in Italia l’Istituto superiore di sanità sta conducendo un monitoraggio in continuo aggiornamento dei pazienti deceduti per Covid-19, per stilare una statistica di quali patologie risultano più pericolose per la persona.

Tralasciando il fatto che molte cartelle cliniche sono state magicamente andate perdute e che i corpi sono stati cremati prima di poter effettuare un’autopsia, l’Iss ha svolto un’indagine nell’ultimo mese che ha permesso di fare enormi passi avanti per la salvaguardia delle persone.

Covid-19 e ipertensione
Covid-19 e ipertensione

Quali sono le patologie più a rischio per chi contrae il Covid-19?

La prima in assoluto è l’ipertensione

Presente nel circa 75% delle donne e nel 71% degli uomini del campione morti per Covid-19, l’ipertensione è una delle patologie che rappresenta bel il 33% di rischio maggiore per chi contrae il Covid-19.

Questa patologia di per sé rappresenta già un rischio per la salute del paziente, più predisposto a ictus, infarto del miocardio, insufficienza cardiaca e aneurismi.

Non è sorprendente quindi che una malattia come il Covid che colpisce l’apparato respiratorio in modo così aggressivo possa causare danni a livello cardiovascolare, e quindi colpire più duramente i pazienti che già presentano patologie cardiovascolari croniche.

La scarsa capacità dei polmoni, intaccati dal virus, di ossigenare il sangue ha infatti come diretta conseguenza un carico di lavoro superiore per il cuore, a cui viene chiesto di pomparne di più e più velocemente.

Il diabete di tipo due è un altro fattore a rischio

La seconda patologia pregressa– e può essere anche compresente con l’ipertensione – è ricorrente in circa il 30% dei pazienti.

A scalare ci sono patologie come fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica, cardiopatia ischemica e altre malattie (il cancro circa nel 16% delle donne e nel 17% degli uomini).

Chi soffre di ipertensione?

L’ipertensione è una patologia fortemente legata all’alimentazione, per cui occorre evitare di mangiare troppo sale, facendo invece un uso maggiore di frutta e verdura. Inoltre, fumo, sedentarietà e obesità sono nemici della pressione e costituiscono un fattore di rischio.

Come prevenire o controllare l’ipertensione?

La dieta è la prima arma che abbiamo sia per prevenire l’ipertensione sia per tenerla monitorata.

I cibi consigliati dai nutrizionisti sono cereali integrali, frutta, verdura, legumi. Bisogna invece limitare l’apporto di sodio a favore di quello di potassio, prediligendo cibi che contengono acidi grassi Omega-3.

Come tutelarsi?

Si raccomanda di NON INTERROMPERE la cura per l’ipertensione.

Fate la spesa in un mercato, se possibile all’aperto, mantenendo sempre la distanza di sicurezza.

Non andate se non è indispensabile dal medico, ma telefonategli se Vi occorre. Per misurare la pressione arteriosa usate gli apparecchi per l’auto-misurazione domiciliare.

Se avvertite sintomi influenzali chiamate subito il vostro medico di famiglia o fate riferimento ai numeri dell’emergenza COVID regionale, oltre a 118 e 1500.

Non aprire la porta a “funzionari pubblici” o “incaricati della ASL” o altro che si offrono di farvi il tampone per il COVID-19 o effettuare “disinfestazioni” o altro: si tratta, con ogni probabilità, di truffe.

Non rispondete ad email, SMS o telefonate contenenti indicazioni sul COVID-19. Informatevi sui canali ufficiali del Ministero della Salute oppure dell’Istituto Superiore di Sanità.

Non acquistate nulla da chi vi propone vaccini e/o farmaci.

Se vi propongono farmaci o vi dicono che le terapie che state prendendo possono favorire/sfavorire il coronavirus NON fidatevi e continuate a curarvi come prescritto dal vostro medico.

Non abbiate paura degli animali, anche domestici: non trasmettono la malattia.

 

 

 

 

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