Coronavirus e estate: via libera per le vacanze al mare

Coronavirus e estate: via libera per le vacanze al mare

Coronavirus e estate al mare: pannelli in plexiglass, mascherine e guanti in spiaggia, file di ombrelloni intervallate da file di piante per garantire il distanziamento sociale.

Sono queste alcune delle proposte (molte di queste già bocciate) che hanno fatto il giro in rete, terrorizzando e/o scoraggiando sia i vacanzieri che i gestori di lidi e hotel.

Tuttavia, queste proposte, oltre a non essere apprezzate, hanno sollevato ben più di qualche polemica, sia per l’impossibilità di metterle in pratica, sia perché la gente non si è sentita affatto rassicurata.

Tenendo sempre a mente che il distacco sociale in un Paese di oltre 60 milioni di persone è pressoché utopistico, e che qualunque proposta in merito rischierà di essere ridicolizzata e senza possibilità di riuscita, in nostro soccorso tornano a farsi sentire gli scienziati che richiamano agli attenti il nostro buon senso.

Finalmente arriva la svolta che fa chiarezza su come affrontare Coronavirus e estate al mare

Sono due le domande a cui le persone fino ad oggi non hanno trovato risposte.

Se in spiaggia sarebbero stati protetti da pannelli in plexiglass o altre diavolerie, come avrebbero potuto proteggersi in mare? Inoltre, l’acqua del mare funge da trasmettitore?

Cominciamo col sfatare il primo dubbio: l’acqua del mare non trasmette il virus!

Il dottor Rezza, direttore del reparto malattie infettive dell’Iss (Istituto Superiore della Sanità), ha tenuto a specificare la resistenza del Coronavirus sulla sabbia e nell’acqua marina, tuttavia secondo lui non ci sarebbero pericoli di sorta.

La diluizione garantita dal mare risolve il problema. Non è che sedendosi sulla spiaggia, o facendo il bagno si rischi di essere infettati. Pensare che se si mette una mano sulla sabbia e poi la si porti al viso si possa essere contaminati è fantascientifico.

Il mare non è di per sé contaminato dal coronavirus: se Sars-CoV 2 è in mare è perché lo porta l’uomoIn mare aperto, così come lungo i litorali, il bagno è sicuro.

Coronavirus estate mare
Coronavirus e estate mare

Quali sono le zone a rischio questa estate?

Le uniche zone a rischio, confermano anche gli esperti sanitari della Società Nazionale di Salvamento, sono le aree marine adiacenti allo sversamento e nelle acque reflue di scarichi organici a causa della trasmissione fecale, proprio come succede per altri virus e batteri.

Come regolarsi quando si nuota per non trasmettere il Coronavirus in acqua

In acqua la trasmissione virale da un individuo portatore a uno sano non avviene attraverso l’acqua stessa ma attraverso l’aria espirata e il contatto umano.

Esattamente come avviene in qualsiasi altra situazione, attraverso tosse, starnuti e respirazione ravvicinata. 

Una persona infetta infatti può rilasciare il virus nella fase espiratoria mentre nuota, ma il virus non può sopravvivere in quanto la sua carica virale si disperde velocemente grazie anche all’azione delle correnti, dei raggi ultravioletti e grazie alla salinità dell’acqua che crea per il virus un ambiente sfavorevole.

E’ riconosciuto difatti che il mare ha un potere auto depurante enorme. Anche per il coronavirus.

Mantenere le distanze in mare è dunque importante (e possibile visti gli spazi) proprio per evitare il contagio esattamente come accade fuori dall’acqua attraverso tosse, starnuti e respirazione ravvicinata.

Se prima di oggi, Coronavirus e estate al mare, ci sembrava un connubio impossibile, ora finalmente gli scienziati danno il via libera alla balneazione.

A conferma di ciò, il Governo permette già a chi abita presso laghi e lidi, di fare il bagno a patto che non vi siano divieti locali.

Coronavirus e estate in piscina: arriva anche qui il via libera

Le piscine di per sé sono sicure in quanto il cloro neutralizza i virus e i batteri. Inoltre se i meccanismi di monitoraggio dell’acqua sono a norma non sussistono criticità.

Di fatto il cloro è lo stesso prodotto utilizzato dalle ditte di sanificazione ed è stato catalogato come prodotto a presidio medico.

 

 

Pubblicato da Silvana Uber

Silvana Uber, editor, talent scout e scrittrice per Leonida editore, Titani London edizioni, Aletheia board. Mamma a tempo pieno ❤

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