La dispensa ai tempi del Coronavirus

La dispensa ai tempi del Coronavirus

Dispensa vuota: e ora come faccio? Il Coronavirus è arrivato anche in Italia, scatenando in alcuni frangenti una vera e propria psicosi, che ha risvegliato nell’uomo uno dei bisogni primari, quello del cibo. L’idea del non poter uscire liberamente , dover stare in casa chiusi per evitare il contagio ha scatenato un vero e proprio assalto a supermercati ed ipermercati, per riempire adeguatamente la dispensa.

Ma siamo sicuri di aver acquistato i prodotti giusti? Una domanda che sicuramente molte persone, in preda al panico non si saranno poste, ma che è fondamentale.

Perchè in questi casi, e in generale in tutti quei casi in cui sappiamo che dovremo stare chiusi in casa per molto tempo, è opportuno sapere quanto possa durare il cibo all’interno della dispensa.

Dispensa perfetta”: cosa va e cosa non va?

dispensa alimentare

Ancora prima di questo, ossia il cosa, un aspetto importante legato alla dispensa è il dove, ossia la collocazione all’interno della casa, perchè le condizioni in cui si trova il nostro ripostiglio del cibo può influenzarne la conservazione.

Per questo è importante che , qualora il cibo debba essere conservato per molto tempo senza che si deteriori, la dispensa dev’essere collocata in una parte della casa fresca o comunque lontana da fonti di calore.

Dispensa alimentare : gli indispensabili

Che siano due giorni che sia un mese, ci sono degli alimenti che non possono mancare in una dispensa alimentare.Tra questi:

  • pasta, di vari formati
  • passata di pomodoro
  • olio
  • sale grosso e sale fino
  • alimenti in scatola (tonno, ma anche carne in scatola)
  • spezie
  • zucchero
  • farina

Da consumarsi entro…lungo tempo: gli alimenti a lunga conservazione

Un’altra categoria di alimenti che non può mancare nella dispensa alimentare di una famiglia costretta a restare in casa per molto tempo sono gli alimenti a lunga conservazione.

Si tratta di alimenti che posseggono proprietà tali da garantirne una conservazione e consumo per un lungo periodo di tempo senza l’ausilio di sostanze conservanti di natura chimica. Vediamone alcuni.

Miele

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Se questo “nettare degli dei” veniva utilizzato nell’Antico Egitto per imbalsamare i corpi un motivo valido c’è. Infatti il miele contiene un’elevato quantitativo di zuccheri ed è povero d’acqua, condizione che impedisce la crescita e la proliferazione batterica. Inoltre contiene perossido d’idrogeno, altro composto inibente la crescita batterica, che favorisce pertanto la conservazione per lungo tempo del miele, a patto che venga chiuso in un contenitore ermetico non a contatto con l’acqua.

Cioccolato

dispensa

Il cioccolato è un must in ogni dispensa alimentare, in qualsiasi forma lo si voglia prendere, ma non solo perchè è una prelibatezza irrinunciabile. Infatti questo goloso alimento, specialmente se fondente, ha un lungo tempo di conservazione a temperatura costante: può durare addirittura fino a due anni.

Riso

dispensa alimentare

Altro alimento capace di conservarsi per anni, se mantenuto in condizioni adeguate di temperatura (circa 3°C) e umidità (condizione di anaerobiosi). Però non tutto il riso si conserva allo stesso modo: ad esempio, quello integrale ha una durata di conservazione molto inferiore rispetto al riso bianco.

Questo è dovuto alla presenza nella crusca fibrosa di grassi insaturi.

 

Pubblicato da martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate. La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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