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Salvini, aborto: “Il pronto soccorso non è la soluzione a stili di vita incivili”

Che il leader della Lega Matteo Salvini sia alla costante ricerca di voti, non è una novità. Per cui, mentre ieri parlava di italexit, oggi se la prende con l’aborto.

E’ Febbraio 2020 e ci risiamo: uomini che pretendono di prendere decisioni sul corpo della donna. Non finirà mai.

Ma prima di passare subito ai pregiudizi, vediamo cosa ha esattamente detto Matteo Salvini, accusato dai suoi oppositori di razzismo e maschilismo, e famoso per aver fatto il dj al Papeete e dei divertentissimi Tik Tok.

Senza dimenticare anche le sue interessantissime polemiche contro la Nutella e le sue noccioline immigrate, quando non è impegnato a suonare ai citofoni e accusare di spaccio 17enni incensurati.

Insomma, quel Matteo Salvini della famiglia tradizionale divorziato con un figlio che poi è andato a convivere con una donna da cui ha avuto una figlia e poi si è fidanzato con un’altra donna e poi con un’altra ragazza 20 anni più giovane di lui.

Ma il suo fandom sostiene comunque i valori della famiglia tradizionale di cui si fa portatore! E a proposito di famiglia tradizionale che talvolta va di pari passo con aborto (perché l’identikit in genere è: cristiano, prima gli italiani, w la famiglia tradizionale e contro l’aborto), passiamo al fulcro del discorso di Salvini.

“Non è compito mio dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere. Però non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile per il 2020”

Siamo onesti: aveva iniziato davvero bene. Non è compito suo dare lezioni di morale, e soprattutto, non può darli visto che, in primis, non è una donna, e in secundis, abbiamo già elencato solo alcune delle sue “avventure“.

E’ giusto che sia la donna a scegliere, e qui forse si sarebbe anche meritato l’applauso, perché è così: è la donna a scegliere sul suo corpo, non un padre, non una madre, non un fidanzato, marito, fratello, tanto meno un politico.

Poi, ha rovinato tutto, descrivendo l’aborto come “stile di vita incivile”.

Forse bisognerebbe raccontare al caro Matteo, che non viviamo nel modo delle favole, e neanche in un mondo civile, per utilizzare un termine al ministro molto benvoluto.

Ci sono donne che, oltre a essere picchiate dal proprio marito, vengono anche violentate, proprio dall’uomo che hanno sposato. Non tutti sono galantuomini che si limitano a paragonare le donne a bambole gonfiabili, c’è anche chi le distrugge fisicamente e psicologicamente.

Ma anche se così non fosse, se non avessero abbastanza soldi né per dei profilattici né per accudire un figlio, qual è la soluzione? Dare alla vita un figlio che poi morirà di fame o di freddo? Se poi non lo ammazzeranno di botte i razzisti o gli omofobi.

Perché, bisogna sottolineare una cosa nel discorso di Matteo Salvini.

“Ci sono immigrati che hanno scambiato i pronto soccorso per un bancomat sanitario per farsi gli affari suoi senza pagare una lira.”

Esatto, non ha toccato le donne italiane (più o meno, visto che comunque molte donne italiane si sono sentite toccate e attaccate dal suo discorso), ma quelle straniere, quelle immigrate.

“È ora di smetterla che ci siano migliaia di cittadini non italiani che hanno preso il pronto soccorso come l’anticamera di casa loro. Io dico che la terza volta che ti presenti paghi.”, continua, il leader della Lega.

Insomma, il fulcro del suo discorso non era quello di prendersela con le donne italiane che vogliono abortire e che potrebbero votarlo, ma con le extracomunitarie che osano abortire gratuitamente.

Il suo discorso potrebbe essere anche ragionevole, se visto con la mentalità di un uomo che non ha mai dovuto abortire. Ma l’aborto è tutto tranne che uno stile di vita incivile.

L’aborto è una sofferenza, in tutte le sue sfaccettature

Che sia un aborto cui sei costretta a ricorrere perché la gravidanza potrebbe farti morire o causarti dei danni psicologici.

Oppure un aborto dovuto a uno stupro, a una violenza, o semplicemente una gravidanza non desiderata.

Era il 1978 quando l’aborto, con la legge n.194, viene depenalizzato. Eppure nel 2020, 42 anni dopo, ancora si discute su un diritto della donna.

Un diritto definito: incivile. Ma sapete cos’è davvero incivile?

  • Il razzismo;
  • L’omofobia;
  • La misoginia;
  • Il maschilismo;
  • La truffa aggravata ai danni dello stato;
  • Il sessismo;
  • Il lucro su bambini e donne.

“Sono d’accordo con i medici che dicono che la donna è libera di scegliere ma se in poco tempo si viene a chiedere la settima interruzione di gravidanza… bisogna spiegarle come ci si comporta”

Bisogna spiegarle come ci si comporta. Ma a Matteo Salvini è stato spiegato che per fare un bambino, servono un uomo e una donna? Per fare, sia chiaro. Per crescerlo bastano un genitore 1 e un genitore 2 che lo amino e lo rispettino.

“Io rispetto il diritto di scelta di tutte le donne, ma la settima è un rischio per la salute”, conclude, finalmente.

E’ un po’ come il “non sono razzista, ma…”, “non sono omofobo, ma…” detto da quelle persone che non sono assolutamente omofobe o razziste, ma che “si tengano per mano a casa loro!”.

Insomma, Matteo Salvini rispetta il diritto di scelta di tutte le donne però anche se una gravidanza potrebbe farle del male, bisogna continuarla perché anche l’aborto è un rischio per la salute.

Come al suo solito, Matteo Salvini si è messo al centro della scena, stavolta improvvisandosi medico, ma ha comunque fatto parlare di sé

Speriamo solo che, le prossime volte, pensi a lucrare su se stesso e non su donne e bambini.