29 Ottobre 2020
multitasking

Cosa si nasconde dietro il multitasking? É davvero un vantaggio?

Viviamo in tempi in cui si corre sempre, si è sempre di fretta e per questo si cerca sempre più di frequente di risparmiare qualche ora magari sovrapponendo compiti e faccende. A chi non è mai capitato di guardare un programma televisivo magari scrivendo una tesina? Questa pratica viene definita multitasking, ovvero la capacità di fare più cose nello stesso momento; ma è davvero utile?

Il desiderio di completare più compiti contemporaneamente sta diventando sempre più frequente, anche grazie ai vari dispositivi che ci permettono di fare ciò. Pensiamo ad esempio allo smartphone. A me è  già capitato di seguire un videocorso con un’applicazione sullo smartphone e nello stesso momento rispondere ai messaggi whatsapp o alle mail solo perché ne avevo la possibilità. Tutti ci vantiamo di essere multitasking, di poter svolgere più compiti nello stesso momento, credendo così di risparmiare tempo, anche se probabilmente è  solo una nostra impressione.

Secondo la maggioranza degli esperti, il multitasking non funziona. Magari alcuni di noi riescono meglio di altri, ma la verità è che non ci si concentra veramente su ciò che si sta facendo e questo ci porta, magari a completare il nostro progetto, ma con una qualità nel risultato inferiore. È ormai dimostrato che è meglio concentrarsi su un compito solo, finire quello che si sta facendo e passare al prossimo. Il nostro cervello non è “pensato” per svolgere più compiti contemporaneamente e quello che noi potremmo definire multitasking è in realtà solo distrazione. Eh si, perché per svolgere più compiti allo stesso momento ci dobbiamo distrarre dal nostro “compito principale” per fare il prossimo per poi tornare sul primo. 

Con la tecnica del multitasking si potrebbe finire con avere un mucchio di progetti a metà senza aver concluso nulla nel corso della giornata; ma come possiamo evitare di cadere nella trappola del multitasking? Sicuramente la programmazione della giornata e la classica TO DO LIST, ovvero la lista delle cose da fare, possono tornare utili, così come il fissare delle priorità o l’utilizzo della tecnica dei 2 minuti, che consiste nel fare subito, ad inizio giornata, tutti quei compiti che richiedono solo 2 minuti, come ad esempio controllare le mail.

Il voler fare tutto in una volta si rivela quindi essere solo un modo per trovarsi una TO DO LIST piena di compiti da svolgere ma che non vengono mai spuntati: una lista che continua ad allungarsi senza mai finire davvero qualcosa. Lasciamo quindi il multitasking ai nostri dispositivi Smart e manteniamo per noi il classico “prima finisci e poi puoi fare altro”.

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