Secondo la scienza, ascoltare qualcuno che sussurra aiuta a rilassarsi: il fenomeno Asmr

Forse vi sarà capitato, navigando in quella giungla che è YouTube, di imbattervi in video “Asmr“. Asm-che? Tranquilli, non è un nome in codice per indicare una minaccia imminente o un termine in una lingua sconosciuta. Sostanzialmente, si tratta di video in cui vengono riprodotti suoni allo scopo di ottenere un effetto rilassante sulla mente. Vediamo meglio come funziona.

Asmr: di cosa si tratta?

Innanzitutto, Asmr è un acronimo. Sta per “autonomous sensory meridian response“, “risposta autonoma del meridiano sensoriale”. Viene usato per indicare una sensazione scatenata da suoni spesso casuali, come un sussurro, la pioggia, unghie che tamburellano su un tavolo o una bibita che viene versata. Chi l’ha sperimentato, ha descritto l’Asmr come un formicolio piacevole che parte da sotto la nuca, a livello delle scapole, e si estende sulla parte inferiore del corpo, causando una piacevole sensazione di benessere.

Fenomeno del web

Per quanto possa sembrare strano, fino a circa dieci anni fa l’Asmr era pressoché sconosciuto. Tutto è partito nel 2007, quando l’utente okaywhatever diede inizio a una discussione al riguardo nel forum Steady Health. Molti altri “surfisti” del web riconobbero di aver provato la stessa esperienza e da lì la conoscenza del fenomeno si diffuse sempre di più.

Negli anni successivi divenne una vera e propria moda. YouTube iniziò a popolarsi di video Asmr, dove diversi aspiranti Youtuber riproducevano suoni di qualunque genere, a colpi di originalità, per indurre quello che è stato definito “orgasmo cerebrale“. Alcuni di loro sono diventati star del web, con milioni di visualizzazioni e di iscritti ai loro canali.

Scientificamente parlando

Nonostante l’Asmr si sia diffuso a macchia d’olio, la comunità scientifica se n’è accorta più tardi rispetto al pubblico. Dalle ricerche, cominciate verso il 2014, è emerso che la maggioranza delle persone coinvolte aveva sperimentato l’Asmr almeno una volta nel corso della propria vita. Studiandone le reazioni, hanno constatato che effettivamente provoca le sensazioni descritte, anche se non se ne conosce la natura esatta. Inoltre, sembrerebbe che i principali stimoli alla base siano visivi e uditivi.

Secondo Giulia Lara Poerio, ricercatrice all’Università di Sheffield, che studia da anni il fenomeno dell’Asmr, non tutti possono sperimentarlo. La causa, secondo la studiosa, potrebbe essere legata a un’incapacità di inibire le esperienze sensoriali/emotive. Per dirla in parole povere, ogni cervello è differente e quelli più “sensibili” hanno una maggiore probabilità di provare questa esperienza.

A voi è mai capitato? Vi piace ascoltare video Asmr? Seguite qualche canale in particolare? Fatecelo sapere in un commento!

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