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Salvini: Facebook cancella il video mentre citofona al ragazzo tunisino

Salvini: Facebook cancella il video mentre citofona al ragazzo tunisino

Ad annunciare la notizia sono alcuni utenti che avevano segnalato il post: il video di Salvini che citofona e accusa un 17enne di spacciare, è stato cancellato da Facebook.

Il video, registrato e pubblicato il 21 Gennaio, vedeva l’ex Ministro dell’Interno intento a, prima, violare la privacy di un presunto spacciatore (secondo un’anziana del quartiere).

Poi, lo vede suonare al citofono, specificando anche il piano in cui la famiglia (dicendo ovviamente anche il cognome) vive, chiedendo: “Scusi, ma lei spaccia?“.

La famiglia e soprattutto il giovane Yassine, il 17enne accusato da Salvini, sono stati subito cibo per la gogna mediatica, sebbene in molti si siano subito schierati dalla loro parte.

Perché, a prescindere dal partito che si vota, Yassine è ed era un semplice ragazzino di 17 anni che gioca a calcio, completamente incensurato e, sicuramente, non è uno spacciatore.

E quindi, dopo diverse segnalazioni da parte degli utenti, Facebook ha ritenuto opportuno eliminare il video di Salvini

Non rispetta “gli standard della community in materia di incitamento all’odio”.

In seguito a quel video, Yassine, per tutt’Italia, è diventato uno “spacciatore”, ha “devastato la sua vita”, come afferma Cathy La Torre, avvocato della giovane vittima della propaganda.

“Quella diretta ha devastato la vita di Yassin.
Yassin, incensurato, 17enne italiano e giocatore di calcio, si è ritrovato in tutta Italia bollato come “lo spacciatore”.
La rimozione del video non riparerà tutto questo.
E #MatteoSalvini sarà chiamato a rispondere delle sue responsabilità per le vie previste dalla legge.”

Cathy La Torre

In più, l’avvocato aggiunge al post scritto su Facebook che ritiene l’eliminazione del video una “prima vittoria”, e sicuramente non l’ultima.

Oltre a rovinare la vita di un 17enne, il video aveva anche contribuito a creare dei problemi diplomatici con la Tunisia

Il vice presidente del parlamento, Osama Sghaier, in un’intervista a Radio Capital, ha infatti definito l’atteggiamento di Salvini “razzista e vergognoso” e “che mina i rapporti tra Italia e Tunisia”.

In particolare, ricordando anche di come nel 2018 sempre l’ex Ministro abbia accusato la Tunisia di “inviare criminali in Italia”.

Possiamo solo augurarci che il colpevole di questa situazione si prenda le sue responsabilità e, soprattutto, che il giovane Yassine possa tornare a condurre una vita spensierata, senza il timore che Matteo Salvini suoni ancora al suo citofono.

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