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Star Wars: un fenomeno mondiale che giunge alla fine

Ci avviciniamo alla fine di una saga cinematografica diventata fenomeno mondiale: Star Wars. Vediamo insieme i motivi del suo grande successo.

Fonte foto: Pinterest

Il 18 dicembre uscirà l’ultimo capitolo della saga cinematografica di Star Wars, dedicata agli Skywalker, L’ascesa di Skywalker.

Il film concluderà una saga iniziata nel 1977 con Una nuova speranza, composta da 9 film e due spin-off, per un totale di tre trilogie (originale, prequel e sequel).

La saga di Star Wars è ambientata in una “galassia tanto, tanto lontana”, popolata da umani ed altre razze aliene.

Nel corso delle tre trilogie vediamo come protagonisti gli Skywalker: nella trilogia originale sono Luke e Leia (interpretati rispettivamente da Mark Hamill e dalla compianta Carrie Fisher), che non sanno di essere gemelli e figli del malvagio Darth Vader, alias Anakin Skywalker, la cui storia la troviamo raccontata nella trilogia prequel.

Il creatore di questo meraviglioso universo è George Lucas, che ha delineato tutti i dettagli di questa storia, nella quale troviamo l’opposizione tra i Jedi (il Lato Chiaro della Forza) e i Sith (il Lato Oscuro della Forza).

Fin dall’uscita del primo capitolo nel 1977, la saga si è mostrata come un qualcosa di più di una semplice serie di film. Star Wars è entrato nella vita di tutti, anche dei più allergici al genere, diventando una vera e propria colonna portante della cultura pop.

Il grande successo della saga ha portato i film ad avere una grandiosa risonanza nel pubblico, rendendola il secondo franchise cinematografico più redditizio della storia del cinema, dopo l’universo Marvel.

Non solo, Star Wars è entrato anche nel Guinness dei Primati come serie di fantascienza più redditizia della storia; il suo valore è stato stimato intorno ai 43 miliardi di dollari, rendendolo il secondo franchise più redditizio della storia dopo Pokémon.

Star Wars ha anche influenzato enormemente la storia del cinema. Infatti, grazie a questa saga, l’attenzione dell’industria dei film di Hollywood si è indirizzata verso storie più maestose, arricchite da effetti speciali molto curati.

È stato anche definito come un punto di nuovo inizio per un altro lato della fantascienza, un genere che, fino agli anni Settanta, veniva definito di serie b.

Fonte foto: Everyeye Cinema

Ma Star Wars non è solo una storia di fantascienza, ma anche di lotta tra il bene ed il male e la “forza” che ognuno deve avere per non cadere nel lato oscuro.

Nei film si dice che essere un Sith e andare verso il lato oscuro sia più facile e questo si riflette sulla vita di ognuno di noi: fare la cosa più giusta, è sempre difficile.

Star Wars ci ha raccontato una storia in cui tutti noi possiamo rivederci, grazie anche alla maestria degli attori che ne hanno fatto parte.

Nella trilogia originale abbiamo un fantastico Harrison Ford (che interpreta Han Solo), simbolo del cinema degli anni Settanta e Ottanta, ma anche Mark Hamill, interprete di Luke Skywalker, protagonista e vero eroe della saga, un personaggio che deve combattere contro la sua natura e contro un padre (Darth Vader) che incarna tutto ciò che c’è di male nel suo mondo.

Da parte sua, Darth Vader è uno dei personaggi più interessanti della saga, nonché uno dei villain più iconici del cinema moderno. È sua la famosa citazione:

“No, io sono tuo padre”

(La citazione “Luke, io sono tuo padre” che viene riportata solitamente, è in realtà errata).

Menzione speciale per il personaggio portato sul grande schermo da una grande donna: Leia, interpretata da Carrie Fisher, che ci manca così tanto.

Leia è uno dei personaggi femminili migliori del cinema, nonché uno dei primi ad uscire dal solito cliché “damigella da soccorrere”. Leia è una donna che sa ciò che vuole e che combatte per raggiungerlo, coraggiosa, ambiziosa ed innamorata di un uomo che inizialmente non vuole sapere nulla di relazioni.

“Ti amo”

“Lo so”.

Carrie Fisher è morta nel 2016, ma apparirà nell’ultimo capitolo della saga, grazie ad alcune scene scartate da Il Risveglio della forza. Leia è simbolo della Ribellione, come di un femminismo pop, in chiave fantascientifica.

Fonte foto: Rolling Stone

La trilogia prequel, interpretata tra i tanti da Hayden Christensen, Natalie Portman e Ewan McGregor, non brilla sempre di qualità (basti pensare a La minaccia fantasma), ma nell’ultimo film vediamo (e sentiamo) il primo respiro di Vader e questo ci basta.

La nuova trilogia, iniziata nel 2015, vede come protagonista Rey (Daisy Ridley), di cui ancora non conosciamo le origini, che si scontra con Kylo Ren (Adam Driver), figlio di Han Solo e Leia, reo di aver ucciso il padre (forse uno dei momenti più scioccanti dell’intera saga, che ha fatto piangere a dirotto tutti i fan).

Fonte foto: Pinterest

Star Wars è una saga che riesce ad essere attuale anche nel mondo della politica: il totalitarismo e la libertà che muore “sotto scroscianti applausi” sono solo alcuni dei motivi per cui la politica e Star Wars sono due mondi inscindibili.

Ci sarebbe tanto da dire su un fenomeno come quello di Star Wars, ma come spiegare quel sentimento nato nel cuore di milioni di fan nel vedere un nuovo capitolo o nel rifare l’ennesima maratona di tutti i film?

Fonte foto: The Enchanted Manor

Star Wars non è rilegabile solamente al campo dei nerd, è un universo che fuoriesce e prende tutti: presidenti, star e anche principi d’Inghilterra.

E il 18 dicembre (il 20 per gli Stati Uniti) finirà tutto. Finirà quella che è una saga che ha influenzato film, libri, serie tv, musica e persone.

Il 2019 è stato costellato da conclusioni, basti pensare ai due fenomeni terminati quest’anno: Game of Thrones e Marvel (quest’ultimo solo in parte).

Ma con Star Wars la tristezza sembra insormontabile, perché Star Wars non è solo una serie di film, è essenza di un cinema che ha segnato la storia ed un fenomeno che ha segnato i cuori di tutti noi.

May the Force be with you.

 

Ecco un video che riassume l’influenza del fenomeno Star Wars nella vita di ognuno di noi.

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